Pagina:Zecche e monete degli Abruzzi.djvu/63

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tata dell’ambizione e dalle illusioni di papa Innocenzio, fece divampare degl’incendii di guerra tuttoquanto il mezzogiorno d’Italia. Messer Antonio Cicinello napoletano, luogotenente del re negli Abruzzi, avuto appena sentore della imminente guerra civile, stimò opportuno consiglio rinforzare il presidio dell’Aquila i cui abitanti non erano mai stati gli ultimi ad insorgere nei passati sconvolgimenti; ma queglino, di ciò avvedutisi, diedero di piglio alle armi, e invasa e messa a sacco la casa del Cicinello, fecero a pezzi il misero governatore; e precipitato ogni indugio, proclamarono libera la patria, atterrando le bandiere aragonesi, le pontificie inalberando. Alfonso duca di Calabria, figliuolo del re e designato a succedergli, sostenne con inudito valore la pericillante fortuna del padre e della dinastia; mentre i baroni, discordi fra loro, indecisi così nei consigli come nell’operare, abbandonati alla vendetta del principe da chi li aveva ingannati ed illusi, videro nel giro di brevi mesi assottigliati e disciolti i loro eserciti, i loro castelli l’un dopo l’altro dalle regie truppe occupati, e dei loro precipui duci e suscitatori quale ramingo nell’esiglio, quale prigioniero riserbato alla lenta ma terribile vendetta di Ferdinando. Ultima a cedere nei ribellati Abruzzi, il 1486, fu l’Aquila che volle eternata nelle monete la memorabile autonomia ch’ebbe sì corta durata, facendo battere nuova maniera di cavalli, sui quali appariva l’arme del comune e il nome del pontefice sotto i cui auspicii era insorta.

D. .innocentivs.pp.viii. Triregno e chiavi decussate.

R. * aqvilana * libertas *. Aquila incoronata ad ale aperte1. Tavola II, numero 20.

Fu chi spacciò una varietà di questa moneta, la quale, invece di Libertas, recherebbe Civitas2. Mi si permetta dubitare o

  1. Vergara, o. c. tav. XXVI, n. 1.― Mur. in Argel. I, 43, tav. XXXIII n. 20 — Scilla, Breve notizia delle monete pontificie. Roma, 1715, p. 158. Floravantes, Antiqui roman. pontificum denarii, Romae 1738, p. 130. — Cinagli, Le Monete dei papi, Fermo 1848, p. 65, n. 21, 22.
  2. Mur. in Argel. I, 51, tav. XXXIX. — Cinagli l. c. n. 25.