Pagina:Zibaldone di pensieri I.djvu/350

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322 pensieri (221-222-223)

trimenti la compassione per li piccoli mali di quei tali oggetti, appena, o forse neppur si desta negli stessi animi ben fatti (21 agosto 1820). (222)


*   Ses héros aiment mieux être écrasés par la foudre que de faire une bassesse, ET LEUR COURAGE EST PLUS INFLÉXIBLE QUE LA LOI FATALE DE LA NÉCESSITÉ. Barthélemy dove discorre di Eschilo. (22 agosto 1820).


*   La lettura per l’arte dello scrivere è come l’esperienza per l’arte di viver nel mondo e di conoscer gli uomini e le cose. Distendete e applicate questa osservazione specialmente a quello che è avvenuto a voi stesso nello studio della lingua e dello stile, e vedrete che la lettura ha prodotto in voi lo stesso effetto dell’esperienza rispetto al mondo (22 agosto 1820).


*   Dice Machiavelli che a voler conservare un regno, una repubblica o una setta, è necessario ritirarli spesso verso i loro principii. Cosí tutti i politici. Vedi Montesquieu, Grandeur ec. ch. 8. dalla metà in poi, dove parla dei censori. Giordani sulle poesie del March. di Montrone applica questo detto alle arti imitatrici. Ai principii s’intende, non quando erano bambine, ma a quel primo tempo in cui ebbero consistenza (cosí anche si potrebbe applicare alle lingue). Ed io dico nello stesso senso: a voler conservare gli uomini, cioè farli felici, bisogna richiamarli ai loro principii, vale a dire alla natura. - Oh pazzia. Tu non sai che la perfettibilità dell’uomo è dimostrata. — Io vedo che di tutte le altre opere della natura è dimostrato tutto l’opposto, cioè che non si possono perfezionare, ma alterandole si può solamente corromperle, e questo principalmente per nostra mano. Ma l’uomo si considera quasi come fuori della natura e non sottomesso alle leggi naturali che governano tutti gli esseri, e appena si riguarda come (223) opera della natura. — Frattanto l’uomo è piú per-