Pagina:Zibaldone di pensieri I.djvu/358

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330 pensieri (232-233)

ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni; e infatti l’espressione di questo sentimento comparve nel Lazio col mezzo di Virgilio, appunto nel tempo che le grandi e vive illusioni erano svanite pel privato romano che n’era vissuto sí lungo tempo e la vita e le cose pubbliche aveano preso l’andamento dell’ordine e della monotonía. La sensibilità che si trova nei giovani ancora inesperti del mondo e dei mali, sebbene tinta di malinconia, è diverso da questo sentimento e promette e dà a chi lo prova non dolore ma piacere e felicità (6 settembre 1820). (233)


*   A un gran fautore della monarchia assoluta che diceva: ― La costituzione d’Inghilterra è cosa vecchia e adattata ad altri tempi, e bisognerebbe rimodernarla, rispose uno degli astanti: ― È piú vecchia la tirannia (7 settembre 1820).


*   Al capoverso primo della p. 206 aggiungi: Et si elles (les Françoises) ont un amant, elles ont autant de soin de ne pas donner à l’heureux mortel des marques de prédilection en public, qu’un Anglois du bon ton de ne pas paroître amoureux de sa femme en compagnie. Morgan, France, t. 1, 1818, p. 253, liv.3.


*   A quello che ho detto, p. 207, si può aggiungere quello che dice Algarotti dell’immenso studio che bisogna oggidí per divenir letterato di qualche pregio nel mondo, dove non passa piú per vero letterato chi non è enciclopedico, studio al quale solo basta appena la vita dell’uomo innanzi di poterlo mettere a frutto coi parti del proprio ingegno, a differenza del poco studio che bisognava agli antichi (8 settembre 1820).

*   La compassione, come è determinata in gran parte dalla bellezza rispetto ai nostri simili, cosí anche ri-