Pagina:Zibaldone di pensieri II.djvu/98

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(599-600-601) pensieri 85

fendere, (admodum propria et Latina huius verbi significatio(600) ut ait Gell. l. IX, c. 1, dice il Forcellini) è molto simile, e si accosta moltissimo alla detta significazione francese, e antica italiana: ed è questa, arceo, prohibeo, depello, propulso, come dice il Forcellini, il quale ne porta molti esempi di diverse età di scrittori. Ora, come il verbo prohibeo, che ha questa medesima significazione, aveva ancora presso i latini espressamente quella di proibire o défendre (vedi il Forcellini) cosí è ben verisimile che il verbo defendere unisse, se non presso i noti scrittori, presso gli antichissimi, e presso il volgo, questo significato al sopraddetto. In ogni modo è chiaro che l’uso del defendere in francese e nel vecchio italiano, per proibire, deriva dall’antichissimo, primo, e proprio significato di quel verbo latino; il quale, se anche è stato ridotto al significato di proibire solamente nelle origini della nostra lingua, lo è stato però certo in forza della conservazione costante di quell’antichissimo significato, non piú noto agli scrittori di quei tempi, e quindi necessariamente al solo volgo, e che si crederebbe perduto da lunghissimo tempo, se non (601) avessimo questa prova della sua costante conservazione fino all’ultima età della lingua latina (2 febbraio 1821).


*    Alla p. 599 Omnia vero, quae secundum naturam fiunt, sunt habenda in bonis. Cicerone Cato maior seu de senectute, c. 19, in proposito della morte dei vecchi (3 febbraio 1821).


*    Cicerone Cato maior seu de senectute c. 23: Et ex vita ita discedo, tamquam ex hospitio, non tamquam ex domo. Il contesto vuol che si legga: At ex vita.


*    Quid enim habet vita commodi? quid non potius laboris? Sed habeat sane: habet certe tamen aut satietate maut modum. Non lubet enim mihi deplorare