Pagina:Zibaldone di pensieri V.djvu/387

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380 pensieri (3425-3426-3427)

vide ec. Essi miracoli non nascevano dalle qualità delle melodie, come si crede, ma dalle qualità naturali o artifiziali degl’istrumenti o delle voci, e del modo di toccarli o adoperarle, in quanto da tali qualità nascevano suoni, o armonie di suoni, straordinariamente grate per se stesse all’orecchio; straordinariamente, dico, rispetto a quelle nazioni o a quei tempi. L’esser da lungo intervallo dissuefatto dall’udir musiche, produceva anch’esso e produce tuttavia molti mirabili effetti; i quali s’attribuiscono alle melodie, ma non nascono infatti principalmente che dalla sensazione di suoni grati ec. per se stessa, tornata ad essere molto efficace per la dissuefazione. Se Alessandro, tutto il dí occupato nelle cose militari, era a tavola mirabilmente affetto e dominato dalla musica (se non erro) di Timoteo, ciò si rechi alla suddetta cagione, oltre al vino, che  (3426) naturalmente esalta l’animo, in un corpo stanco massimamente, e dispone a provar vivissime sensazioni per menome cause ancora.

     Osservisi che generalmente fa negli uomini molto maggiore effetto la musica vocale che l’istrumentale, la voce di una donna in un uomo che quella di un uomo, e nella donna viceversa; la voce di basso fa forse nella donna maggior effetto che quella di tenore o contralto, e nell’uomo al contrario ec. Cosí de’ diversi istrumenti, quello fa in generale maggior effetto, produce maggior piacere ec.; questo meno. Tutto ciò in parità di circostanze, e trattandosi, per esempio, d’una medesima melodia ec. Or tali differenze non hanno a far nulla colla convenienza, nulla col bello proprio, sono indipendenti dalla qualità delle melodie, che sole spettano nella musica al discorso del bello; appartengono alle qualità sole de’ suoni ec.; sono della stessa categoria che le differenze degli odori e sapori ec. che niuno s’avvisò di chiamar belli né brutti, bensí piú o meno piacevoli o dispiacevoli:  (3427) e ciò non per altro se non perché in essi non