Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/254

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
(4299-4300) pensieri 247

l’extrême habitude de converser les uns avec les autres, que les ouvriers s’entendent, et beaucoup plus par le retour des conjonctures que par l’usage des termes. Dans un atelier, c’est le moment qui parle, et non l’Artiste. (Pisa, 17 dicembre 1827).  (4300)


*   S’andrà schernendo il giovinetto altero Senz'altra (alcuna) pena l’amoroso foco. Chi sarà poi che ’l tuo schernito impero, Voto d’ogni timor non prenda in gioco? Alamanni, Favola di Narcisso, stanza 17 (30 dicembre 1827, domenica).


*    Altronde per altrove. Angelo di Costanzo, Sonetto 44. Mancheran prima ec.


*    Avale-aguale.


*    Tallo-θαλλος.


*    Frugare - Frugolare. Malm. Racq., decimo cantare, stanza 44. Spruzzo - Spruzzolo. Menzini, Satira IX, verso 48.


*    Cosa curiosa, e notabile per chi vuol conoscere la storia, e dalla storia inferire il valore delle opinioni degli uomini intorno ai diritti e ai doveri, si è che ne’ secoli passati, i negri erano creduti d’una origine e quindi d’una famiglia stessa co’ bianchi, e pur quei medesimi che li tenevano per tali sostenevano la ineguaglianza naturale di diritti tra i bianchi e loro, la inferiorità dei negri, e la giustizia della loro servitú, anzi schiavitú ed oppressione: oggi i negri sono conosciuti di origine, e però di famiglia, onninamente diversa dai bianchi, e quelli che gli hanno per tali, sostengono la loro uguaglianza sociale rispetto a noi, e la parità de’ loro diritti, e la totale ingiustizia del farli schiavi, o maltrattarli, o domi-