Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/368: differenze tra le versioni

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vuol ch’uon metta ’n tesoro.{{r|390}}
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E chi di lui è preso,
E chi di lui è preso,
si vuoI ch’e’ sia appreso
si vuol ch’e’ sia appreso
d’ogne bell’ordinanza
d’ogne bell’ordinanza
che ’l su’ bellor dinanza.
che ’l su’ bellor dinanza.
Chi ’l cheta come dee,{{r|395}}
Chi ’l cheta come dee,{{r|395}}
si acchita ciò ch’e’ dee.
si acchita ciò ch’e’ dee.
D’orgoglio vuol sie voto,

D’orgoglio vuol sie voto,
ched egli ha fatto voto
ched egli ha fatto voto
di non amarti guar’ dí
di non amarti guar’ dí
se d’orgoglio nol guardi;{{r|400}}
se d’orgoglio non guardi;{{r|400}}
ché fortemente pecca
ché fortemente pecca
que’ che d’orgoglio ha pecca.
que’ che d’orgoglio ha pecca.
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Versione delle 02:58, 6 gen 2019

362 poemetti allegorico-didattici

ched i’ giá ma’ gli doni.
Amor vuol questi doni:
corpo e avere e anima,385
e con colui s’inanima,
chi gliel’ dá certamente
(e chi altro accerta, mente),
e sol lui per tesoro
vuol ch’uon metta ’n tesoro.390
E chi di lui è preso,
si vuol ch’e’ sia appreso
d’ogne bell’ordinanza
che ’l su’ bellor dinanza.
Chi ’l cheta come dee,395
si acchita ciò ch’e’ dee.
     D’orgoglio vuol sie voto,
ched egli ha fatto voto
di non amarti guar’ dí
se d’orgoglio non guardi;400
ché fortemente pecca
que’ che d’orgoglio ha pecca.
Cortese e franco e pro’
convien che sie, e pro’
salute e doni e rendi:405
se tu a ciò ti rendi,
d’Amor sarai in grazia,
e si ti fará grazia.
E se se’ forte e visto,
a caval sie avvisto410
di punger gentemente,
si che la gente mente
ti pongan per diletto.
Non ti truovi di letto
mattino a qualche canto.415
Se tu sai alcun canto,
non ti pesi il cantare
quanto pesa un cantare,