Pagina:Gli sposi promessi I.djvu/146: differenze tra le versioni

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{{Pt|ne|trattenne}} anzi con una certa impudenza e nello stesso tempo con esitazione, facendo molte inchieste, alle quali Agnese si affrettò di rispondere sempre il contrario di quello che era; e finalmente, congedato se ne andò. Di tempo in tempo poi passavano figure sospette, come di bravi travestiti, di servi oziosi, di contadini che girandolavano, <ref>senza </ref> e si soffermavano e giunti dinanzi alla porta allentavano il passo, e sogguardavano nella stanza, <ref>cercando </ref> come chi vuol girare senza dar sospetto. Le donne <ref>contrastate e inquiete</ref> socchiusero la porta, per togliersi da quella persecuzione che dava loro molto da pensare. Ma questa precauzione fu causa che il sospetto divenisse più serio e più nojoso: perché avendo Agnese un tratto visto che tra le due imposte socchiuse s’era fatto un po’ di spiraglio, guatò più attentamente, e vide attraverso la piccola fessura un uomo che stava adocchiando nella stanza: ella si alzò, e l’uomo spari. Finalmente all’ora del pranzo la persecuzione cessò. <ref>non si vide più.</ref>
{{Pt|ne|trattenne}} anzi con una certa impudenza e nello stesso tempo con
esitazione, facendo molte inchieste, alle quali Agnese si affrettò di rispondere sempre il contrario di quello che era; e finalmente, congedato se ne andò. Di tempo in tempo poi passavano figure sospette, come di bravi travestiti, di servi oziosi, di contadini che girandolavano, <ref>senza </ref> e si soffermavano e giunti dinanzi alla porta allentavano il passo, e sogguardavano nella stanza, <ref>cercando </ref> come chi vuol girare senza dar sospetto. Le donne <ref>contrastate e inquiete</ref> socchiusero la porta, per togliersi da quella persecuzione che dava loro molto da pensare. Ma questa precauzione fu causa che il sospetto divenisse più serio e più nojoso: perché avendo Agnese un tratto visto che tra le due imposte socchiuse s’era fatto un po’ di spiraglio, guatò più attentamente, e vide attraverso la piccola fessura un uomo che stava adocchiando nella stanza: ella si alzò, e l’uomo spari. Finalmente all’ora del pranzo la persecuzione cessò. <ref>non si vide più.</ref>


Agnese rincorata, non vedendo più pedate sospette, si alzava di tempo in tempo, si metteva sull’uscio, guardava
Agnese rincorata, non vedendo più pedate sospette, si alzava di tempo in tempo, si metteva sull’uscio, guardava nella via, a dritta e sinistra; <ref>[e non si] non vi si </ref> e non vide più altro <ref>[che] nulla </ref> che le desse da pensare. Nullameno ne rimase alle donne, e particolarmente alla timidetta Lucia, una perturbazione indeterminata, che perciò le tolse una gran parte della risolutezza di che ella aveva bisogno in una tale giornata.
nella via, a dritta e sinistra; <ref>[e non si] non vi si </ref> e non vide più altro <ref>[che] nulla </ref> che le desse da pensare. Nullameno ne rimase alle donne, e particolarmente alla timidetta Lucia, una perturbazione indeterminata, che perciò le tolse una gran parte della risolutezza di che ella aveva bisogno in una tale giornata.


Alle ventitré ore tornò Fermo, come era stato convenuto, e disse: «Tonio e Gervaso son qua fuori, <ref>come siamo intesi </ref> noi andiamo all’osteria a cenare, come siamo intesi, <ref>e alle</ref> e al tocco dell'avemmaria, verremo a prendervi. Coraggio, Lucia, tutto dipende da un momento.»Lucia sospirò, e <ref>diede un saluto a Fermo colla vo</ref> rispose: «oh si, coraggio:» con una voce che smentiva la parola.
Alle ventitré ore tornò Fermo, come era stato convenuto, e disse: «Tonio e Gervaso son qua fuori, <ref>come siamo intesi </ref> noi andiamo all’osteria a cenare, come siamo intesi, <ref>e alle</ref> e al tocco dell'avemmaria, verremo a prendervi. Coraggio, Lucia, tutto dipende da un momento.»Lucia sospirò, e <ref>diede un saluto a Fermo colla vo</ref> rispose: «oh si, coraggio:» con una voce che smentiva la parola.


Fermo e i due suoi compagnoni trovarono questa volta
Fermo e i due suoi compagnoni trovarono questa volta
l’osteria più popolata. Sul limitare stesso, <ref>collo</ref> colla schien appoggiata <ref>allo stipe </ref> ad uno stipite, colle <ref>braccia</ref> mani sotto le spalle, coll'occhio teso, e con una faccia tra Pannojato e l’agguatante, stavasi un uomo, che non aveva cera né di contadino, né di viaggiatore, né di benestante; non pareva uno
l’osteria più popolata. Sul limitare stesso, <ref>collo</ref> colla schiena appoggiata <ref>allo stipe </ref> ad uno stipite, colle <ref>braccia</ref> mani sotto le spalle, coll'occhio teso, e con una faccia tra l'annojato e l’agguatante, stavasi un uomo, che non aveva cera né di contadino, né di viaggiatore, né di benestante; non pareva uno


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Versione attuale delle 11:14, 20 ott 2020


capitolo vii. - la sorpresa. 127

ne anzi con una certa impudenza e nello stesso tempo con esitazione, facendo molte inchieste, alle quali Agnese si affrettò di rispondere sempre il contrario di quello che era; e finalmente, congedato se ne andò. Di tempo in tempo poi passavano figure sospette, come di bravi travestiti, di servi oziosi, di contadini che girandolavano, 1 e si soffermavano e giunti dinanzi alla porta allentavano il passo, e sogguardavano nella stanza, 2 come chi vuol girare senza dar sospetto. Le donne 3 socchiusero la porta, per togliersi da quella persecuzione che dava loro molto da pensare. Ma questa precauzione fu causa che il sospetto divenisse più serio e più nojoso: perché avendo Agnese un tratto visto che tra le due imposte socchiuse s’era fatto un po’ di spiraglio, guatò più attentamente, e vide attraverso la piccola fessura un uomo che stava adocchiando nella stanza: ella si alzò, e l’uomo spari. Finalmente all’ora del pranzo la persecuzione cessò. 4

Agnese rincorata, non vedendo più pedate sospette, si alzava di tempo in tempo, si metteva sull’uscio, guardava nella via, a dritta e sinistra; 5 e non vide più altro 6 che le desse da pensare. Nullameno ne rimase alle donne, e particolarmente alla timidetta Lucia, una perturbazione indeterminata, che perciò le tolse una gran parte della risolutezza di che ella aveva bisogno in una tale giornata.

Alle ventitré ore tornò Fermo, come era stato convenuto, e disse: «Tonio e Gervaso son qua fuori, 7 noi andiamo all’osteria a cenare, come siamo intesi, 8 e al tocco dell'avemmaria, verremo a prendervi. Coraggio, Lucia, tutto dipende da un momento.»Lucia sospirò, e 9 rispose: «oh si, coraggio:» con una voce che smentiva la parola.

Fermo e i due suoi compagnoni trovarono questa volta l’osteria più popolata. Sul limitare stesso, 10 colla schiena appoggiata 11 ad uno stipite, colle 12 mani sotto le spalle, coll'occhio teso, e con una faccia tra l'annojato e l’agguatante, stavasi un uomo, che non aveva cera né di contadino, né di viaggiatore, né di benestante; non pareva uno


  1. senza
  2. cercando
  3. contrastate e inquiete
  4. non si vide più.
  5. [e non si] non vi si
  6. [che] nulla
  7. come siamo intesi
  8. e alle
  9. diede un saluto a Fermo colla vo
  10. collo
  11. allo stipe
  12. braccia