Utente:Omino di carta/Arcadi

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Elenco di sonetti di alcuni arcadi...

Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Utente:Omino_di_carta/Arcadi&action=edit Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf

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biografie

Autore;Sonetto;pagina
Gio. Girolamo Acquaviva;Io veggio ben siccome acerbo e rio;
Gio. Girolamo Acquaviva;Mira l’eroe che tutto in se raccolto;
Gio. Girolamo Acquaviva;Chi fu che d’Austra alla città reina;
Gio. Girolamo Acquaviva;Quando chiari e tranquilli i giorni nostri;
Gio. Girolamo Acquaviva;Non per veste superba e per altero;
Isabella Girolami Ambra;Odio Invidia vendetta avete vinto;
Isabella Girolami Ambra;Lasso ben mille volte in tutte l’ore;
Isabella Girolami Ambra;Più volte il piè rivolgo in altra terra;
Tommaso Niccolò d'Aquino ;Allor ch'il superbo Ilio, e l'altre mura ;
Fulvio Astalli;Nel tempo ch’accingeasi all’alta impresa;
Fulvio Astalli;Pallante, oh quanto è giusto il tuo furore;
Fulvio Astalli;Roma ch’ergesti le tue moli altere;
Giuseppe Bartoli ;Oh s'io potessi all’onorato monte ;
Girolamo Baruffaldi ;Cieca di mente, e di consiglio priva;
Girolamo Baruffaldi ;Io no, non credo, che ‘l morir sia danno;
Girolamo Baruffaldi ;I. Quel raggio, che mostrommi il cammin destro;
Girolamo Baruffaldi ;Finchè questi occhi aperti il Sol vedranno;
Girolamo Baruffaldi ;Ben veggio il marmo, il simulacro e l’urna;
Jacopo Antonio Bassani ;Gentil Vinegia;
Jacopo Antonio Bassani ;O Italia! o Roma! Se 'l valore antico;
Lorenzo Bellini ;Ahimè, ch'io veggio il carro e la catena;
Lorenzo Bellini ;Ed or qual volta del mio stato indegno;
Cornelio Bentivoglio ;Ecco Amore: ecco Amor. Sia vostro incarco;
Cornelio Bentivoglio ;L’anima bella, che dal vero Eliso;
Cornelio Bentivoglio ;Vidi (ahi memoria rea delle mie pene!) ;
Cornelio Bentivoglio ;Poichè di nuove forme il cuor m'ha impresso ;
Cornelio Bentivoglio ;Tra i lascivi piacer dell’empia Armida ;
Cornelio Bentivoglio ;Contrario affetto il cor m’assale, e stringe ;
Cornelio Bentivoglio ;Donde il nuovo colore, e i nuovi canti ;
Cornelio Bentivoglio ;Sotto quel monte, che il gran capo estolle ;
Cornelio Bentivoglio ;O troppo vaghe e poco fide scorte ;
Giovanni Francesco Beretta ;Già misuro anelante i spazj immensi ;
Luisa Bergalli ;Se rivolgo il pensiero al non bugiardo ;
Luisa Bergalli ;Alma Vittoria, che del Tebro in riva ;
Luisa Bergalli ;Muse, se di spogliar mio stile impetro ;
Luisa Bergalli ;Forse dirammi alcun: tu, che de' vanti ;
Pietro Antonio Bernardoni ;Al rozzo stato suo volgendo il ciglio ;
Pietro Antonio Bernardoni ;Qualor di nuovo e sovruman splendore ;
Pietro Antonio Bernardoni ;Questa, che tien sopra il tuo cuore il vanto ;
Cesare Bigolotti ;Idalgo, andrai là, dove al Sol nascente;
Cesare Bigolotti ;Quel dolce strale, onde piagar solea;
Ottavio Bolgeni;Se piangi lei ch'uscì del mondo fuore ;
Enea Antonio Bonini ;Dov'è la bella età, che gigli e rose;
Enea Antonio Bonini ;O superbetto mio picciolo Reno;
Enea Antonio Bonini ;Costei, che, o Pellegrino, in marmo scolta;
Enea Antonio Bonini ;Chi è costei, che a mezza notte è desta;
Enea Antonio Bonini ;Che guardi, e pensi, Pellegrin divoto;
Enea Antonio Bonini ;O Mopso, Mopso, quella tua sì ardita;
Maria Selvaggia Borghini;Abito eletto e sovra ogni altro altero;
Maria Selvaggia Borghini;E fermo il piè sulle superbe sponde;
Alessandro Botta Adorno ;Più rime io vaneggiando avea già spese ;
Giovanni Battista Brancadori ;Di tua mente uno sguardo almo, e giocondo ;
Carlo Ireneo Brasavoli ;Non la corona, che la fronte allaccia  ;
Carlo Ireneo Brasavoli ;S'egli è mai ver, che per vie cupe e ascose  ;
Carlo Ireneo Brasavoli ;Isola bella, del valor più vero  ;
Carlo Ireneo Brasavoli ;Io ben l’udìa, ma non credea poi tanto;
Michel Brugueres;Tu, che dal freddo polo adusto;74
Michel Brugueres;Vidi l'uom come nasce, e chi sostiene;74-75
Michel Brugueres;Invittissimo Sire, al cui valore;75
Michel Brugueres;Vergine, tu, sotto il cui manto aurato;75-76
Francesco Brunamonti;Fermare a i fiumi il corso, a i venti il moto;76
Francesco Brunamonti;Astrea, dice talun, stava fra nui;76-77
Maria Buonaccorsi;Giva Febo di se fastoso un giorno;77
Giulio Bussi;Segnata Dea, che da principi ignoti;77-78
Giulio Bussi;Signor, tempra l'affanno, e al ciglio augusto;78
Giulio Bussi;Signor, non già perché l'eterne, e belle;78
Giulio Bussi;Raggio dello splendor sommo immortale;79
Giulio Bussi;Invidia rea di mille insanie accesa;79
Giulio Bussi;Questa vita mortal, ch'altri sospira;79-80
Giulio Bussi;Donna real, cui diè Senna la cuna;80
Giulio Bussi;Poi che superbia rea l'alme più belle;80-81
Giulio Bussi;Qual aprono al mio sguardo amore, e sdegno;81
Giulio Bussi;Poichè la bella Ebrea l'alto pensiero;82
Giulio Bussi;Qual mi destano in petto alto stupore;82
Giulio Bussi;Su lacci, e rei, Elpino, al colle, al piano;82-83
Giulio Bussi;Al prato, al prato Elpin: flauti, e zampogne;83
Giulio Bussi;D'un limpido ruscello in sulle sponde;83-84
Ruggero Calbi;Or che del lustro ottavo alfine omai;84
Ruggero Calbi;Quella, che nel mio cor trionfa;84-85
Ferdinando Campeggi;Elpino, esce il leon fuor delle orrende;85
Ferdinando Campeggi;Perchè trarmi, Signor, dal sen materno;85
Giacomo Canti;Serio voler di crude stelle irate;86
Giacomo Canti;O Pastorella, che su verde riva;86
Giacomo Canti;Odo talor da chi passar mi vede;86-87
Giacomo Canti;Io so ben la cagion, perchè senz'ode;87
Prudenza Gabrielli Capizzucchi;Ragion, tu porgi alla confusa mente;87-88
Prudenza Gabrielli Capizzucchi;Di duolo in duolo e d'una in altra pena;88
Prudenza Gabrielli Capizzucchi;Signor, se irata contra te risorge;88-89
Antonio Caraccio;Poichè l'emula immago alfin compita;89
Antonio Caraccio;In quella età, che al giuoco intenta e al riso;89-90
Francesco Maria Caraffa;Lasso! E quando! fia mai, che un sol momento;90
Francesco Maria Caraffa;"Sin da primi anni or vilipeso; or grato";90
Francesco Maria Caraffa;Per voi dal primo dì, chi vi mirai;91
Tiberio Caraffa;O Re de' fiumi, ch'in tributo accogli;91
Tiberio Caraffa;O de' fuggiti miei dolci contenti;91-92
Tiberio Caraffa;Filli, ti sacrai l'alma, e non fu mai;92
Pietro Paolo Carrara;Frema pur di fortuna il mare irato;92-93
Pietro Paolo Carrara;Quel, che vedi colà languido Rio;92-93
Pietro Paolo Carrara;O tu, che del mio Ben l'almo sembiante;93-94
Pietro Paolo Carrara;Forte pensier ne' miei desiri affiso;94
Giovanni Della Casa;Cura, che di timor ti nutri e cresci;94
Gio. Bartolomeo Casaregi;Poichè la mia spietata aspra sventura;95
Gio. Bartolomeo Casaregi;L'immensa luce, onde veggiam Natura;95
Gio. Bartolomeo Casaregi;Se mai non fu largo perdon conteso;95-96
Gio. Bartolomeo Casaregi;Colti v'ho pur, fischiando allor qual angue;96
Gio. Bartolomeo Casaregi;O dolce vin, mio solo amor, mia Dea;96-97
Gio. Bartolomeo Casaregi;Aci, non ti partir, stiam cheti e bassi;97
Gio. Bartolomeo Casaregi;Ma qual orrendo risonar bisbiglio;97
Gio. Bartolomeo Casaregi;Per via de' sensi entra il malvagio oggetto;98
Gio. Bartolomeo Casaregi;Nel cupo sen di quella orribil fossa;98
Gio. Bartolomeo Casaregi;Rabbioso mare infra Cariddi e Scilla;98-99
Gio. Bartolomeo Casaregi;Chi l'alma vite, onde ogni ben distulla;99
Gio. Bartolomeo Casaregi;?? pria che gli occhi a questa luce aprissi;99
Gio. Bartolomeo Casaregi;?? ch'io non morto, ahi che infernal Vesuvio;99-100
Gio. Bartolomeo Casaregi;Se te di ferro armato e di bell'ira;100
Gio. Bartolomeo Casaregi;Novo Calvario in sul Calvario istesso;100-101
Gio. Bartolomeo Casaregi;Quando la Fè, Signor di sfera, in fera;101
Gio. Bartolomeo Casaregi;In quel gran dì, che a disserrar le porte;101
Niccolò Casoni;Mira là quella fredda scolorita;102
Gio. Battista Catena;Veggio il Ronco salir di vena in vena;102-103
Gio. Battista Catena;Morte non più: dall'arco tuo fatale;103
Gio. Battista Catena;Mentre al riflesso de' tuoi lumi ardea;103
Gio. Battista Catena;Quando di vaghe donne eletta schiera;104
Gio. Battista Catena;Signor, che non scorgi il nostro mal presente;104
Gio. Battista Catena;Cinto il crin biondo di novelli fiori;104-105
Gio. Battista Catena;Solo co' miei pensieri all'aria bruna;105
Gio. Battista Catena;Eri di filli al cor dolce ristoro;105-106
Bartolomeo Cava;Se fui, sono, e sarò sempre costante;106
Bartolomeo Cava;Quante fiate mi dicesti, Amore;106-107
Bartolomeo Cava;Stancato già di più vedermi intorno;107
Bartolomeo Cava;Che sperasti di fare, o ingiusta Morte;107
Gio. Battista Ciapetti;Questo è il ruscello? Ah secchisi nel fonte;108
Gio. Battista Ciapetti;Dond'ai tu l'armi e donde i lacci e l'ali;108
Gio. Battista Ciapetti;La gran Donna del Mar, che lungi stese;108-109
Gio. Battista Ciapetti;Già distendea questa del Tebro antica;109
Gio. Battista Ciapetti;Bisanzio è in man dell'Arabo ladrone;109-110
Gio. Battista Ciapetti;Al mio pensier non s'appresenta oggetto;110
Gio. Battista Ciapetti;Chi fu, chi fu che al barbaro Anniballe;110
Gio. Battista Ciapetti;Vasta quercia nodoso, o antico pino;111
Gio. Battista Ciapetti;Italia, Italia, il flaggellar non odi;111
Gio. Battista Ciapetti;Se Pastorello innamorato scriva;111-112
Gio. Battista Ciapetti;Dentro vaghe pupille accolte avea;112
Gio. Battista Ciapetti;La vaga onesta Vedovella, e forte;112-113
Francesco Domenico Clementi;La divina Pietà veggio ormai stanca;113
Francesco Domenico Clementi;Il bel di tue virtù splendor giocondo;113-114
Francesco Domenico Clementi;O boschi, o selve, voi, che tante e tante;114
Francesco Domenico Clementi;Del biondo Tebro in sulla destra riva;114
Francesco Domenico Clementi;Quel primo sguardo, ch'io rivolsi a lei;115
Francesco Domenico Clementi;Deh qual mi scorre, oh Dio, di vena in vena;115
Francesco Domenico Clementi;Forse celarmi in quelle piaghe io spero;115-116
Francesco Domenico Clementi;O Gente d'Israello afflitta e mesta;116
Francesco Domenico Clementi;Chi vide mai, o di veder presume;116-117
Francesco Domenico Clementi;Questa, mi disse Amore, è la catena;117
Francesco Domenico Clementi;Questo, che vedi in rozzi panni involto;117
Francesco Domenico Clementi;Vidi sul Tebro duo fanciulli armati;118
Francesco Domenico Clementi;Ecco il carcere aperto, e il crudo e strano;118
Francesco Domenico Clementi;Contrari venti di Fortuna e Amore;118-119
Francesco Domenico Clementi;Dell'Arbia intorno alla fiorita riva;119
Francesco Domenico Clementi;Sì forte Amore in sua balia mi porta;119-120
Francesco Maria Deconti;Che tirannia d'Amor, volermi stretto;120
Francesco Maria Deconti;So ch'io merito pena aspra infinita;120-121
Francesco Maria Deconti;Mario, che tante volte, e sempre invitto;121
Francesco Maria Deconti;"Moro, Amici, tradito; e il mio morire";121
Francesco Maria Deconti;Figlio, se già d'eternità il sentiero;121-122
Francesco Maria Deconti;Ecco Libia in Europa, ecco Cartago;122
Francesco Maria Deconti;O Peregrin, che muovi errante il passo;122-123
Francesco Copetta;Locar sovra gli abissi i fondamenti;123
Angelo Di Costanzo;Figlio, io non piango più, non che la voglia ;123-124
Angelo Di Costanzo;Veggio, Alessandro, il tuo spirto beato;124
Angelo Di Costanzo;Dell'età tua spuntava appena il fiore;124
Angelo Di Costanzo;Nè al merto tuo, nè alla pietà paterna;125
Angelo Di Costanzo;Odo sin qui, Signor, le donne Alpine;125
Angelo Di Costanzo;Lume del Ciel, ch'in dubbio oggi tenete;125-126
Angelo Di Costanzo;Se amate, almo mio Sol, ch'io canti, o scriva;126
Angelo Di Costanzo;Cigni infelici, che le rive e l'acque;126-127
Angelo Di Costanzo;L'alpe inaccessa, che con grave affanno;127
Angelo Di Costanzo;Quella cetra gentil, che 'n sulla riva;127-128
Gio. Battista Cotta;Sovra splendido trono d'adamante;128
Gio. Battista Cotta;De' famosi Avi tuoi gli eccelsi vanti;128-129
Gio. Battista Cotta;Qual sia di noi gente più chiara al Mondo;129
Gio. Battista Cotta;Nell'arenosa region Numida;129-130
Gio. Battista Cotta;Se l'Empio ode per selva in cui s'aggira;130
Gio. Battista Cotta;Le vie seguendo del perduto Averno;130-131
Gio. Battista Cotta;Dov'è, signor, la tua pietade antica;131
Gio. Battista Cotta;Vezzosa erbetta e più del sonno molle;131
Gio. Battista Cotta;Pastor, ch'involi al sanguinoso artiglio;131-132
Gio. Battista Cotta;Io vidi un dì, che in luminosa vesta;132
Gio. Battista Cotta;Due fier tiranni hai miser Alma al fianco;132-133
Gio. Battista Cotta;Funesto un dì d'Eternità pensiero;133
Gio. Battista Cotta;A Quel divo d'Amor raggio possente;133
Gio. Battista Cotta;Ohimè, che uscio lo spaventoso arresto;134
Gio. Battista Cotta;Alma, benchè poggiando ascendi all'erto;134
Gio. Battista Cotta;Quel, che maligno a sì funesta sera;134-135
Gio. Battista Cotta;Nave degli empi, che soverchi l'onda;135
Gio. Battista Cotta;Aura dolce e soave, e dolce ardore;135-136
Gio. Battista Cotta;Apri lo sguardo, Alma infelice, e mira;136
Gio. Battista Cotta;Nume non v’è, dicea fra se lo Stolto;136
Gio. Battista Cotta;Io miro e veggio ampia ammirabil scena;136-137
Gio. Battista Cotta;O Tu, che gli anni preziosi e l’ore;137
Giovanni Mario Crescimbeni;Io chiedo al Ciel, chi contra Dio l'indegno;137-138
Giovanni Mario Crescimbeni;Tesi poc'anzi un forte laccio all'Orso;138
Giovanni Mario Crescimbeni;Signor, che lume spendi ampio e profondo;138-139
Giovanni Mario Crescimbeni;Quando da duo begl'occhi offerse Amore;139
Giovanni Mario Crescimbeni;Monarca invitto, che col braccio forte;139
Giovanni Mario Crescimbeni;Quel, che a Dio fu nel gran principio appresso;140
Giovanni Mario Crescimbeni;Carlo, quando a ritirar s'accinse Apelle;140-141
Giovanni Mario Crescimbeni;Quando fondò dell'immortal sua sede;141
Eustachio Crispi;Indarno, Italia mia, ti diè Natura;141-142
Eustachio Crispi;Già son molti anni, che di giorno in giorno;142-143
Carlo Crocchiante;Chieggio ov'è Filli a Ninfe, ed a Pastori;143
Carlo Crocchiante;Mira, o Tirsi, come irato;143-144
Carlo Crocchiante;Caro Tirsi, oh che bel giorno;144
Decio Antonio;Appena uscito dalla regia cuna;144-145
Carlo Doni;Bella Clemenza al tuo gran Nume accanto;145
Durante Duranti;Non par, Pilotti, d'ogni nervo e fibra;145-146
Durante Duranti;Ben può Apennin l'alpestro dorso opporme;146
Durante Duranti;E depor non dovea l'ingiusto sdegno;146-147
Durante Duranti;Quel che pur chiami in bruna veste e nera;147
Durante Duranti;Marco, s'egli avverrà, quando sotterra;147-148
Giuseppe Maria Ercolani;Sovra i sensi innzalzato infermi e bassi;148
Giuseppe Maria Ercolani;Il Padre, il Figlio, e l'increato Amore;148-149
Giuseppe Maria Ercolani;Poichè del suo fallire Adam s'accorse;149
Giuseppe Maria Ercolani;Questa dell'Universo Arbitra e Diva;149-150
Giuseppe Maria Ercolani;Nel principio era il Verbo e 'l Genitore;150
Giuseppe Maria Ercolani;Vergini al Mondo innumerabil sono;150
Giuseppe Maria Ercolani;So, ch'al sen di Maria l'eterno Bene;151
Giuseppe Maria Ercolani;Prima d'ogni principio a Voi concesse;151
Giuseppe Maria Ercolani;Che fai, Maria, che pensi? Ecco il gran Padre;151-152
Giuseppe Maria Ercolani;Non anco avea le pene e i premi nostri;152
Giuseppe Maria Ercolani;Spirto che troppo di sua gloria altero;152-153
Giuseppe Maria Ercolani;Spirto, che di spirare in me si degna;153
Giuseppe Maria Ercolani;Chi è costei che fa dell'Uom vendetta;153-154
Giuseppe Maria Ercolani;Io vi pregai gran Madre, e vi ripriego;154
Giuseppe Maria Ercolani;Stiamo, Adamo, a veder la gloria nostra;154-155
Giuseppe Maria Ercolani;Ogni qualvolta io veggio lieto e adorno;155
Giuseppe Maria Ercolani;Bella cagion della gran Donna sei;155
Giuseppe Maria Ercolani;Così dicendo fe' sostegno ed arco;156
Giuseppe Maria Ercolani;Allora io vidi Morte lusinghiera;156
Giuseppe Maria Ercolani;Vinto nel Cielo e debellato in Terra;156-157
Giuseppe Maria Ercolani;Stavasi il Re che all'Universo impera;157
Giuseppe Maria Ercolani;Angue, che in terra per tuo mal rinasci;157-158
Giuseppe Maria Ercolani;Se fiammeggiare il Sole e l'auree stelle;158
Giuseppe Maria Ercolani;Adam di dolce pianto asperso e molle;158-159
Filippo Ortensio Fabri;Tigre selvaggia in chiusa valle oscura;159
Filippo Ortensio Fabri;Se per opra talor del van desire;159-160
Filippo Ortensio Fabri;Ecco, Erasto, il bel colle altero e santo;160
Filippo Ortensio Fabri;Arser gran tempo in Ciel d'ira e di sdegno;160
Filippo Ortensio Fabri;L'arte he intenta è ad animar colori;161
Filippo Ortensio Fabri;Come vago usignuolo la gabbia stretto;161
Filippo Ortensio Fabri;O chiara, invitta e gloriosa Donna;161-162
Jacopo Facciolati;Saggio Signor, che quanto parli e pensi;162
Jacopo Facciolati;Il gran capo, Signore, ed il bel seno;162-163
Paolo Falconieri;A che sul tergo Amor sì forti vanni;163
Teobaldo Fattorini;Reo del patrio divieto il proprio figlio;163-164
Gabriele Fiamma;Più volte un bel desio di farmi eterno;164
Gabriele Fiamma;Sparger quest’ampie sfere al centro intorno;164-165
Gabriele Fiamma;Al vivo Sole a quei celesti ardori;165
Gabriele Fiamma;Non è sì vaga alla stagion novella;165-166
Gabriele Fiamma;Signor, se la tua grazia è foco ardente;166
Gabriele Fiamma;Son questi i chiari lumi, onde sereno;166-167
Gabriele Fiamma;Quand’io penso al fuggir ratto dell’ore;167
Gabriele Fiamma;Ov’è la fronte più che il Ciel serena;167
Pompeo Figari;O pellican, ch’ove più il calle è incerto;168
Pompeo Figari;Vidi in un campo allo spuntar del giorno;168
Pompeo Figari;Tra le due vaghe Ninfe Eurilla, e Clori;169
Pompeo Figari;Quanto sei bella, o Lidia! Io veggio il fiume;169
Pompeo Figari;Eterno Genitor, eterna Prole;169-170
Pompeo Figari;Mie deluse speranze! Io già credea;170
Pompeo Figari;Come tenera madre, a cui dolente;170-171
Pompeo Figari;De la colpa a fuggir talor mi provo;171
Pompeo Figari;De gli eserciti Dio, Dio di vendette;171
Pompeo Figari;Se col pensier sovra me stesso io m’ergo;171-172
Pompeo Figari;Premio, che a ben amarti il cor conforte;172
Vincenzo da Filicaja;Piangesti, Roma: e in te si vide espressa;172-173
Vincenzo da Filicaja;Sono, Italia, per te discordia e morte;173
Vincenzo da Filicaja;Italia, Italia, o tu, cui feo la sorte;173-174
Vincenzo da Filicaja;Dal cuore agli occhi, e poi dagli occhi al cuore;174
Vincenzo da Filicaja;Qual madre i figli con pietoso affetto;174
Vincenzo da Filicaja;Nè fera tigre, che dagli occhi spire;175
Vincenzo da Filicaja;Dov’è Italia il tuo braccio? E a che ti servi;175
Vincenzo da Filicaja;Redi, se un guardo a voi talor volgeste;175-176
Vincenzo da Filicaja;Sull'altere di Buda empie ruine;176
Vincenzo da Filicaja;Se grazia il Vinto al Vincitor veruna;176-177
Vincenzo da Filicaja;Questa, che scossa di sue regie fronde;177
Vincenzo da Filicaja;Grande fui mentre io vissi, e scettro tenne;177-178
Vincenzo da Filicaja;Sul Tebro io l' ebbi, e poi che gli occhi al Vero;178
Vincenzo da Filicaja;Morte, che tanta di me parte prendi;178
Vincenzo da Filicaja;E ben potrà mia Musa entro le morte;179
Vincenzo da Filicaja;Era già il tempo, che del vin la neve;179
Vincenzo da Filicaja;Vidila in sogno più gentil che pria;179-180
Vincenzo da Filicaja;Così parlommi, e per l' afflitte vene;180
Vincenzo da Filicaja;Or chi fia che i men noti e i più sospetti;180
Vincenzo da Filicaja;Oh quante volte con pietoso affetto;181
Vincenzo da Filicaja;Fuoco, cui spegner de' miei pianti l'acque e;181
Vincenzo da Filicaja;Signor, fu mia ventura, e tuo gran dono;181-182
Vincenzo da Filicaja;Nate e cresciute sotto fier Pianeta;182
Vincenzo da Filicaja;Giunto quel Grande, ove l' altrui gran torto;182-183
Lorenzo Vecchi Fiorini;Non mi fermo a pensar gl’eccelsi e rari;183
Niccolò Forteguerri;L’altr’ier, Dorinda mia, mi fece muso;183-184
Niccolò Forteguerri;Piccola pianta, che si scorge appena;184
Niccolò Forteguerri;Quant’è ch’io sospirava, e che piangea,;184
Niccolò Forteguerri;Su quella fiamma che di vena in vena;184-185
Niccolò Forteguerri;Era tranquillo il Mare, e ‘l Ciel sereno;185
Niccolò Forteguerri;Come Nocchier, che le procelle, e l’onde;185-186
Francesco Frosini;Della Croce mi cita innanzi al trono;186
Carlo Innocenzo Frugoni;Se talor quercia, che nell’alpi pose;186-187
Carlo Innocenzo Frugoni;Questa non era nò la pompa in cui;187
Carlo Innocenzo Frugoni;O pieno di salute, o pien d’impero;187-188
Carlo Innocenzo Frugoni;Senti l’Angel di Dio che le sonore;188
Carlo Innocenzo Frugoni;Certo scesa tra noi Costei non era;188
Carlo Innocenzo Frugoni;Veniamo in aurei manti in lunga schiera;189
Carlo Innocenzo Frugoni;Or sì, Parma, tu dei a fronte amica;189
Carlo Innocenzo Frugoni;Le tre fatali Dee, cui dato è in sorte;190
Carlo Innocenzo Frugoni;Quando il gran Scipio dall’ingrata terra;190
Carlo Innocenzo Frugoni;Quel, che di Libia dal confin potèo;190-191
Niccolò Maria Di Fusco;Madre, io ritorno al dolce seno, al caro;191
Niccolò Maria Di Fusco;Ceneri fredde, anzi tra freddi marmi;191-192
Niccolò Maria Di Fusco;Riero, che i lacci e le roine e i danni;192
Niccolò Maria Di Fusco;Fiume, che all’onde tue Ninfe, e Pastori;192-193
Niccolò Maria Di Fusco;Guarda, mi disse, e in dolce atto cortese;193-194
Niccolò Maria Di Fusco;Lasso! Perchè non parte almen per poco;194
Francesco Maria Gagnani;Il buon Guerrier, che a vendicar la morte;194-195
Alessandro Galanti;Cantando un dì per queste rive altero;195
Alessandro Galanti;Un amico pensier talor mi sgrida;195-196
Antonio Galeani;Pur, Damon, te l’ho detto, e nulla valci;196
Francesco Maria Gasparri;Son già tre lustri (ah pur cento, e mille);196-197
Francesco Maria Gasparri;Forse ch’è giunto il desiato fine;197-198
Francesco Maria Gasparri;Sebben delusa dalla steril terra;198
Francesco Maria Gasparri;Prode Signor, che collo scettro altero;198-199
Francesco Maria Gasparri;D’illustri ulivi, e di famosi allori;199
Francesco Maria Gasparri;Pure in tanta grandezza oh qual risplende;199
Ferdinando Antonio Ghedino;Sei pur tu, pur ti veggio, o gran Latina;200
Ferdinando Antonio Ghedino;Se giusto duol può meritar pietade;200
Girolamo Gigli;Madre, facciamo un cambio: eccoti il legno;201
Girolamo Gigli;Casto Pastore di più casta Agnella;201
Girolamo Gigli;Era ogni cosa orror, notte e procella;202
Girolamo Gigli;Ferisce Amor due serafini amanti;202
Girolamo Gigli;Volle Virtude un dì mostrarsi anch’ella;202-203
Girolamo Gigli;Amor batte due porte all’Alma mia;203
Girolamo Gigli;Due famose Vittorie a gran litigi;203-204
Girolamo Gigli;Di cento specchi un specchio sol formato;204
Girolamo Gigli;Fortuna, io dissi, e volo e mano arresta;204-205
Girolamo Gigli;Stavasi Amore, quasi in suo regno assiso;205
Girolamo Gigli;Se il libro di Bertoldo il ver narrò;205
Girolamo Gigli;Sposa, tu pensa a me, ch’a te pens’io;206
Girolamo Gigli;"Il tempo io son; spegni la face Amore";206
Girolamo Gigli;Fanciulla amante al Genitor gradita;206-207
Carlo Giustiniani;Senza che avessi aita o pur consiglio;207
Giannantonio Grassetti;V’accolse in pria d’ostro lucente e d’oro;207-208
Giulio Cesare Grazini;Certo che il mio Cignan fu in Paradiso;208
Giulio Cesare Grazini;S’Io per la via delle invisibil’Ombre;208-209
Teresa Grillo Pamphili;Gravan l’alma così cure ed affanni;209
Teresa Grillo Pamphili;La nobil Donna, che con forte mano;209-210
Teresa Grillo Pamphili;O di Virtute amica luce e bella;210
Alessandro Guidi;Veggio il gran dì della Giustizia eterna;210-211
Alessandro Guidi;Poichè l’anima mia fuor del suo grave;211
Alessandro Guidi;Non è costei dalla più bella Idea;211-212
Alessandro Guidi;Nè ancor degli anni è dissipata e spenta;212
Alessandro Guidi;Io son sì stanco di soffrir lo scempio;212
Alessandro Guidi;Eran le Dee pel mar liete e gioconde;213
Marcantonio Lavaiana;Bella, leggiadra e, qual credeami, onesta;213
Marcantonio Lavaiana;Nel dolce tempo de l’età fiorita;214
Marcantonio Lavaiana;O nave, o nave, che per l’alto mare;214
Marcantonio Lavaiana;Furia, che all’altrui danno, e tuo sei nat;214-215
Domenico Lazzarini;Se da te apprese, Amore, e non altronde;215
Domenico Lazzarini;Cigno immortal, questo Garzon, che riede;215-216
Domenico Lazzarini;Ovunque io volga in queste alme beate;216
Domenico Lazzarini;Allor ch’io ti guidai ne’ tuoi verd’anni;216-217
Domenico Lazzarini;Ecco, Signor, dopo tant’anni e tanti;217
Domenico Lazzarini;Quanti son Cigni al biondo Mela in riva;217-218
Domenico Lazzarini;Dopo le fosche notti e ‘l rio gelato;218
Domenico Lazzarini;Lasso già di seguir la bella Fera;218-219
Domenico Lazzarini;Or, che tanto da voi lontano io vivo;219
Filippo Leers;Qual Augellin, che da lontana parte;219
Filippo Leers;Ebbi già del tuo stral l’anima punta;220
Filippo Leers;Per quelle vie, che cento strali e cento;220
Filippo Leers;Simile a sé mi fe’ l’alto Fattore;220-221
Filippo Leers;Diceami Alcon ne la mia prima etate;221
Filippo Leers;Perchè barca io non ho, nè rete allargo;221-222
Filippo Leers;Sì, sì ti veggio, a che saltelli, e scappi;222
Filippo Leers;Eran d’Amor le amare sorti ascose;222
Filippo Leers;Sparso il crin di fioretti di ginestra;222-223
Filippo Leers;Qual nappo, o Galatea, che a me dal collo;223
Filippo Leers;Agresti Dii, su quest’opaco altare;223-224
Filippo Leers;Mirando il volto, ove le nubi, e ‘l fuoco;224
Filippo Leers;Se il merto, o Amici, oggi da voi s’onora;224-225
Filippo Leers;Soli, se non che amor venìa con noi;225
Filippo Leers;Quando la sera, su ‘l tranquillo Mare;225
Filippo Leers;Sovra il negro Mare orrido smalto;225-226
Filippo Leers;Rivolto al Mar, che del suo molle vetro;226
Filippo Leers;Fatto Signor dell’Isola guerriera;226-227
Francesco De Lemene;Stravaganza d’un sogno! A me parea;227
Francesco De Lemene;Poichè salisti, ove ogni mente aspira;227-228
Francesco De Lemene;All’Uom, che col pensier tant’alto sale;228
Francesco De Lemene;Deh per pietà, chi la mia fiamma ammorza;228
Francesco De Lemene;Questa negli ozi suoi mole eminente;229
Francesco De Lemene;E sotto il freddo, e sotto il clima ardente;229
Francesco De Lemene;Non scenda no dal sempiterno regno;229-230
Francesco De Lemene;"E già Madre Maria; né prova i mali";230
Francesco De Lemene;Signor, quell’Uom, che imprigionaste ieri;230-231
Francesco De Lemene;Eterno Sol, che luminoso, e vago;231
Francesco De Lemene;Ecco, che a voi ritorno, un tempo liete;231-232
Francesco De Lemene;Tuona il saggio Perini, e par ch’io senta;232
Francesco De Lemene;Ho di me stesso una pietà sì forte;232-233
Francesco De Lemene;Sento, che l’età mia da primavera;233
Francesco De Lemene;Io ricorro a la vostra intercessione;233-234
Francesco De Lemene;Messaggiera de i Fior, nunzia d’Aprile;234
Francesco De Lemene;Quanto perfetta fia l’eterna cura;234
Donato Antonio Leonardi;Alma, che sei nella prigion de’ sensi;235
Donato Antonio Leonardi;Qual pellegrin, che dal viaggio stanco;235
Donato Antonio Leonardi;S’Io mi fermo a pensare in che fu spesa;235-236
Vincenzo Leonio;Quando l’Alma real vider le stelle;236
Vincenzo Leonio;Non ride fior nel prato, onda non fugge;236-237
Vincenzo Leonio;Filli, poc’anzi Alcon sotto quell’Orno;237
Vincenzo Leonio;Tra queste due famose anime alterre;237-238
Vincenzo Leonio;Qual mai non vide in terra occhio, o pensier;238
Vincenzo Leonio;Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde;238
Vincenzo Leonio;Ecco, amici Pastori, ecco ove giunto;239
Vincenzo Leonio;Dietro l’ali d’Amor, che lo desvia;239
Vincenzo Leonio;Archimede non già, Fidia nè Apelle;239-240
Vincenzo Leonio;Mentr’oggi, o Silvia, a pascer l’agne inteso;240
Vincenzo Leonio;Si vivo lume di virtù matura;240-241
Francesco Maria Lorenzini;Quando l’amara lite in Cielo insorse;241
Francesco Maria Lorenzini;Questo, che spiega verdi rami ombrosi;241-242
Francesco Maria Lorenzini;Vedrai Donna immortal presso a quell’onda;242
Francesco Maria Lorenzini;Ecco in Riva del Tebro, ecco è già nato;242-243
Francesco Maria Lorenzini;Il divin cibo mi sarà, dicea;243
Francesco Maria Lorenzini;Coll’elmo in fronte, che temprò Vulcano;243-244
Francesco Maria Lorenzini;Alfin forte Ragione, e forte Sdegno;244
Francesco Maria Lorenzini;La tua speranza, il tuo soccorso è nato;244
Scipione Maffei;Veggio ben io, ch’oltra il mortal costume;245
Scipione Maffei;Qual augellin, ch’uscir di guai si crede;245
Scipione Maffei;Queste rime mie, ov’io vostra beltade;246
Scipione Maffei;Que’ fieri lacci, onde il mio cuore avvolsi;246
Lorenzo Magalotti;Un picciol verme, entro di me già nato;246-247
Lorenzo Magalotti;Con un me fuor di me detesto, oh Dio;247
Carlo Maria Maggi;Giace l’Italia abbandonata in questa;247-248
Carlo Maria Maggi;Io grido, e griderò, finchè mi senta;248
Carlo Maria Maggi;Poco mi resta, è ver, da solcar l’onda;248
Carlo Maria Maggi;O Gran Lemene, oe che Orator vi fe’;249
Carlo Maria Maggi;Dal Pellegrin, che torna al suo soggiorno;249
Carlo Maria Maggi;Mentre omai stanco in sul confine io siedo;249-250
Carlo Maria Maggi;Lungi vedete il torbido torrente;250
Carlo Maria Maggi;Scioglie Eurilla dal lido. Io corro, e stolto;250-251
Carlo Maria Maggi;Un degli empi son io, che al destro lato;251
Carlo Maria Maggi;Oh quanti inganni in giovanil pensiero;251
Carlo Maria Maggi;Punto d’Ape celata infra le rose;251-252
Andrea Maidalchini;Quand’io credea, che in me gli ardori intensi;252
Andrea Maidalchini;Levami in alto un mio pensier veloce;252-253
Andrea Maidalchini;Forte Campion, ch’in sul bel fior degli anni;253
Andrea Maidalchini;Erano i miei pensier rivolti altrove;253-254
Andrea Maidalchini;Un giorno all’ombra di due querce annose;254
Biaggio Maioli;Amor s’oltre misura arde il mio cuore;254
Eustachio Manfredi;Vegliar le notti, e or l’una, or l’altra sponda;255
Eustachio Manfredi;Dell’Universo al glorioso pondo;255
Eustachio Manfredi;Or, che la rende al gran culto primiero;256
Eustachio Manfredi;Il promo albor non appariva ancora;256
Eustachio Manfredi;Dov’è quella famosa alta e superba;256-257
Eustachio Manfredi;Qual feroce leon, che assalit’abbia;257
Eustachio Manfredi;Vidi l’Italia col crin sparso incolto;257-258
Eustachio Manfredi;Ahimè, ch’io sento il suon delle catene;258
Eustachio Manfredi;Se la donna infedel, che il folle vanto;258-259
Eustachio Manfredi;Voi pure orridi monti, e voi petrose;259
Eustachio Manfredi;Poichè di morte in preda avrem lasciate;259-260
Eustachio Manfredi;L’Augusto Ponte, a cui fremendo il piede;260
Eustachio Manfredi;Vergini, che pensose a lenti passi;260-261
Eustachio Manfredi;Talor vò col pensier, dove uom mortale;261
Eustachio Manfredi;L’Eterna voce, al cui suono risponde;261-262
Eustachio Manfredi;Poichè scese quaggiù l’anima bella;262
Eustachio Manfredi;O fiume, o dell’erbose alme feconde;262
Eustachio Manfredi;Ben ha di doppio acciar tempre possenti;263
Eustachio Manfredi;Perchè t’affliggi e ti discioglio in pianto;263
Eustachio Manfredi;Le Ninfe, che pei colli e le foreste;264
Eustachio Manfredi;Della vegliata inesorabil notte;264
Ferdinando Manotti;Volea ‘l divino eterno Agricoltore;265
Ferdinando Manotti;Eccelso Duce, al cui temuto acciaro;265
Francesco Marchetti;Tremendo Re, che ne’ passati tempi;266
Francesco Marchetti;Italia, Italia, ha non più Italia! Appena;266
Francesco Marchetti;Del Nulla trar degl’infiniti abissi;266-267
Francesco Marchetti;Speccio vid’io di bel cristallo eletto;267
Pier Jacopo Martello;Io vedea ne’ tuoi bruni occhi cervieri;267-268
Pier Jacopo Martello;Ma verrà pur quel dì de’ giorni fine;268
Pier Jacopo Martello;Odo una voce tenera d’argento;268-269
Pier Jacopo Martello;Questa è la porta, ov’io sovente entrando;269
Pier Jacopo Martello;Pender vegg’io cinta di rai Donzella;269
Pier Jacopo Martello;Vedesti mai nero sparvier che grifi;270
Pier Jacopo Martello;Dove, dove, o pensier? T’intendo, il mio;270
Carlo Martello;Uom, che d’Uom solo avea gl’accenti e ‘l viso;270-271
Carlo Martello;Cadde Agneletto ad Armellin simile;271
Carlo Martello;Greco Cantor, qualora io fisso aperte;271-272
Carlo Martello;Tacciasi Menfi i barbari portenti;272
Benedetto Menzini;Sento in quel fondo gracidar la rana;272-273
Benedetto Menzini;Quel Capro maledetto ha preso in uso;273
Benedetto Menzini;Dianzi io piantai un ramoscel d’Alloro;273
Benedetto Menzini;Per più d’un angue al fero teschio attorto;273-274
Benedetto Menzini;Due nate al dilettar chiare Sorelle;274
Benedetto Menzini;Disse un dì la pittura: Alzarsi a tanto;274-275
Benedetto Menzini;Mentr’io dormia sotto quell’elce ombrosa;275
Benedetto Menzini;Per mille lustri viveranno, e mille;275
Benedetto Menzini;Or di sdegno m’accendo, ed or m’imbianca;276
Benedetto Menzini;Al ladro, al ladro. Palemone, Oronte;276
Benedetto Menzini;A quel Toro colà sparso, e distinto;276-277
Benedetto Menzini;Tomba del gran Sincero! Almi Pastori;277
Benedetto Menzini;Mi dice un Pastorel, che d’India viene;277-278
Benedetto Menzini;Or vedi come il ferro acuto strinse;278
Benedetto Menzini;Dopo che ‘l gran Sincero ornato il crine;278-279
Benedetto Menzini;Altr’armi, altr’arti, che di Marte fiero;279
Benedetto Menzini;Il forte Atleta a duro tronco avvinto;279
Benedetto Menzini;"Nel dì; che carco d’onorate foglie";280
Benedetto Menzini;La rondinella dal Sironio lido;280
Benedetto Menzini;Veggio colà sopra il troncon d’un orto;280-281
Benedetto Menzini;Una Sibilla qui tra noi già visse;281
Pietro Metastasio;Che speri instabil Dea, di sassi e spine;281-282
Pietro Metastasio;Onda, che senza legge il corso affretta;282
Pietro Metastasio;Ben lo diss’io, che da feconda stella;282-283
Pietro Metastasio;Questo è l’eccelso e fortunato legno;283
Pietro Metastasio;Sogni e favole io fingo, e pure in carte;283-284
Pietro Metastasio;È ver: la pace mia, Nice, ho smarrita;284
Pietro Metastasio;Nudo al voglo profan mai non s’espose;284-285
Pietro Metastasio;Oh qual, Teresa, al suo splendor natio;285
Pietro Metastasio;Fola non è la viva face e pura;285-286
Pietro Metastasio;Non più, Nice, qual pria da quel momento;286
Pietro Metastasio;Quando d’avverso Ciel stimai rigore;286
Pietro Metastasio;Non delle Nozze il favoloso Nume;287
Pietro Metastasio;Questa che scende in bianca nube e pura;287
Pietro Metastasio;Paride in giudicar l’aspra, che insorse;287-288
Lodovico Pico della Mirandola;E quando mai con sì crudel ventura;288
Lodovico Pico della Mirandola;Volto colà, dove più bella parte;288-289
Pompeo di Montevecchio;Amor mi tolse il cuore, e in un drappello;289
Pompeo di Montevecchio;Tu che miri quest’Urna, e che t’affliggi;289-290
Pompeo di Montevecchio;Antro superbo, a me simile ho come;290
Michele Giuseppe Morei;Oh qual da lei benigno sguardo scende;290-291
Michele Giuseppe Morei;Figlia d’eccelsa infaticabil mente;291
Michele Giuseppe Morei;Carco già d’anni e più di palme onusto;291-292
Michele Giuseppe Morei;Riguarda il Ciel con placid’occhio amico;292-293
Michele Giuseppe Morei;Dell’Esquilin qualor sul colle altero;293
Michele Giuseppe Morei;Quest’erto colle, che di nuovi allori;293
Michele Giuseppe Morei;Quando le vostre colle mie pupille;293-294
Michele Giuseppe Morei;Nasce dell’Anglia il sospirato Erede;294
Michele Giuseppe Morei;Quand’il gran Re, ch’ha sovra l’onde impero;294-295
Michele Giuseppe Morei;Laddove a un Rio giace sepolta accanto;295
Michele Giuseppe Morei;Quando vibrò da’ vostri lumi Amore;295-296
Michele Giuseppe Morei;Eppure al fine a rivederti io torno;296
Antonio Estense Mosti;Questa, che l’Uomo in sè racchiude e vanta;296
Antonio Estense Mosti;Qual cruda serpe, e qual pestifer’angue;297
Lodovico Antonio Muratori;Sebbene per l’ampio Ciel, ch’ognor cercasti;297
Lodovico Antonio Muratori;Se il Mar, che dorme, e l’ingemmato Aprile;298
Lodovico Antonio Muratori;Ricco di merci, e vincitor de’ Venti;298
Paolo Antonio Del Nero;Ecco il volto leggiadro, al cui splendore;298-299
Paolo Antonio Del Nero;Se il seguir sempre in faticosa impresa;299
Paolo Antonio Del Nero;Signor, quando in tua eterna e pura;299-300
Paolo Antonio Del Nero;Io so, che quando morte avrà già spento;300
Giovanni Giuseppe Orsi;La mia spoglia più fral di giorno in giorno;300
Giovanni Giuseppe Orsi;Oh se de’ miei pensier gittati al vento;301
Giovanni Giuseppe Orsi;Ergi, Cridano allegro, il capo algoso;301
Giovanni Giuseppe Orsi;Incauto Peregrin, cui nel cammino;301-302
Giovanni Giuseppe Orsi;Donne gentili, io con voi parlo: udite;302
Giovanni Giuseppe Orsi;Amor, che stassi ognora al fianco unito;302-303
Giovanni Giuseppe Orsi;Quel dì, che tua mercè, cortese Amore;303
Giovanni Giuseppe Orsi;La mia bella Avversaria un dì citai;303
Giovanni Giuseppe Orsi;L’Amar non si divieta. Alma ben nata;303-304
Giovanni Giuseppe Orsi;Impara di satire, Anima mia;304
Giovanni Giuseppe Orsi;Se la misera incauta Farfalletta;304-305
Giovanni Giuseppe Orsi;Visto in un Rivo il mio squallido aspetto;305
Giovanni Giuseppe Orsi;Fu sua pietà quando il tuo bel sembiante;305
Giovanni Giuseppe Orsi;Uom, ch’al remo è dannato, egro e dolente;305-306
Giovanni Giuseppe Orsi;Più volte Amor di libertà pregai;306
Giovanni Giuseppe Orsi;Io grido ad alta voce, e i miei lamenti;306-307
Giovanni Giuseppe Orsi;Traditrici Bellezze, a voi sol deggio;307
Giovanni Giuseppe Orsi;Alcune vaghe Ninfe innamorate;307
Antonio Ottoboni;Padre, e Signor, ch’a’ Figli tuoi con tanto;308
Antonio Ottoboni;Inganni son le vanità, che a i lumi;308
Antonio Ottoboni;Lidi beati, ove immortal si vede;309
Antonio Ottoboni;Quando Eugenio pugnò, del gran Clemente;309
Antonio Ottoboni;Questi è il grand’Alessandro. Il ciglio inarca;309-310
Antonio Ottoboni;Perchè gli argini rompe e i campi inonda;310
Antonio Ottoboni;Quest’è il Parrasio Bosco? Il nido è questo;310-311
Antonio Ottoboni;Or che all’Aquila d’Austria è nato un Figlio;311
Antonio Ottoboni;Questo, Cesare, è il tempo. Il Ciel balena;311-312
Antonio Ottoboni;Lasso, che feci! Abbandonai la bella;312
Pietro Ottoboni;Padre, la via de’ saggi è sempre bella;312-313
Pietro Ottoboni;Quando partì da me ver la sua sfera;313
Pietro Ottoboni;Dov’è il gran carro, in cui superbo assiro;313-314
Benedetto Pamphilj;Su l’Istro e ‘l Savo, e con sì vasta idea;314
Benedetto Pamphilj;Disse Carlo ad Eugenio: I Traci arditi;315
Benedetto Pamphilj;Poveri fior! Destra crudel vi coglie;316
Petronilla Paolini Massimi;Del Re dell’Alpi il fanciulletto ignudo;316-317
Petronilla Paolini Massimi;Pugnar ben spesso entro il mio petto io sento;317
Petronilla Paolini Massimi;Or che tien chiusi i lumi in dolce obblio;317
Petronilla Paolini Massimi;Mio cuor, credi, ed adora: eccoti avante;318
Petronilla Paolini Massimi;Stavasi in due brune pupille ascoso;318
Petronilla Paolini Massimi;Chi è, dicean le sovrumane menti;318-319
Petronilla Paolini Massimi;Quando di sè più del Sol vestita;319
Giuseppe Paolucci;Quel, che t’offre l’Arcadia umil suo canto;319-320
Giuseppe Paolucci;Se in me reo di più colpe il giusto Dio;320
Giuseppe Paolucci;Ecco il tempo, o Israele, ed ecco il giorno;320-321
Giuseppe Paolucci;Vede quell’Edra, Elpin, che scherza ed erra;321
Giuseppe Paolucci;Roma in veder dall’empia etate avara;321
Ferdinando Passerini;Quando la bella Europa oh Dio! Lasciai;322
Ferdinando Passerini;Stavami ieri a pascolar l’armento;322
Ferdinando Passerini;Vivea contento alla campanna mia;323
Francesco Passerini;Udiste d’Austria il fato acerbo, e tristo;323-324
Francesco Passerini;Quando di due bei lumi il dolce strale;324
Gaetana Passerini;Su quelle balze, ove una capra appena;324-325
Gaetana Passerini;Signor, che nella destra, orror del Trace;325
Gaetana Passerini;Qual cervetta gentil, ch’ora il desio;325
Gaetana Passerini;Chi ti dà aiuto, ohimè, chi ti consola;326
Gaetana Passerini;Sotto quel faggio, in riva a quel ruscello;326
Gaetana Passerini;Gran mercè tua, mio Dio, mio Redentore;326-327
Gaetana Passerini;Se in un prato vegg’io leggiadro fiore;327
Alessandro Pegolotti;Quella, ch’ambe le mani entro la chioma;327-328
Alessandro Pegolotti;Dimmi, entrasti tu mai per l’auree soglie;328
Alessandro Pegolotti;Deh scegli, Ireno mio, scegli un perfetto;328-329
Alessandro Pegolotti;Quando lasciò del suo Ticin la sponda;329
Alessandro Pegolotti;Torso, Ireno, a prender vanne;329
Alessandro Pegolotti;Il più vago fiorellino;330
Alessandro Pegolotti;Vedi, Iren, quell’alta Nave;330
Alessandro Pegolotti;O Famoso inclito Vate;330-331
Alessandro Pegolotti;L’onor, la Fama, e in un la Gloria e quante;331
Alessandro Pegolotti;Nè per l’auree sue piume altero splende;331-332
Alessandro Pegolotti;Con tre fiamme innocenti il mio Diletto;332
Alessandro Pegolotti;Tu, che l’immenso ognor traggi almo diletto;332-333
Alessandro Pegolotti;Aperte or mia il mio Pensier due strade;333
Alessandro Pegolotti;Santificata pria del gran natale;333
Alessandro Pegolotti;Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto;334
Antonio Maria Perotti;Tempra Dio le vicende e il tutto regge;334
Orazio Pedrocchi;Quel Giove adunque, che poea di strali;335
Orazio Pedrocchi;Questa, che miri di cadere in atto;335
Orazio Pedrocchi;Forse, chi sa? Benchè per lor giacesse;336
Orazio Pedrocchi;Io chiesi al Tempo. Ed a chi surse il grande;336
Orazio Pedrocchi;Qui dunque, dove il Pastorel la greccia;336-337
Orazio Pedrocchi;Qual Uom se ‘n va talor, cui di repente;337
Orazio Pedrocchi;Qui, dove il Cacciator, che mai non langue;337-338
Orazio Pedrocchi;Eppur la cruda ingiuriosa Etade;338
Orazio Pedrocchi;Nettuno un dì, che diroccate in parte;338-339
Orazio Pedrocchi;Lanuvio è questo, e quinci il forte;339
Orazio Pedrocchi;Ah! Che giovò di cento Regi, e cento;339-340
Orazio Pedrocchi;Così girassi men veloce, e presta;340
Orazio Pedrocchi;Qual misero Cultor, che al campo arriva;340
Domenico Petrosellini;Ecco la Donna, che dal Regno Franco;341
Vincenzo Piazza;Pastor correte a rinforzar le sponde;341-342
Vincenzo Piazza;Incauto Peregrin, che i passi allenta;342
Gio. Domenico Pioli;Sacro Imeneo, per le tue faci accese;342-343
Angelo Poggesi;Schifar le rose, ed abbraciar le spine;343
Angelo Poggesi;S’Io vi bendo, occhi miei, non vi dolete;343-344
Angelo Poggesi;Rapace mano un dì, che Amor dormìa;344
Angelo Poggesi;Nobil gara tra’ Numi in Ciel s’accese;344
Angelo Poggesi;Gli Astri più bei della superna mole;344-345
Angelo Poggesi;Se cruda è Filli, e più s’inaspra al pianto;345
Giovanni Battista Recanati;Come Nocchier, che in mezzo al Mar molt’anni;345-346
Giovanni Battista Recanati;Dolce Pensier, della mai mente figlio;346
Giovanni Battista Recanati;Un dì lo Spirto, a cui forse dovea;346-347
Giovanni Battista Recanati;Sola cura di Filli, e sol diletto;347
Gregorio Redi;Quella, chi in man di Titiro concento;347-348
Gregorio Redi;Or ch’il rigor d’una Beltà tiranna;348
Gregorio Redi;Con voce mil per grazia, e per mercede;348
Gregorio Redi;Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio;349
Francesco Redi;Donne gentili, devote d’Amore;349
Francesco Redi;Era disposta l’esca, ed il focile;350
Francesco Redi;Fra l’atre vampe d’alta febbre ardente;350
Francesco Redi;Quasi un popol selvaggio, entro del cuore;350-351
Francesco Redi;Coltomi al laccio di sue luci ardenti;351
Francesco Redi;Lunga è l’arte d’Amor, la vita è breve;351
Francesco Redi;Negli occhi di Madonna è sì gentile;352
Francesco Redi;Aperto aveva il Parlamento Amore;352
Francesco Redi;Ameno è il calle, e di bei fiori adorno;352-353
Francesco Redi;Dentro il mio seno addormentato Amore;353
Francesco Redi;Estinguer mai non credo il grande ardore;353
Francesco Redi;Ape gentil, che intorno a queste erbette;354
Francesco Redi;La beltà di Madonna entro il mio cuore;354
Francesco Redi;Oggi è il giorno dolente, e questa è l’ora;354-355
Francesco Redi;Oltre l’usanza sua un giorno Amore;355
Francesco Redi;Era il primiero Caos, e dall’oscuro;355
Francesco Redi;Donna gentil, per voi mi accende il cuore;356
Francesco Redi;Chi è costei, che tanto orgoglio mena;356
Francesco Redi;Gran misfatti commessi aver sapea;356-357
Francesco Redi;Colle sue proprie mani il crudo Amore;357
Francesco Redi;Sovra un trono di fuoco il Dio d’Amore;357
Francesco Redi;Nel centro del mio seno il nido ha fatto;358
Francesco Redi;Quell’alta Donna, che nel cuor mi siede;358
Francesco Redi;Già la civetta preparato, e il fischio;358-359
Francesco Redi;Vanarello mio cuor, che gir’intorno;359
Francesco Redi;Di fitto verno in temporal gelato;359
Giacomo Riccati;Quel, che per tante vene, e non invano;360
Elena Riccoboni;Di sdegnoso furor tutto ripieno;360
Giovanni Battista Richeri;Io già non t’offro indiche gemme ed oro;361
Giovanni Battista Richeri;Di Giove intorno al vasto globo io miro;361
Giovanni Battista Richeri;Là di Saturno al denso globo intorno;362
Giovanni Battista Richeri;Se nel notturno orror, Cintia, ti prese;362
Giovanni Battista Richeri;Già gran madre d’imperi ora sen giace;362-363
Giovanni Battista Richeri;Per nero fiume, che sulfurea l’onda;363
Giovanni Battista Richeri;Del vago Adon, per gelosia di Marte;363-364
Giovanni Battista Richeri;Questa è colei, che abbandonate e mesta;364
Giovanni Battista Richeri;Empio tiranno Amore, io dissi un giorno;364-365
Giovanni Battista Richeri;Gonfio torrente, di palustri canne;365
Giovanni Battista Richeri;Cinto il crin di gramigne e di ginestre;365
Giovanni Battista Richeri;Allor che Dio nel memorabil giorno;365-366
Giovanni Battista Richeri;"Giace gran Donna; di color di morte";366
Giovanni Battista Richeri;Entro a povera culla Iddio sen giace;366-367
Quirico Rossi;Io nol vedrò, poichè il cangiato aspetto;367
Berardino Rota;Oh che begli atti in dolce umil sembiante;367-368
Berardino Rota;Questa scolpita in oro amica sede;368
Berardino Rota;In lieto pieno di riverenza aspetto;368-369
Berardino Rota;Giaceasi donna languidetta e stanca;369
Berardino Rota;Qual uom, se repentin folgor l’atterra;369
Giuliano Sabbatini;Bambino ancor d’accorgimento e d’anni;370
Giuliano Sabbatini;Ov’è la saggia nobile Donzella;370
Giuliano Sabbatini;Mentre un dì mirossi al fonte;371
Angel Antonio Sacco;Mio Dio, quel cuor, che mi creaste in petto;371
Angel Antonio Sacco;Perchè mai tutte l’onde a poco a poco;372
Anton Maria Salvini;Ah! crudele Fanciul, che allegro in vista;372
Anton Maria Salvini;Tu, che mai fatto, il Tutto sempre fai;372-373
Anton Maria Salvini;Tornami a mente il dolce atto natio;373
Anton Maria Salvini;Siede entro vaga illustre augusta Regia;373-374
Anton Maria Salvini;Di fresca gioventù luce vermiglia;374
Anton Maria Salvini;Per lungo faticoso ed aspro calle;374
Anton Maria Salvini;Qual’edera erpendo Amor mi prese;374-375
Carlo Enrico Sanmartino;Scorre al piè di balze ombrose;375
Aurora Sanseverino;Che fai, Alma, che pensi? Avrà mai pace;375-376
Aurora Sanseverino;Ben son lungi da te, vago mio Nume;376
Aurora Sanseverino;Sfoga pur contra me, Cielo adirato;376-377
Iacopo Sardini;Di bosco in bosco io vò sovente errando;377
Iacopo Sardini;Domando al pensier mio come s’intenda;377
Iacopo Sardini;Dissi ad Amor, che tutto lieto io vidi;378
Iacopo Sardini;Coll’arco teso Amor femmisi avanti;378
Alessandro Segni;L’Alto Fattor, che perfezion volea;378-379
Alessandro Segni;Prole di tua beltà nacque l’ardore;379
Domenico Serasola;O vermicciuol che in vuota canna o in galla;379-380
Domenico Serasola;Se miglia appunto novecento ogn’ora;380
Carlo Severoli;Lasso! Già in me di quell’età primiera;380-381
Carlo Severoli;Il Pellegrin, cui folta notte oscura;381
Carlo Severoli;Superbetta Pastorella;381
Antonio Sforza;Donna gentil, nel cui volto traluce;382
Antonio Sforza;Dagli occhi santi, ove onestate alloggia;382
Antonio Sforza;Chi siete voi, Signore, e chi son io;382-383
Angelo Antonio Somai;Or che Clori sulla sponda;383
Angelo Antonio Somai;Ahimè, che ovunque il reo pensier mi mena;383-384
Angelo Antonio Somai;Era già il verno, ed io piangeva un giorno;384
Angelo Antonio Somai;Quando la mente al gran decreto eterno;384-385
Angelo Antonio Somai;Ecco dell’uman germe e pura e bella;385
Angelo Antonio Somai;Dal cieco Amor, che sovra ogn’arte maga;385
Angelo Antonio Somai;Vede l’Alba che sorge, e si consola;385-386
Bernardo Spada;Ahi, che pur mi conviene. E al sen stringea;387
Bernardo Spada;Nulla pesami il fral terreno manto;38-387
Bernardo Spada;E osò Morte cotanto? Ah! Del suo stolto;387
Bernardo Spada;Ecco l’inclito Giulio. In quella rive;387-388
Leonida Maria Spada;O bianca amorosetta Tortorella;388
Leonida Maria Spada;E pugnar gli Elementi in aspra guerr;388-389
Leonida Maria Spada;Vago Armellin, che di tua bianca spoglia;389
Silvio Stampiglia;Donna vidi raminga in nuda arena;389-390
Silvio Stampiglia;Sorge tra i sassi limpido un Ruscello;390
Silvio Stampiglia;Il Soglio, che t’offrir Giustizia, e Fede;390
Silvio Stampiglia;Dell’Universo al glorioso pondo;391
Silvio Stampiglia;Inclito Eroe, che mai non pugni invano;391
Silvio Stampiglia;Quella, che illustre nel real tuo manto;392
Silvio Stampiglia;Sotto spoglia mortale un Dio s’asconde;392
Malatesta Strinati;Mira o Signor, come se’n giace afflitta;393
Malatesta Strinati;Ahi come siede addolorata, e mesta;393
Malatesta Strinati;Leon, che chiuso entro il natio covile;394
Girolamo Tagliazucchi;Quando imprimer di sdegno orme profonde;394
Girolamo Tagliazucchi;De’ vostri alpestri sassi, o crudi venti;395
Girolamo Tagliazucchi;Sorgi, o Sionne, e al prim’onor sovrano;395
Girolamo Tagliazucchi;Se per render l’ingegno e adorno;395-396
Girolamo Tagliazucchi;Bel Bambin chi te non vede;396
Girolamo Tagliazucchi;Bello è in cocchi per oro e per struttura;396-397
Girolamo Tagliazucchi;Colei, che in volto sì dolce e tanta;397
Girolamo Tagliazucchi;Oh qual ti vola intorno, oh qual ti cinge;397-398
Girolamo Tagliazucchi;In questo apparve portamento altero;398
Florindo Tartarini;Pietoso Nuotator, se di lontano;398-399
Florindo Tartarini;Non so, Elpin, se ti rammenti;399
Girolamo Tartarotti;Se l’Uom, ch’ama sì poco il Ben più vero;399-400
Girolamo Tartarotti;Questa, che ier’io colsi appresso il fonte;400
Marco Tiene;Questi palagi e queste logge or colte;400-401
Antonio Maria Tommasi;Quel cieco Amor, cui cieca turba adora;401
Antonio Maria Tommasi;Cura, che furiando entro il mio seno;401
Antonio Maria Tommasi;Coronata di gigli e viole;402
Antonio Maria Tommasi;Questa sì cara al Ciel nobil donzella;402
Antonio Maria Tommasi;Se dell’immensa tua somma bontade;402-403
Antonio Maria Tommasi;O Sileno, il tuo giumento;403
Antonio Maria Tommasi;Ier, menando i bianchi agnelli;403-404
Antonio Maria Tommasi;Vidi Mopso (oimè! Che al solo;404
Antonio Maria Tommasi;Senti, Elpin, quella cornaccha;404
Antonio Maria Tommasi;Questa capra è la più smunta;404-405
Antonio Maria Tommasi;Tirsi, Tirsi, que’ montone;405
Antonio Maria Tommasi;Dov’è, Signor, la tua grandezza antica;405-406
Antonio Maria Tommasi;Questo Capro maladetto;406
Benedetto Varchi;Cinto d’edra le tempia intorno intorno;406-407
Benedetto Varchi;Quando Filli potrà senza Damone;407
Benedetto Varchi;Sacri superbi avventurosi e cari;407
Leopoldo de Villati;Uomo, che tenda a gloriosa fama;408
Giacinto Vincioli;Non so se tu, mio cuor, comprendi ancora;408
Francesco Maria Della Volpe;Alfin comparve il formidabil giorno;409
Francesco Maria Della Volpe;L’immenso fren dell’Universo intero;410
Francesco Maria Della Volpe;Ahi che ben veggio al lito avvinta ognora;410
Gio. Antonio Volpi;La man porgo alla penna, e indarno tento;411
Gio. Antonio Volpi;S’io mi rivolgo indietro, e guardo al fonte;411-412
Gio. Antonio Volpi;Occhi miei, che lo sguardo alzar solete;412
Gio. Antonio Volpi;Drizzomi già verso l’Aonio monte;412-413
Gio. Antonio Volpi;Mentre, Signor, di tanti fregi adorno;413
Gio. Antonio Volpi;È questo il ricco ammanto e l’ostro e l’oro;413
Gio. Antonio Volpi;O Lieti giorni di Saturno, e tanto;414
Gio. Antonio Volpi;Come talor di nobil pianta e bella;414
Gio. Francesco Della Volpe;Qual vecchio, e già stanco nocchiero;415
Benedetto Dell’Uva;Udite, colli, e voi rive feconde;415-416
Antonio Zampieri;Tolto il conforto al cuor d’ogni speranza;416
Antonio Zampieri;Quando il Pittore ad animar rivolto;416
Antonio Zampieri;Smunta le guance, e rabbuffata il ciglio;417
Antonio Zampieri;Aveano il seno ambo d’Amor piagato;417
Antonio Zampieri;Talor solo fra me penoso e stanco;417-418
Antonio Zampieri;Cieco desio, come destrier feroce;418
Antonio Zampieri;Questa, cui lunga invidia età fè guerra;418
Antonio Zampieri;Un’ombra io vidi in sue sembiante vero;419
Antonio Zampieri;Ahimè, ch’io sento la terribil tromba;419
Antonio Zampieri;Morta Colei, ch’il mio destin mi diede;419-420
Antonio Zampieri;Questo, che fa doglioso a noi ritroso;420
Antonio Zampieri;Solo, se non che meco è il mio dolore;420
Antonio Zampieri;Mietitor, che alla falce agresto, e dura;421
Antonio Zampieri;Aura gentil, se mai d’amor talento;421
Antonio Zampieri;Spesso Ragion cura di me si prende;421-422
Antonio Zampieri;Poichè l’alto decreto in Ciel si scrisse;422
Antonio Zampieri;Poichè in cuor suo da maraviglia oppressa;422
Antonio Zampieri;Io sono in mezzo a due forti Guerrieri;423
Antonio Zampieri;Poichè i miei gravi error pur troppo han desta;423
Ercole Maria Zanotti;Quel Dio, che sciolto il giogo al gran tragitto;424
Ercole Maria Zanotti;Per prender del peccato alta vendetta;424
Ercole Maria Zanotti;Se mai per superbo le leggieri penne;425
Ercole Maria Zanotti;Poichè d’Italia alla fatal ruina;425
Ercole Maria Zanotti;"Tu nol credevi, empia Sionne; il forte";426
Francesco Maria Zanotti;Quand’io penso all’Augel, che dal Ciel venne;426
Francesco Maria Zanotti;Sei pur tu, che a Maria l’augusto e degno;426-427
Giovan Pietro Zanotti;Spirto reale, e di più grande onore;427
Giovan Pietro Zanotti;Scossa talora la pesante e dura;427-428
Giovan Pietro Zanotti;O Auguste Donne, o dell’antico e chiaro;428
Giovan Pietro Zanotti;Sovra me stesso oltre il poter mortale;428-429
Giovan Pietro Zanotti;Spingo per lungo dirupata strada;429
Giovan Pietro Zanotti;Oh qual interno, oh qual nuovo m’innalza;429-430
Giovan Pietro Zanotti;Madre, ben hai giusta cagion di doglia;430
Giovan Pietro Zanotti;Io veggio il Re feroce: ecco l’altero;430-431
Giovan Pietro Zanotti;E crollar le gran torri, e le colonne;431
Giovan Pietro Zanotti;E sempre avrai d’intorno a gli occhi avvinta;431
Apostolo Zeno;Donna, s’avvien giammai, che rime io scriva;432
Apostolo Zeno;Donna sta il mio pensier fisso in voi sola;432