Favole (Fedro)/Libro primo/XXII - La Donnola, e l'Uomo
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Libro primo: XXII - La Donnola, e l'Uomo
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La Donnola da un Uom dinanzi presa,
Per la morte sfuggir tai preci porge.
Tengo la casa tua netta da' topi;
Perciò cortese a me perdona. L'altro:
Se per me tu il facessi, io l'avrei caro,
E a le preghiere tue sarei cortese;
Ma poichè a goder ciò che godrian essi,
Tue cure impieghi, ed essi pur divori,
Cotesto benefizio invan millanti:
E in così dir la cattivella uccide.
* Riconosca diretto a se il racconto
Chi sovvenendo altrui, se stesso avanza,
E un vano merto a gl'imprudenti estolle.
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