Favole (Fedro)/Libro terzo/XX - L'Asino e i Galli sacerdoti di Cibele
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Libro terzo: XX - L'Asino e i Galli sacerdoti di Cibele
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Chi nasce sventurato, non sol vivo
Lo insiegue rio destin, ma morto ancora
Lo preme, e incalza. * I Galli di Cibele,
Un Asinel di lor bagaglio carco,
Seco in cerca condurre avean costume.
Da fatiche e percosse ucciso, timpani
Del cuojo scorticato ne formaro.
Da un lor diletto la cagion richiesta:
Lusingava costui (disser) sua speme,
Che morto fora da percosse immune:
Pur a lui morto altre soffrirne è forza.
Il Fine del Terzo Libro.
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