Il castello incantato

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Edgar Allan Poe 1839 C XIX secolo Ernesto Ragazzoni poesie letteratura Il castello incantato Intestazione 13 agosto 2009 75% poesie

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Il castello incantato
Traduzione di Ernesto Ragazzoni (XIX secolo)
1839

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Poesie (Ragazzoni)


 
Nella nostra più verde vallata,
dagli spiriti buoni abitata,
una volta sorgeva un castel:
là viveva il «Monarca Pensiero»
5e giammai su castello più nero
spiegò il vol cherubino del ciel.

Alla torre un’insegna giuliva
dipingeasi — e questo avveniva
nelle antiche, antichissime età —
10e allorquando soffiavano i venti
nelle ardite muraglie fiorenti,
vaghi olezzi spiravan di là.

E dall’ampie finestre i viandanti
travedevano spirti festanti
15i concenti d’un liuto seguir,
e all’armonico e magico suono
mover tutti d’intorno ad un trono
dove stava uno splendido sir.

E allorquando la porta s’apriva,
20di quel vasto palazzo, s’udiva
come un suono di cetere d’or:
torme d’echi per l’aëre blando
transvolavano sempre, inneggiando
alla gloria del loro signor.

25Ma lugùbri fantasmi di morte
là piombarono, e infrante le porte
quel monarca cacciaron di là,
e il castello, sì ricco di gloria,
non fu più che un ricordo, una storia
30delle antiche, antichissime età.

Il viandante ora scorge dai vetri,
fosche e strane figure di spetri
passeggiar per le scale su e giù.
Il castello ha una tinta sanguigna,
35e la torma di larve sogghigna
non potendo sorridere più!

(1839)