Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane (Cremona)/La curva di terz’ordine considerata come Hessiana di tre diverse reti di coniche

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Art. 24. La curva di terz’ordine considerata come Hessiana di tre diverse reti di coniche

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Art. 24. La curva di terz’ordine considerata come Hessiana di tre diverse reti di coniche
Fascio di curve del terz'ordine aventi i medesimi flessi

[p. 456]146. Una data cubica qualsivoglia C_3 può risguardarsi come Hessiana di tre altre cubiche ad essa sizigetiche (143). Ciascuna di queste tre curve dà origine ad una rete di coniche polari, epperò la cubica data sarà l’Hessiana di tre distinte reti di coniche. Rispetto a ciascuna di queste tre reti, la cubica data è il luogo delle coppie de’ poli coniugati (132, b); dunque in tre guise diverse i punti di una cubica possono essere coniugati a due a due, per modo che due punti coniugati abbiano lo stesso tangenziale, ossia nella cubica esistono tre sistemi di punti corrispondenti (133, a).

Ed invero, se o è un punto della cubica data ed u è il tangenziale di esso, da u partono, oltre uo, altre tre tangenti (130, d); siano o'o''o''' i punti di contatto. Abbiamo così le tre coppie di poli coniugati oo', oo'', oo''', in relazione alle tre diverse reti che hanno per comune Hessiana la cubica data.

Applicando lo stesso discorso a ciascuno de’ punti o'o''o''', come al punto o, si vede tosto che per la prima rete sono poli coniugati oo' ed o''o'''; per la seconda oo'' ed o'''o'; per la terza oo''' ed o'o''.

(a) Essendo oo',o''o''' due coppie di poli coniugati relative ad una stessa rete, se le rette oo'', o'o''' si segano in y e le oo''', o'o''' in z, anche yz sarà una coppia di poli coniugati relativi alla stessa rete (134).

I punti o, o'', y sono in linea retta, epperò i loro tangenziali (che sono anche i tangenziali ordinatamente de’ punti o', o''', z) saranno allineati in una seconda retta (39, b). Ma i tangenziali di o,o'' coincidono in u; dunque il tangenziale comune di y e z sarà anche il tangenziale di u. Donde si raccoglie che:

Se oo'o''o''' sono i punti ove una cubica è toccata dalle tangenti condotte da un suo punto u, i punti diagonali xyz del quadrangolo oo'o''o''' giacciono nella cubica, e le tangenti a questa in uxyz concorrono in uno stesso punto della curva.

(b) Dal teorema (134) risulta che, se aa',bb' sono due coppie di punti corrispondenti della cubica, affinchè questi siano relativi ad uno stesso sistema è necessario e sufficiente che il punto comune alle ab, a'b' ed il punto comune alle ab', a'b giacciano nella curva. Laonde, avuto riguardo alla proprietà (45, d), potremo concludere la seguente:

Se un quadrilatero completo è inscritto in una cubica, i vertici opposti formano tre coppie di punti corrispondenti relative ad uno stesso sistema. [p. 457]

Qui si offre immediatamente la ripartizione in tre diversi sistemi de’ quadrilateri completi inscritti in una cubica.

(c) Siano aa_1, bb_2 due coppie di poli coniugati relative a due reti diverse; \alpha il tangenziale di a ed  a_1; \beta il tangenziale di b e b_2. Siano c, c_3, \gamma le terze intersezioni della cubica colle rette ab, a_1b_2, \alpha\beta; sarà \gamma il tangenziale sì di c che di c_3. Dunque c, c_3 sono due poli coniugati, relativi però alla terza rete (b). Così pure, se le rette ab_2, a_1b segano la cubica nei punti c_2, c_1, questi sono poli coniugati rispetto alla terza rete medesima[1].

147. — Dato un punto o ed un fascio di coniche circoscritte ad un quadrangolo efgh, quale è il luogo de’ punti di contatto delle tangenti condotte da o a queste coniche? Siccome per o si può condurre una conica del fascio e quindi ad essa la tangente in o, così il luogo richiesto passa per o. Oltre ad o, ogni trasversale tirata per questo punto ne contiene altri due del luogo, e sono i punti doppi dell’involuzione chele coniche del fascio determinano sulla trasversale (49). Dunque il luogo richiesto è una cubica, la quale passa anche per efgh, poiché si può descrivere una conica del fascio che tocchi oe in e, ovvero of in f, ecc.

Ciascuna conica del fascio sega la cubica in altri due punti m, m' (oltre efgh), che sono quelli ove la conica tocca le tangenti condotte per o. La retta mm', polare di o rispetto alla conica, passa per un punto fisso u (il punto opposto ai quattro efgh) (65). Quando la conica passa per o, i due punti mm' coincidono in o; laonde questa conica tocca la cubica in o, ed u è il tangenziale di o.

Fra le coniche del fascio vi sono tre sistemi di due rette, e sono le coppie di lati opposti (ef,gh), (eg,fh), (eh,fg) del quadrangolo dato; per ciascuno di essi i punti mm' coincidono nel relativo punto diagonale. Donde segue che i punti diagonali o'o''o''' del quadrangolo appartengono alla cubica, e le tangenti in questi punti concorrono in u.

Siccome le rette o(e,f,g,h) sono tangenti alla cubica in e,f,g,h, così la conica determinata dai cinque punti oefgh è la prima polare del punto o rispetto alla cubica medesima. Analogamente la conica uoo'o''o''' è la prima polare di u.

148. Sia o un punto qualunque di una data cubica C_3, ed u il tangenziale di o. Se K_3 è una cubica, la cui Hessiana sia C_3, la conica polare di u rispetto a K_3 è un pajo di rette, una delle quali passa per o (133, b); dunque la retta polare di o rispetto a K_3 passa per u. Ma u giace anche nella retta polare di o relativa a C_3, giacché quest’ultima curva è toccata in o dalla retta ou; dunque in u concorreranno le rette polari di o, relative a tutte le cubiche descritte pei punti comuni a C_3 e K_3 (84, c), ossia: [p. 458]

Se una retta tocca una cubica in un punto o e la sega in un altro punto u, le rette polari di o, rispetto alle cubiche sizigetiche colla data, passano tutte per u.[2][3]

(a) Siano oo'o''o''' i punti di contatto delle tangenti condotte alla cubica data dal punto u; pel teorema precedente, u giace nelle rette polari di ciascuno dei quattro punti suddetti, rispetto a tutte le cubiche sizigetiche. Dunque le coniche polari di u rispetto alle cubiche medesime passeranno per oo'o''o'''[4].

Le tre coppie di lati opposti del quadrangolo oo'o''o''' sono le coniche polari di u rispetto a quelle tre curve sizigetiche la cui Hessiana è C_3, epperò saranno tangenti alle tre corrispondenti Cayleyane.

(b) Si noti inoltre che o'o''o''' sono i punti diagonali del quadrangolo formato dai quattro punti di contatto delle tangenti condotte alla cubica data dal punto o (146, a); dunque o' è il polo della retta o''o''' rispetto alle coniche polari di o relative a tutte le cubiche sizigetiche (108, b); ecc.

149. Siano \alpha\beta\gamma i tre punti in cui una retta sega una data cubica, ed a_0a_1a_2a_3, b_0b_1b_2b_3, c_0c_1c_2c_3 i punti di contatto delle tangenti che da quelli si possono condurre alla curva. Siccome i tangenziali di tre punti in linea retta sono pur essi in linea retta, così la retta che unisce uno de’ punti a con uno de’ punti b passerà necessariamente per uno de’ punti c; epperò i dodici punti abc giacciono a tre a tre in sedici rette[5].

Siano a_0b_0c_0 tre punti scelti fra quei dodici in modo che siano allineati sopra una retta; e siano a_1b_1c_1, a_2b_2c_2, a_3b_3c_3 i punti corrispondenti a quelli rispettivamente nelle tre reti di coniche, alle quali dà nascimento la data cubica considerata come Hessiana (146). Pel teorema (134) sono in linea retta le terne di punti:

a_0b_1c_1, b_0c_1a_1, c_0a_1b_1,
a_0b_2c_2, b_0c_2a_2, c_0a_2b_2,
a_0b_3c_3, b_0c_3a_3, c_0a_3b_3,
oltre ad a_0b_0c_0.
[p. 459]E pel teorema (146, c) sono in linea retta anche le terne:
a_1b_2c_3, a_2b_3c_1, a_3b_1c_2,
a_1b_3c_2, a_2b_1c_3, a_3b_2c_1,

Queste sedici rette si possono aggruppare in otto sistemi di quattro rette ciascuno, le quali contengano tutt’i dodici punti di contatto[6].

(a) I punti a_1b_1c_1, che corrispondono ad a_0b_0c_0 rispetto ad una medesima rete, sono i vertici di un triangolo i cui lati passano ordinatamente per a_0, b_0, c_0, (134), e sono anche i punti di contatto della cubica colla poloconica della retta a_0b_0c_0, relativa a quella rete (137). Dunque (39) le rette che uniscono i punti a_1b_1c_1 ai vertici del triangolo formato dalle tre tangenti \alpha a_1, \beta b_1, \gamma c_1 concorreranno in uno stesso punto [94][7].

È superfluo accennare che la stessa proprietà compete ai punti a_2b_2c_2, a_3b_3c_3 che sono i corrispondenti di a_0b_0c_0 rispetto alle altre due reti.

(b) Le rette a_0b_0,a_1b_1 s’incontrano sulla data curva in c_0, onde questa passa sì pei punti comuni ai due sistemi di tre rette (\alpha a_0, \beta b_0, \gamma c_0), (\alpha\beta, a_0b_0, a_0b_0), sì pei punti comuni agli altri due analoghi sistemi (\alpha a_1, \beta b_1, \gamma c_0), (\alpha\beta, a_1b_1, a_1b_1). Saravvi adunque (50, b) un luogo di terz’ordine soddisfacente alla duplice condizione di passare pei punti comuni ai due sistemi (\alpha a_0, \beta b_0, \gamma c_0), (\alpha a_1, \beta b_1, \gamma c_0) e di contenere le intersezioni dei due sistemi (\alpha\beta, a_0b_0, a_0b_0), (\alpha\beta, a_1b_1, a_1b_1). Queste due condizioni sono appunto sodisfatte dal sistema di tre rette (\alpha\beta, [01][10], \gamma c_0), ove [01] indica il punto comune alle rette \alpha a_0, \beta b_1, ed [10] il punto ove si segano le \alpha a_1, \beta b_0. D’altronde, qualunque luogo di terz’ordine appartenente al fascio determinato dai due sistemi (\alpha\beta, a_0b_0, a_0b_0), (\alpha\beta, a_1b_1, a_1b_1) non può essere altrimenti composto che della retta \alpha\beta e di un pajo di rette coniugate nell’involuzione quadratica i cui raggi doppi sono a_0b_0, a_1b_1[8]. Dunque la retta [01][10] passa pel punto c_0[9] ed è coniugata armonica di \gamma c_0 rispetto alle a_0b_0, a_1b_1 (25, a).

(c) Per la stessa ragione, se \alpha a_0 incontra \beta b_2, \beta b_3 in [02], [03], e se \beta b_0 incontra \alpha a_2, \alpha a_3 in [20], [30], le rette [02][20], [03][30] passano per c_0. Laonde, rappresentato con [00] il punto comune alle \alpha a_0, \beta b_0, i due sistemi di quattro punti [00, 01, 02, 03], [00, 10, 20, 30] avranno eguali rapporti anarmonici, imperocché essi risultano dal segare colle due trasversali \alpha a_0, \beta b_0 uno stesso fascio di quattro rette concorrenti in c_0. [p. 460]Ne segue che i rapporti anarmonici de’ due fasci \alpha(a_0, a_1, a_2, a_3), \beta(b_0, b_1, b_2, b_3) sono eguali, ossia che i sei punti [00], [11], [22], [33], \alpha, \beta giacciono in una stessa conica, come si è già dimostrato altrove (131, a).

Analogamente, concorrendo in c_1 le quattro rette a_0b_1, a_1b_0, a_2b_3, a_3b_2, i due fasci \alpha(a_0, a_1, a_2, a_3), \beta(b_1, b_0, b_3, b_2) avranno eguali rapporti anarmonici; ecc.

(d) Come nel punto c_0 concorrono le rette [01][10], [02][20], ...
così c_1 [00][11], [22][33], ...
c_2 [00][22], [33][11], ...
c3 [00][33],[11][22] ,...[10].

Dunque i punti [00], [11], [22], [33], ove si segano i raggi omologhi de’ due fasci projettivi \alpha(a_0, a_1, a_2, a_3), \beta(b_0, b_1, b_2, b_3) formano un quadrangolo completo, i cui punti diagonali c_1, c_2, c_3 appartengono alla cubica e sono i punti di contatto di tre tangenti concorrenti in \gamma, terza intersezione della curva colla retta \alpha \beta.

Quando i punti \alpha \beta coincidano, ritroviamo un teorema già dimostrato (146, a).

(e) I punti \alpha \beta sono i centri di due fasci projettivi, ne’ quali alle rette \alpha(a_0, a_1, a_2, a_3) corrispondono \beta(b_0, b_1, b_2, b_3). Condotta per \alpha una retta qualunque che seghi \beta b_0 nel punto [x0]; unito [x0] con c_0 mediante una retta che seghi \alpha a_0 in [0x]; sarà \beta [0x] la retta corrispondente ad \alpha [x0][11]. In questo modo si trova che alla retta \alpha\beta corrisponde \beta c_0 od \alpha c_0, secondo che \alpha\beta si consideri appartenente al fascio \alpha o \beta. Dunque (59) \alpha c_0, \beta c_0 sono le tangenti in \alpha, \beta alla conica generata dai due fasci projettivi; ossia (107) c_0 è il polo della retta \alpha\beta rispetto alla conica \alpha\beta[00][11][22][33].

Analogamente, i punti c_1, c_2, c_3 sono i poli della retta \alpha\beta rispetto alle altre tre coniche passanti per \alpha\beta e per le intersezioni delle tangenti che concorrono in \alpha ed in \beta (131, a). Ossia:

Le tangenti che si possono condurre ad una cubica da due suoi punti \alpha, \beta si segano in sedici punti [xy] situati a quattro a quattro in quattro coniche passanti per \alpha e \beta.

I poli della retta \alpha\beta rispetto a queste coniche giacciono nella cubica, la quale è ivi toccata da quattro rette concorrenti in \gamma, terza intersezione della curva colla retta \alpha\beta.

I poli di \alpha\beta rispetto a tre qualunque fra quelle coniche sono i punti diagonali del quadrangolo completo avente per vertici i quattro punti [xy] situati nella quarta conica[12].

(f) La conica polare di c_0, oltre al toccare la cubica in c_0, la seghi ne’ punti pqrs. Ogni conica passante per pqrs incontra la cubica in due altri punti che sono in linea [p. 461]retta col punto \gamma, tangenziale di c_0 (147); dunque la conica descritta per pqrs ed \alpha passerà anche per \beta.

Si noti poi che il quadrangolo completo pqrs ha i suoi punti diagonali in c_1c_2c_3, cioè ne’ punti che hanno il tangenziale comune con c_0 (146, a). Ne segue che il triangolo c_1c_2c_3 è coniugato rispetto ad ogni conica circoscritta al quadrangolo pqrs.

Ma siccome c_1c_2c_3 sono anche i punti diagonali del quadrangolo [00][11][22][33], cosi il triangolo c_1c_2c_3 è pur coniugato rispetto alla conica nella quale giacciono i sei punti \alpha \beta[00][11][22][33]. Dunque (108, e) questa conica passa anche per pqrs[13].

150. Se nel metodo generale (67, c) per costruire il punto opposto a quattro punti di una cubica C_3 si suppone che questi, coincidendo per coppie, si riducano a due soli a, b, il punto opposto \gamma sarà in linea retta coi tangenziali \alpha, \beta di a, b, cioè sarà il tangenziale della terza intersezione c della cubica colla retta ab. Ogni retta condotta per \gamma sega la cubica in altri due punti mn, pei quali passa una conica tangente in a e b alla cubica medesima; onde, se i punti mn coincidono, la conica e la cubica avranno fra loro tre contatti bipunti. Pel punto \gamma passano quattro rette tangenti a C_3; uno de’ punti di contatto, c, è in linea retta con ab; gli altri tre siano c_1c_2c_3, e consideriamo la conica tangente in abc_1. I punti cc_1 sono poli coniugati rispetto ad una delle tre reti di coniche, l’Hessiana delle quali è la cubica data (146); e se b_1 è il polo coniugato a b nella stessa rete, la retta b_1c_1 passerà per a, e le bc_1, b_1c si tagleranno in a_1, polo coniugato ad a rispetto alla medesima rete (134). Vale a dire, se la cubica è toccata in abc_1 da una curva di second’ordine, i poli a_1b_1c coniugati ad abc_1 rispetto ad una delle tre reti sono in linea retta; donde segue che, rispetto alla rete medesima, quella curva di second’ordine è la poloconica della retta a_1b_1c (137). Analogamente, se a_2b_2, a_3b_3 sono i punti corrispondenti ad ab nelle altre due reti, le coniche tangenti in abc_2, abc_3 sono le poloconiche delle rette a_2b_2c, a_3b_3c rispetto a queste reti.

Così le coniche tangenti ad una cubica in tre punti si distribuiscono in tre sistemi, relativi alle tre reti aventi per comune Hessiana la cubica data. I sei punti di contatto di due coniche d’uno stesso sistema giacciono in una conica segante; e viceversa, se pei tre punti di contatto d’una conica d’un certo sistema si descriva ad arbitrio una linea di second’ordine, questa sega la cubica in tre nuovi punti, ne’ quali questa curva è toccata da un’altra conica dello stesso sistema (137, a).

Se una poloconica dee passare per due punti dati o, o', la retta a cui essa corrisponde sarà tangente alla conica polare di o ed a quella di o' (136, a). Ma due coniche [p. 462]hanno quattro tangenti comuni ; dunque per due punti dati ad arbitrio passano dodici coniche (quattro per ciascun sistema) aventi tre contatti bipunti colla data curva di terz’ordine. [98]

La poloconica di una tangente stazionaria, per ciascuna delle tre reti, ha un contatto sipunto coll’Hessiana (137); vi sono adunque ventisette coniche (nove in ciascun sistema) aventi un contatto sipunto colla cubica data[14]. I punti di contatto sono quelli che nei tre sistemi corrispondono ai nove flessi, vale a dire, sono i punti in cui la cubica è toccata dalle tangenti condotte per uno de’ flessi (39, d). Uno qualunque di questi punti chiamisi p, q od r, secondo che appartenga all’uno o all’altro dei tre sistemi.

Tre flessi in linea retta ed i nove punti pqr che ad essi corrispondono, nei tre sistemi, formano un complesso di dodici punti ai quali si possono applicare le proprietà (149). Dunque:

Ogni retta che unisca due punti p (dello stesso sistema) passa per un flesso;

Ogni retta che unisca due punti pq (di due diversi sistemi) sega la cubica in un punto r (del terzo sistema).

Ed inoltre (137, a):

I sei punti p che (in uno stesso sistema) corrispondono a sei flessi allineati sopra due rette, giacciono in una conica[15].

Note

  1. Hesse, Ueber Curven dritter Ordnung und die Kegelschnitte, welche diese Curven in drei verschiedenen Puncten berühren (Giornale di Crelle, t. 36, Berlino 1848, p. 148-152).
  2. Salmon, On curves of the third order, p. 535.
  3. <Dal teorema (132, c) segue che, condotte per u le altre tre tangenti a C_3, queste sono le rette polari di o rispetto alle tre cubiche di cui C_3 è la Hessiana. Cioè le quattro tangenti che da un punto u di una cubica C_3 si posson condurre a questa sono le rette polari di uno dei punti di contatto, rispetto a C_3 ed alle tre cubiche di cui C_3 è Hessiana. Il rapporto anarmonico delle quattro tangenti è quindi uguale a quello delle quattro cubiche: donde si cava una nuova dimostrazione della costanza del rapporto anarmonico delle quattro tangenti, al variare di u (131).
    Se o è un flesso di C_3, segue dal teorema precedente che le tre rette che da o si possono condurre a toccare C_3 altrove sono le tangenti (stazionarie) in o alle tre cubiche di cui C_3 è l’Hessiana: il che s’accorda col teorema 141.>
  4. Cayley, A Memoir on curves etc. p. 443.
  5. Plücker, System der analytischen Geometrie, p. 272.
  6. Hesse, Ueber Curven dritter Ordnung u.s.w. p. 153. [93]
  7. Plücker, System der analytischen Geometrie, p. 46.
  8. Se le coniche d’un fascio hanno un punto doppio comune c_0, cioè se ciascuna di esse consta di due rette incrociate in c_0, tutte le analoghe coppie di rette formano evidentemente un’ involuzione, i cui raggi doppi rappresentano le due linee del fascio per le quali c_0 è una cuspide (48).
  9. <Poiché la retta [01][10] passa per c_0, ne segue che l'esagono \alpha a_0 b_0 \beta b_1 a_1 è inscritto in una conica (S. Roberts, Ed. Times, ottobre 1868).>
  10. In ciascuno de’ punti c concorrono sei rette analoghe a [01] [10]. [95]
  11. <Perchè c_0 è il punto in cui concorrono le rette che uniscono le intersezioni delle coppie alterne di raggi, come (\alpha a_0,\beta b_1), (\alpha a_1,\beta b_0); (\alpha a_0,\beta b_2), (\alpha a_2,\beta b_0); ecc. [96]>
  12. Salmon, Théorèmes sur les courbes de troisième degré, p. 276, — Higher plane curves, p. 134.
  13. Samuel Roberts, On the intersections of tangents drawn through two points on a curve of the third degree (Quarterly Journal of pure and applied Mathematics, vol. 3, London 1860, p. 121). [97]
  14. Steiner, Geometrische Lehrsätze (Giornale di Crelle, t. 32, Berlino 1846, p. 132).
  15. Hesse, Ueber Curven dritter Ordnung u. s. w. p. 165-175.
    Oltre alle Memorie citate in questo e nel precedente articolo veggansi le seguenti:
    • Möbius, Ueber die Grundformen der Linien der dritten Ordnung (Abhandlungen der K. Sächsischen Gesellschaft der Wissenschaften, 1. Bd, Leipzig 1849, p. 40).
    • Bellavitis, Sulla classificazione delle curve del terz’ordine (Memorie della Società Italiana delle scienze, t. 25, parte 2, Modena 1851, p. 33). — Sposizione dei nuovi metodi di geometria analitica (Memorie dell’Istituto Veneto, vol. 8, Venezia 1860, p. 342).
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