Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/569

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alle mie preghiere, mi sarà lecito il pregare Dio per voi, cosa che farò sempre quando ve ne sarà l’occasione.»

Tale era lo stile delle nostre conversazioni; tale il suo contegno in cui si scorgeva non solamente l’uomo cortese e nobilmente educato, ma, se non presumo troppo del mio discernimento, l’uomo dotato d’un finissimo raziocinio e credo anche l’uomo dotto.

Gratissimo fu il racconto ch’egli mi fece della storia della sua vita e de’ molti straordinari eventi, delle molte avventure occorsegli nei pochi anni da che girava il mondo: tra le quali la più singolare riguardava il presente viaggio in cui ebbe la mala sorte d’imbarcarsi e di sbarcar cinque volte senza mai raggiugnere il paese ove erano destinati i vascelli che lo avevano a bordo. Imbarcatosi con l’intenzione di recarsi alla Martinica in un bastimento che veleggiava alla volta di San Malò, le fortune di mare danneggiarono tanto quel legno, che lo costrinsero ripararsi alla foce del Tago, e mettere a terra le sue mercanzie e i suoi passeggieri a Lisbona. Trovato quivi un vascello portoghese pronto a salpare per Madera, e credendo che giunto in questo porto non gli sarebbe difficile il procacciarsi un imbarco per la Martinica, vi entrò; ma il capitano, marinaio piuttosto mal pratico, sbagliò i conti della sua stima, e approdò invece a Fyal, ove, per dir vero, accadde a questo capitano di vender bene il suo carico, che era grano. Ma in grazia di questo abbandonata l’idea di portarsi a Madera, divisò cercare invece l’isola di May per farvi una grossa provvigione di sale e trasferirsi con questo nuovo carico a Terra Nuova. Il povero prete francese, avuto di grazia di andare dove andava quel bastimento, ebbe, se vogliamo, un ottimo viaggio sino ai Banchi della pesca. Quivi incontratosi in un legno francese destinato per Quebec sul fiume del Canadà, e di lì alla Martinica, per portarvi provvigioni, sperò finalmente aver trovato l’opportunità di effettuare questo viaggio sospirato sì lungo tempo, ma giunto a Quebec, morì il capitano del bastimento che non potè andare più avanti. S’imbarcò dunque per tornare in Francia in quel vascello che poi prese fuoco... Questa storia già la sapete, e sapete come fosse imbarcato con noi per l’Indie orientali. Così egli ebbe disgrazia in cinque viaggi, tutti fatti può dirsi in un viaggio solo, oltre agli altri casi intervenutigli, e che avrò motivo di accennare.

Ma per non rendere la mia digressione più lunga con la storia d’altri uomini torno alla mia propria: a quanto concerne cioè gli