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affari dell’isola. Il buon sacerdote venne a cercarmi una mattina, perchè alloggiò sempre vicino a me nel tempo di questo mio soggiorno, e mi trovò appunto su l’atto di andare a visitare la colonia degli Inglesi nella più remota parte dell’isola, siccome vi è noto.

— «Son due o tre giorni, mi disse in assai grave aspetto, che desidero un’occasione d’intertenermi con voi d’alcune cose su cui spero non vi dispiacerà l’ascoltarmi, perchè credo che collimino con la generalità delle vostre brame intese affatto alla prosperità della vostra colonia, e al fine ancora di vederla più che non è stata forse finora, almeno io penso così, nella via delle benedizioni di Dio.

— Come, signore! (me gli volsi un po’ bruscamente perchè quest’ultima parte del suo discorso m’avea fatto alquanto, lo confesso, saltare la mosca al naso) come, signore, potete voi dire che non siamo nella via delle benedizioni di Dio, dopo sì visibili assistenze e prodigiose liberazioni che abbiamo vedute qui co’ nostri occhi e delle quali vi ho fatto un così lungo racconto?

— Se aveste avuto la compiacenza di lasciarmi finire (diss’egli con grande modestia e prontezza ad un tempo) avreste capito che non c’era qui nessun motivo di accigliarvi, molto meno di farmi il torto d’attribuirmi l’idea di negare le prodigiose assistenze e liberazioni divine di cui mi parlate. Penso ottimamente di voi, e credo per conseguenza che voi siate su questa via delle celesti benedizioni, e che i vostri disegni sieno eccellenti, e che andranno a buon termine. Ma benchè, signor mio, questa cosa sia vera oltre ogni possibile quanto a voi, vi sono tra la vostra gente alcuni le cui azioni non sono su la strada della rettitudine, e ben sapete che nella storia de’ figli d’Israele, un solo Acano nel campo bastò a far ritirare la benedizione di Dio da tutti gli altri e ad armarne la mano punitrice su trentasei non complici delle colpe del reo, i quali ciò non ostante percossi dalla divina vendetta, portarono il peso di tale castigo.

— Dio mio! (esclamai commosso grandemente da un simile discorso) voi mi citate un fatto verissimo, e vedo tanto candore nel vostro discorso, e lo trovo sì religioso di sua natura, che mi pento d’averlo interrotto. Vi prego dunque continuarlo. Unicamente, poichè prevedo che non sarà sì breve, e dovendo io trasferirmi ora a veder le colonie inglesi, mi fareste un piacere se venendo con me lo proseguiste lungo la strada.