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Metodo difensivo del tutto nuovo; arrivo all’isola Formosa
Fatti accorti dalle passate disgrazie e dal rischio che ne sarebbe sovrastato se non fossimo stati lesti a fuggire, giudicammo opportuno gettar l’âncora all’ingresso di un piccolo fiume, nondimeno profondo abbastanza all’uopo nostro, per vedere se ne riusciva, o per terra, o mandando a costeggiare il nostro scappavia, scoprire quali bastimenti e di qual nazione fossero in que’ dintorni, cautela alla quale dovemmo da vero la nostra salvezza. Perchè, se bene non avessimo veduto alla prima alcun naviglio europeo ancorato alla baia di Tonchino, nella mattina appresso vi entrarono due vascelli olandesi; ed un terzo, senza bandiera spiegata, ma che ciò non ostante credemmo parimente olandese, diretto su la via della China ci passò parallelo ad una distanza di circa due leghe; poi dopo il mezzogiorno gli succedettero due grossi legni inglesi, che tenevano la medesima via; laonde ci vedevamo in mezzo a nemici da tutte le parti.