Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/696

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entrare nella scialuppa. Ma che valea tutto ciò per resistere a trenta o quaranta uomini che, impavidi perchè ignari del loro pericolo, venivano già all’arrembaggio di una scialuppa difesa da cinque uomini in tutto. Un incidente che ne fece rider non poco, diede ai nostri una compiuta vittoria.

Il nostro carpentiere che si apparecchiava a spalmare il fianco esterno del bastimento e ad incatramare le commessure che avea calafatate per chiudere le falle, aveva dinanzi a sè due caldaie portategli appunto allora nella scialuppa, una piena di pece bollente, l’altra d’olio nudrito di ragia, cera e simili sostanze usate da quelli della sua professione. Nel tempo stesso l’aiutante del carpentiere teneva in mano una grande mestola con cui forniva di tale materia gli operai intesi a questo lavoro. Il secondo che stava alle scotte d’avanti nel momento che due nemici faceano per entrare nella scialuppa, non mancò subito di salutarli, battezzandoli con la mestola ben piena di quella bollente liquida mercanzia, da cui furono sì tremendamente scottati e pelati, spezialmente essendo mezzo ignudi, che entrambi saltarono precipitosamente nell’acqua gridando dal bruciore, e mugghiando come veri buoi.