Pagina:Avventure di Robinson Crusoe.djvu/709

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qualunque uomo che non eravamo pirati. L’oppio e tutte l’altre mercanzie di cui era carico il nostro bastimento, non mostravano ad evidenza che eravamo stati al Bengala? gli Olandesi i quali, si diceva, aveano presi tutti i nomi de’ ladri, avrebbero presto veduto che eravamo una mescolanza d’Inglesi, di Portoghesi e d’Indiani, e che avevamo a bordo due soli Olandesi. Queste e molt’altre particolarità avrebbero forzato l’intelletto de’ comandanti, nelle cui mani fossimo caduti, a ravvisare che non eravamo pirati.

Ma la paura, questa cieca inutile passione lavorò per un altro verso su noi, generando una convulsione nei nostri cervelli e sconvolgendo i nostri intendimenti; la paura sostituì alla ragione l’immaginazione, per fabbricare ai nostri occhi mille orribili cose, niuna delle quali probabilmente si sarebbe avverata giammai. Supponevamo primieramente, e questo per verità ci era stato detto, eccessivo il furore concetto contro di noi dai marinai a bordo dei vascelli inglesi e olandesi, ma specialmente olandesi, credendoci pirati; e tanto più dopo un come riscontro venutone ad essi dall’aver noi battute le loro scialuppe, indi presa la fuga; e credevamo che in forza di questo furore si credessero dispensati dall’esaminare, se veramente fossimo pirati o no, e prontissimi per conseguenza a giudicarci, come suol dirsi, in via straordinaria, senza darne campo a difenderci. Consideravamo in oltre parlar sì forte ai loro occhi le apparenze in nostro danno, che proprio non avessero bisogno d’investigazioni maggiori per condannarci. A buon conto il vascello su cui eravamo, era senza dubbio lo stesso che fu rubato, e diversi de’ loro marinai lo conoscevano, perchè ci erano stati. Appena avemmo sentore nel fiume Camboia che sarebbero venuti ad esaminarci più da presso, i saluti fatti alle loro scialuppe, come ho già detto, e la seguita fuga non erano sicuramente prove in nostro vantaggio. In somma dovevano crederci così fermamente pirati, come noi sapevamo fermamente il contrario. E quante volte ho detto fra me e me di non sapere, se non avessi prese le circostanze medesime per evidenze nel caso inverso, e ove mi fossi trovato io ne’ loro panni! Chi sa se nemmeno io mi sarei fatto scrupolo di tagliare a pezzi tutta la loro ciurma, non credendo o forse non badando alle giustificazioni che avrebbero potuto allegare.

Ma fosse a ragione o a torto, so che i nostri timori erano stati questi, ed il mio socio ed io non passammo quasi una notte senza