Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/22

Da Wikisource.
16 la paura del coraggio


Era.... un portafoglio. Basta, a furia di gridare: — Lei si sbaglia!... ripigli la sua roba! — l’ho fermato vicino all’uscio di casa sua.

Mi ringraziò, mi abbracciò, e conchiuse:

— Se ne incontrano di rado dei ladri così galantuomini!

E ha ragione! tanto vero che, di notte, quando vedo due ignoti e fermi sul marciapiedi, io me la batto. Ma che dico «vedere!» Mi basta soltanto di sentire uno scalpiccio di quattro piedi.... (con espressione di panico) pssst.... non sentite anche voi?... (Si mette ad origliare, sempre con smorfie di paura come da principio) Non c’è dubbio!... proprio due.... che vengono in giù.... Barudda e compagno! (Fa cenno come a dire: Io qui non ci sto! vi saluto di premura e scappo di furia).