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32 la mano dell’uomo


suo zio.... suo cognato.... un bacio alle sue bimbe.... e si metta a sedere.... (fingendo di afferrare le due mani all’amico, come per la stretta a soffietto: invece si tengono parallele, a una certa distanza, e mentre una s’abbassa, l’altra s’innalza con alterna regolarità).

La stretta di mano in mezzo ad una strada frequentatissima, a un crocevia, collo spavento dell’imminente arrivo di un carro, di una carrozzella, d’un tramvai, è stretta a coda di cane, e l’individuo nel darla si volta sempre impaurito di qua e di là: Dunque addio.... a domani mattina! (Si offre la mano sempre larga, agitandola con analoga celerità, pur tenendo il polso fermo....).

In ultimo, o signori, avrei ancora una stretta di mano riservata. Ma quella stessa autorità, che permette la Mandragola, me l’ha severamente proibita. Basta: invece della stretta riservata, potrei qui dare una stretta pubblica, una stretta generale, una stretta.... larga, ma se mi mettessi a stringervi le mani a tutti, si direbbe che voglio impedirvi di battermi le mani e io francamente di queste inciviltà non ne commetto mai.