Pagina:Grammatica filosofica della lingua italiana.djvu/57

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3o IRB Ito. Ite* Iva (egli), ivano. Iremo, irete, iranno. Ite. È .ito. RIEDBRS Riedi, riede, riedono. Rìedì, rieda, riedano. OLIRS Olite. Oliva, olivi, oliva , olivamo, olivate, olivano. CALERE Mi cale, ti cale, gli cale, ci cale , vi cale , loro cale. Mi caleva, ti caleva etc. Mi calse , ti calse eie. Non ti caglia, non vi caglia. XSERGERE Esercendo. Esercì, eserce, eserciamo, esercete. Eserceva, eie. È buono in tutte quelle forme ove sia- no le sillabe ce o ci'^ ma non dove sono co^ ca^ o cu. SOLERE Solendo. Solito. Soglio, suoli, suole, sogliamo, so- lete, sogliono. Soleva, etc. Fui solito, etc. Che soglia, etc. Le forme adoperate dal Macchiavello, arebbero per avrebbero 9 sentii per sentiate , eri per eravate^ etc. 1 son cadute ; e quantunque egli abbia scritto egregia* mente per lo stile e. per le idee , gli errori fioren- tini che usa nei verbi non sono della lingua tosca- na, non ne avendo fatto uso il Boccaccio; e tocca a confondere Tana con T altra; perciò che perire , il qual rerbo, per latina origine , significa cadere , usato per morire essendo proprio metaforico , in qualuncpie modo » e tempo, e persona si usi, sèmpre consenrerà la medesima forza, senza aggiungere circostanza alcuna: peri, perirem, perirebbero, periì-e, e finalmente spegnere per uccidere; il che non ay viene degU altri due ver- bL Di questa distiniione mi occorrerà parlarne più lungamente altroye , per distruggere altri errori. r <• j