Pagina:Le selve ardenti.djvu/33

Da Wikisource.

LE SELVE ARDENTI 29


― Si vede che preferiscono la carne umana ― rispose l’indian-agent.

― Forse serberanno gli altri a più tardi.

— E come mai si sono radunati qui tanti animali?

— Ve l’ho già detto: questa è una penisoletta che le acque della riviera hanno per il momento tagliato in due.

Quando la piena dello sgelo sarà passata, anche noi potremo guadagnare tranquillamente la riva.

— Se saremo allora sempre vivi, — disse in quel momento Giorgio alzando il rifle. — Non vedi che hanno un gran desiderio di affondare i loro denti nelle nostre carni?

— Ritornano?

— Con in testa gli orsi grigi.

— Saremo costretti a rifugiarci su qualche albero? — chiese il signor Devandel, il quale nonpertanto si preparava animosamente all’attacco.

― Non c’è fretta. ―

In quel momento un grido umano si udì echeggiare sotto gli alberi, coprendo per un istante gli urli delle belve.

— John, hai udito? — chiese Harry.

― La voce d’una donna, se non m’inganno.

— Come mai una donna può trovarsi qui? — disse il signor Devandel balzando dinanzi al fuoco. — Non può trattarsi che di qualche vendetta indiana.

Un altro grido più straziante del primo si propagò sotto le vòlte di verzura e sulle acque della riviera.

― Il grido d’una donna, è vero, John? — chiese Devandel.

— D’un uomo, no, di certo — rispose l’indian-agent.

— E noi non muoveremo in suo aiuto? Noi i forti scorridori della prateria?

— Ci siano orsi o giaguari, o lupi o coguari, noi passeremo. Prendete un ramo acceso, tenete le carabine pronte e seguitemi. Noi sfonderemo la linea delle belve. —

Afferrò un grosso ramo di pino che bruciava meravigliosamente in virtù della resina, e si scagliò innanzi con un coraggio straordinario, degno d’altronde d’un tal uomo.

Il signor Devandel, Harry e Giorgio non avevano tardato ad imitarlo.

Roteando i loro rami accesi, i quali lasciavano cadere fasci di scintille, si precipitarono contro la prima linea delle belve feroci bruciando soprattutto i baffi ai giganteschi orsi grigi.

I colossi spaventati da quelle fiammate, si ritrassero insieme coi lupi