Pagina:Le strade ferrate italiane.djvu/24

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Da quel poco che rapidamente, come comportava la natura di uno scritto d’occasione, ho abozzato, e che non è che lo sviluppo logico di idee oramai entrate nella convinzione di molti dei nostri uomini tecnici e di banco, non è difficile l’arguire quale partito mi sia per suggerire al Governo per la realizzazione della gran rete delle vie ferrate Italiane. Esso è il partito cioè, che il Governo si faccia proprj questi poderosi mezzi di prosperità nazionale e di civilizzazione, costruendo esso stesso le ferrovie non ancora eseguite, ed incamerando quelle concesse a private Società. A questo modo, oltre allo escludere la preponderanza estera in casa propria, che pei colossali mezzi finanziar] dei quali dispone si può considerare quasi come uno Stato nello Stato, interessato a deprezzare i fondi publici per sostenere i proprj privati; il Governo avrà molta maggiore libertà d’azione nella scelta e nello andamento delle linee che potrà tracciare secondo l’interesse generale, anzichè secondo l’individuale; e se sarà trascinato a dei sacrificj annuali per le strade di piccolo movimento, potrà utilizzare dei vantaggi di quelle più attive, e lucrare gli aumenti progressivi che le ferrovie continuamente recano nei loro prodotti. E ne abbiamo una prova nella ferrovia dello Stato, la quale nel 1852 non rendeva lire ventimila annue lorde al chilometro, e quindi neppure il due per cento sul capitale impiegato, ed ora già tocca le lire 48 mila annue lorde pure per chilometro, compensando il cinque e mezzo per cento del capitale di costo ad onta delle gravi spese di costruzione e di esercizio portate dal passo dell’Apennino al giogo dei Giovi.

Due difetti principali si incolpano a questo sistema, e sono: prima che riesce più costoso nella costruzione, poi più inerte nell’esercizio. Gli ingegneri governativi, si dice, chiamati a progettare ed a costrurre a spese dello Stato, più badano al grandioso, al monumentale che all’economico: ad ottenere un bel rettilineo, un ardito viadotto, una elegante stazione che solletichino il loro amor proprio, non curano spese. Ed il fatto ha pur troppo provato nella generalità le sussistenze di questa grave accusa. Ma è nelle mani del Governo un modo semplice di spacciarsene. L’esempio ardito datone dal ministero per la costruzione della ferrovia Ligure è là per insegnarlo. Faccia egli eseguire un rilievo sommario ed un progetto riassuntivo della linea dal suo corpo del Genio