Pagina:Memorie storiche della città e marchesato di Ceva.djvu/313
| Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta. |
| 313 |
fermò un giorno e due notti. Li 27 giugno suddetto, giorno festivo, si portò a sentire la messa al Santuario di Vico. Al dopo pranzo venne in gran tenuta a prender la benedizione in questa Collegiata. Verso sera andò in Castello a far visita al marchese Pallavicini, e a donna Marianna, vedova del cav. Valentino Pallavicini generale d’armata.
All’indomani mattina alle ore quattro si portò di nuovo nella Collegiata a sentir Messa, quindi salì al forte dove esaminò quei resti con interessamento, e s’avviò alla volta di Pollenzo passando per la Pedagera. Seguivano questi augusti viaggiatori in qualità di scudieri il signor marchese d’Angrogna, il cav. La Marmora e il cav. Germagnano.
Nel mese di luglio 1855, queste rovine ebbero un’altra visita principesca per parte di Umberto ed Amedeo di Savoia di cui si parlò nella descrizione della Cappella del forte.
CAPO LXIV.
Repubblica Cisalpina e l’Impero Francese.