Pagina:Occhi e nasi.djvu/244

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―Pùrgati subito e ti passerà ― gli disse la moglie, credendo nella sua ingenuità che il trasformismo fosse una malattia intestinale.

Il marito voleva sorridere, ma si riprese a tempo.

Dopo un’ora si leggeva su tutte le cantonate della città un programma elettorale concepito in questi termini concisi, ma vibrati e leali:

«Elettori!

«Io mi presento a voi per dirvi francamente: non mi eleggete.

«Eleggendomi, sarebbe lo stesso che costringerni ad accettare. Non potrei rifiutare questo sacrifizio al mio paese e all’Amministrazione delle strade ferrate del Regno.

«Voi, lo so, cerente per vostro rappresentante una persona onesta. In questo caso c’è poco da scegliere: gli onesti in Italia non siamo che due: io e un altro di cui non ricordo il nome.

«Se finora non mi sono presentato come candidato del mio collegio, l’ho fatto per una malintesa modestia. La modestia, pur troppo, è una tara che gli uomini di spirito fanno a se medesimi, e il Vangelo ha ragione là dove dice: ― beati i poveri di spirito che avranno il regno de’ cieli, ma non saranno mai deputati sulla terra.

«Ricordatevi, elettori, che l’Italia in questo momento ha bisogno di uomini serj: ― e io non rido mai.

«I miei principj li conoscete.