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16 odissea


Troverai forse chi ten parli chiaro,
O quella udrai voce fortuita, in cui
Spesso il cercato ver Giove nasconde.370
Pria vanne a Pilo, e interroga l’antico
Nestore: Sparta indi t’accolga, e il prode
Menelao biondo, che dall’arsa Troja
Tra i loricati Achivi ultimo giunse.
Vive, ed è Ulisse in sul ritorno? Un anno,375
Benchè dolente, sosterrai. Ma dove
Lo sapessi tra l’Ombre, in patria riedi,
E qui gli ergi un sepolcro, e i più solenni
Rendigli, qual s’addice, onor funébri,
E alla madre presenta un altro sposo.380
Dopo ciò, studia, per qual modo i Proci
Con inganno tu spegna, o alla scoperta:
Chè de’ trastulli il tempo e de’ balocchi
Passò, ed uscito di pupillo sei.
Non odi tu levare Oreste al cielo,385
Dappoi che uccise il fraudolento Egisto,
Che il genitor famoso aveagli morto?
Me la mia nave aspetta, e i miei compagni,
Cui forse incresce questo indugio. Amico,
Di te stesso a te caglia, e i miei sermoni,390
Converti in opre: d’un eroe l’aspetto
Ti veggio, abbine il core; acciò risuoni