Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/213
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IL CANTICO DI DEBORA.
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- Giudici, Capo V.
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O prodi che al folgore
De’ brandi, dell’aste
Il petto magnanimo
In campo snudaste,
5Ne’ rischi con giubilo
Poneste le vite,
A Dio benedite.
Porgete l’orecchio,
O prenci e regnanti:
10Io son che glorifico
Il Santo de’ Santi;
Al Dio degli eserciti
Io Debora, io sono
Che il cantico intuono.