Alcuni discorsi sulla botanica/I/Dedica

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Dedica

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I I - Prefazione

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ALLI MIEI SCOLARI
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A Voi, generosi giovani, consacro questi discorsi per Voi espressamente scritti, nella speranza che l’aperto favore, onde li accoglieste dalla viva voce, non debba loro venir meno ora, che sotto gli auspici vostri escono per le stampe alla luce del mondo. Crederei far torto alla gentilezza degli animi vostri se mai dubitassi, che Voi possiate non aggradire un dono, che, piccolo in sè e troppo inadeguato al debito mio, è non pertanto il maggiore che io vi possa dare a testimonianza dell’affetto grande, che a Voi mi lega, e della profonda riconoscenza che io vi professo.

E valga il vero a Voi, Giovani Egregi, vo debitore delle più nobili consolazioni della mia vita. Segno da più anni ai segreti assalti d’uomini sleali quante volte non ebbi altro conforto alle amarezze e ai disinganni, che la mia coscienza e il favor vostro! Volge oramai il quinto lustro, dacchè ho l’onore di attendere alla vostra Istruzione, e in sì lungo [p. 6 modifica]spazio di tempo io non ebbi che a lodarmi di Voi per l’assiduità alle scuole, pel dignitoso contegno, per le felici prove date de’ vostri studj.

Ma tali ed altre siffatte compiacenze ebbi in comune con molti; questa è però tutta mia, e me ne vanto, voglio dire l’aver io nelle più dolorose prove, che dovessi mai durare, trovato in voi sempre caldi, efficaci sostenitori. Nei giorni del pericolo, quando tanti altri da me beneficati mi volgevano le spalle quasi insultando, Voi per contrario non contenti di darmi pubblica testimonianza di rispetto e di riconoscenza, cogli scritti e colla voce avete difeso il calunniato maestro, perorata la giusta sua causa nelle case vostre, ne’ pubblici ufficii, in queste aule stesse della università ticinese, dovunque in una parola v’era dato il destro di farlo.

Il perchè se alla fine la verità venne in chiaro, se alla fine la giustizia trionfò per grandissima parte è merito vostro. Oh perchè non posso compensarvi ora che di parole?

Tuttavia se il buon volere, se il fermo proposito di cogliere con esultanza ogni occasione di attestarvi la mia eterna riconoscenza valgono qualche cosa, ardisco asserire, che nell’opera di educarvi cuore e intelletto al bello, al vero, al buono, se non sarò certo fra i primi per potenza; per amore, per zelo non sarò secondo a nessuno.