Archivio Glottologico Italiano, vol. II, 1876/Lagomaggiore, Rime genovesi della fine del secolo XIII e del principio del XIV/XXIX. Contra quedam sacerdotem tenacem

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XXIX. Contra quedam sacerdotem tenacem

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Lagomaggiore, Rime genovesi della fine del secolo XIII e del principio del XIV - XXVIII. Non tardes ad bonum opus Lagomaggiore, Rime genovesi della fine del secolo XIII e del principio del XIV - XXX. Contra mundum
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XXIX.
Contra quedam
sacerdotem tenacem (ivi).


L omo avar exœcolento1
chi tem tuto e no vor spender
ma par2 monto da reprender
4e degno de gran tormento,
che gi zoa cresimento
ni a guagno re intender,
poi che atri de so mar prender
8corera con largo vento?
ma pu e misero e dolento
e degno su forche pender
preve chi no cessa offender
12in si greve falimento,
a chi masna no sento
de dever partir ni render;
ni la man voi3 mai destender
16e l atrui sostentamento,
ma fa viso ruzenento
debiando alcum amigo atender,
che de honor se de accender
20e far bello acogimento,
ma, sapiai, monto e atento
in dever le ree tender
per maor offerta prender,
24prometando per un cento.
lantor no elo miga lento;

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ma sempre lo vego prender4
in guardase e in defender
28de no far alargamento.
doncha e bon far preponimento,5
poi che mar6 no vor despender,
de farlo tanto descender
32che l avesse manchamento. Amen.


Note

  1. XXIX, 1. la 3.a lettera dell’ultima parola potrebb’essere un e invece che un o. La 4.a, tal quale è scritta, è un’e, ed è attaccata alla precedente.
  2. 3. così il ms. M’apar o me par? -
  3. 15. vor.
  4. 26. correggo imprender.
  5. 29. il ms. pponimento, e sovra il primo p la lineetta che val re.
  6. 30. correggo: mai.