Astronomia/Capitolo quinto/13

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Stelle doppie e multiple

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Joseph Norman Lockyer - Astronomia (1904)
Traduzione dall'inglese di Giovanni Celoria (1904)
Stelle doppie e multiple
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§ XIII.

Stelle doppie e multiple.

249. Un’altra specie di moto proprio stellare, assai degno di considerazione, è quello di una stella, che descrive un’orbita intorno ad un’altra, ossia di un Sole che fa come da pianeta ad un altro Sole (fig. 43).

Di questi sistemi doppii se ne conoscono oramai parecchie migliaia; però solamente in cinquecento o seicento di essi il moto è abbastanza rapido, perchè lo si sia potuto accertare nei non molti decenni dacchè s’incominciò a studiarlo. [p. 218 modifica]

In alcuni di questi sistemi stellari la durata della rivoluzione è più breve di quella di Urano e di Nettuno intorno al Sole. Cosi il piccolo astro che serve di satellite a Sirio descrive la sua orbita intorno a Sirio stessa nel periodo di soli cinquant’anni; la stella η della Corona è composta di due stelline eguali, che girano l’una intorno all’altra (probabilmente invece tutte due intorno ad un punto intermedio) in 43 anni; il satellite della stella ζ di Ercole si rivolge intorno alla sua stella Fig. 43. principale in 36 anni; un’altra stella doppia nella costellazione detta Chioma di Berenice ha una durata di rivoluzione uguale a soli 25 anni.

250. Esistono anche, nel cielo, molte stelle triple; poche però di esse hanno manifestalo movimenti sensibili.

Il caso più interessante è quello della stella ζ del Cancro, composta di tre stelle quasi eguali: due di esse, vicissime fra loro, si aggirano l’una intorno all’altra compiendo una rivoluzione in 60 anni; la terza, un po’ più lontana, gira intorno alle due prime in un periodo di più centinaia d’anni, la cui durata precisa non è però ancora bene definita. [p. 219 modifica]

Le orbite descritte dai satelliti delle stelle doppie sono certamente dell’istesso ordine di grandezza delle orbite descritte dai pianeti intorna al Sole. Ma a cagione dell’immensa distanza quei sistemi orbitali ci appaiono sotto dimensioni estremamente piccole. L’ampiezza apparente dell’orbita descritta, ad esempio, da η della Corona è quella che presenterebbe un nostro anello ordinario veduto alla distanza di due chilometri. Gli strumenti astronomici permettono di vedere un anello di si piccole dimensioni apparenti; i procedimenti micrometrici, altri procedimenti recentemente tratti dalla Spettroscopia e dei quali non è qui possibile trattare, permettono ben anco di misurarlo.

251. Le stelle doppie sono in generale colorate, anzi le colorazioni più rimarchevoli ed i contrasti più curiosi di colore vengono in cielo mostrati dalle stelle multiple.

Se le componenti hanno grandezze uguali o poco diverse, hanno in generale lo stesso colore, o bianco o giallo; se le grandezze loro sono notevolmente diverse, la componente maggiore, poche eccezioni fatte, ha colore meno rifrangibile e che va dal giallo al rosso, le componenti minori hanno colori più rifrangibili e che vanno dall’azzurro al violetto.