Capitoli della congregazione dello Spirito Santo di Villafranca-Piemonte/Sommario delle indulgenze perpetue

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Sommario delle indulgenze perpetue

../Capitolo XV ed ultimo ../Emmanuel Gonetti IncludiIntestazione 22 settembre 2009 50% Cristianesimo

Capitolo XV ed ultimo Emmanuel Gonetti

Sommario delle indulgenze perpetue Concesse dalla Santità di N. S. PP. Alessandro VII. alla Veneranda Congregazione de’ Sacerdoti sotto il titolo dello Spirito Santo canonicamente eretta nella Chiesa Parrocchiale di S. Maria Maddalena nel Luogo di Villafranca-Piemonte.

1. Indulgenza plenaria a tutti i Sacerdoti veramente pentiti , confessati, e comunicati nel giorno del loro ingresso in detta Congregazione, venendo ascritto fra li Confratelli della medesima.

2. Indulgenza plenaria a’ suddetti Confratelli nel punto di morte, che veramente pentiti, confessati, e comunicati, e non potendo confessarsi, e comunicarsi, almeno contriti colla bocca, e non potendo colla bocca, divotamente col cuore invocheranno il SS. Nome di Gesù.

3. Indulgenza plenaria alli medesimi Confratelli, che veramente pentiti, confessati, e comunicati dalli primi Vespri sino al tramontar del sole del primo martedì dopo la Domenica prima di Settembre, giorno eletto per solennizzare a gloria dello Spirito Santo, visiteranno la Chiesa Parrocchiale di S. Maria Maddalena nel Luogo di Villafranca, ed ivi all’Altare maggiore pregheranno per la concordia, fra Principi cristiani, estirpazione delle eresìe, ed esaltazione di S. Madre Chiesa.

4. Indulgenza di sette anni, ed altrettante quarantene a’ suddetti Confratelli, che pentiti, confessati e comunicati visiteranno detta Chiesa nelle festività della Visitazione, e Concezione di Maria Vergine SS., di S. Giuseppe, e di S. Maria Maddalena, ed ivi pregheranno come sopra.

5. Indulgenza di sessanta giorni per ogni volta, che li medesimi Confratelli celebreranno la S. Messa in detta Chiesa, interverrano alle Congregazioni sì pubbliche, che private in detta Chiesa, od ovunque si faranno per la morte d’alcuno de’ Confratelli, ovvero riceveranno poveri nelle loro case, comporranno pace tra nemici, interverranno alla processione, accompagneranno il SS. Sacramento, quando si porta agli infermi, ed impediti, sentito il segno, diranno il Pater noster, ed Ave Maria, ovvero reciteranno cinque volte la stessa orazione per qualche Fratello defunto, ritireranno persone da mala vita, insegneranno li divini precetti agli ignoranti, o faranno altre opere di pietà. Come dal Breve dato in Roma presso S. Maria Maggiore sotto l’anello del Pescatore gli 8 di Marzo 1664.


+ MICHAEL Archiep. Taur.
Passeronus.

La Santità di N. S. Papa PIO VII con suo Breve delli 12 Dicembre 1815 ha benignamente concesso, che le Messe, che da’ Confratelli di questa Congregazione si celebreranno in suffragio di ciascun loro Confratello defunto, in qualunquesia altare venghino celebrate, godano dell’Indulgenza, come se fossero celebrate ad un altare di Apostolico privilegio decorato ad septennium.