Codice e società/Capitolo 2

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CAPITOLO 2
IL CODICE E LE SUE ARTICOLAZIONI

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CAPITOLO 2
IL CODICE E LE SUE ARTICOLAZIONI
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Finora abbiamo cercato di focalizzare l'oggetto della ricerca per poi dimostrare che tale oggetto, il codice libero, è socialmente rilevante. Per fare ciò abbiamo dovuto fare preliminarmente un'operazione inversa, cioè abbiamo dovuto generalizzarlo e distinguerlo dalle sue forme già teorizzate, note e istituzionali che sono l'Open Source e il Software Libero1. Questa distinzione serve per definire l'oggetto di ricerca a un grado di astrazione più elevato, non per escludere le forme istituzionali. Vale quindi la pena fare un breve sintesi di quanto finora abbiamo discusso:

- Il codice libero è codice di tipo informatico, cioè sviluppato per far funzionare apparati informatici, che si trova allo stato di intelligibilità umana, anche nel caso in cui queste formule siano accessibili solo agli esperti di linguaggi e di sistemi.

- Questo codice viene prodotto, riprodotto, modificato e utilizzato nella rete.

- È autopoietico (Luhmann, 1990), nel senso che una volta posto nella rete assume una dinamica autonoma in termini di destinazione d'uso finale, di modificabilità e soprattutto di riproduzione. Si tratta di riproduzione adattiva, diversa dalla replicazione. Gli elementi che nascono sono diversi da quelli che muoiono.

- È pubblico, nel senso che si fa in modo che possa essere usato o modificato in qualche posto e in qualche modo senza che ciò costituisca una preoccupazione per chi decide di esporlo. Rispetto alla dimensione autopoietica, la pubblicazione pone maggiormente l'accento sull'azione, e quindi sulla scelta di rendere disponibile il codice.

- Tale esposizione pubblica può essere occasionale, come ad esempio in un forum di auto-aiuto come risposta per risolvere problemi.

- Può essere incidentale, come ad esempio i browser che interpretano codice aperto per eseguire alcuni programmi. Tale codice viene incorporato nelle pagine che vengono pubblicate nel Web. E' codice aperto ma non è rivolto ad altri individui, bensì al computer di chi naviga in rete: tuttavia anche gli utenti possono accedervi, copiarlo e modificarlo.

- Può essere primario, ad esempio, quando deriva da un manuale (codice pedagogico), oppure dalla discussione tra esperti attorno a un algoritmo iniziale dal quale può nascere un nuovo progetto.

- Può rientrare formalmente nell'Open Source Definition, quando è certificato e risponde ai criteri dettati dalle agenzie che si fanno carico di mantenere gli standard, e ugualmente può essere Software Libero, quando è rilasciato con licenze d'uso di tipo copyleft riconosciute come valide.

- Può non essere formalmente né Software Libero, né Open Source.

In particolare l'ultimo punto è per noi di fondamentale importanza perché ci consente di scoprire tipi di relazioni che sussistono al di fuori del contesto istituzionale. Questo aspetto accentua maggiormente la dimensione sociale del codice aperto, in quanto mette in evidenza dinamiche pre-istituzionali più facilmente osservabili perché prive di sovrastrutture, anche se mai completamente. Inoltre, queste forme extra o pre-istituzionali spiegano molti aspetti delle forme istituzionali: ad esempio quali sono i momenti critici in cui è necessario formalizzare un processo decisionale, con tutto ciò che ne consegue in termini di autorità e di potere, ma soprattutto in termini di chiusura.

Note

  1. Il software Libero e l'Open Source assumono molteplici forme a loro volta istituzionalizzate fino coincidere a specifici progetti di sviluppo. Si tratta di un mondo vasto.