Codice penale/Libro II/Titolo IX

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Titolo IX: DEI DELITTI CONTRO LA MORALITA' PUBBLICA E IL BUON COSTUME

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Titolo IX: DEI DELITTI CONTRO LA MORALITA' PUBBLICA E IL BUON COSTUME
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Capo I: DEI DELITTI CONTRO LA LIBERTA’ SESSUALE(1)

(1) Capo abrogato dall'art. 1, Legge 15 febbraio 1996, n. 66

Art. 519 Della violenza carnale

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66

Art. 520 Congiunzione carnale commessa con abuso della qualità di pubblico ufficiale

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.

Art. 521 Atti di libidine violenti

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.

Art. 522 Ratto a fine di matrimonio

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.

Art. 523 Ratto a fine di libidine

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.

Art. 524 Ratto di persona minore degli anni quattordici o inferma, a fine di libidine o di matrimonio

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.

Art. 525 Circostanze attenuanti

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.

Art. 526 Seduzione con promessa di matrimonio commessa da persona coniugata

Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.


Capo II: DELLE OFFESE AL PUDORE E ALL’ONORE SESSUALE

Art. 527 Atti osceni

Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni.La pena è aumentata da un terzo alla metà se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. (1) Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309.

(1) comma inserito dall’art. 3, comma 22, della L. 15 luglio 2009, n. 94

Art. 528 Pubblicazioni e spettacoli osceni

Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 103. Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente. Tale pena si applica inoltre a chi:

1) adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;
2) dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità.

Nel caso preveduto dal n. 2, la pena è aumentata se il fatto è commesso nonostante il divieto dell'autorità.

Art. 529 Atti e oggetti osceni: nozione

Agli effetti della legge penale, si considerano osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore . Non si considera oscena l'opera d'arte o l'opera di scienza, salvo che, per motivo diverso da quello di studio, sia offerta in vendita, venduta o comunque procurata a persona minore degli anni diciotto.

Art. 530 Articolo abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66
Art. 531 Abrogato dalla L. 20 febbraio 1958, n. 75, che ne ha sostituito le disposizioni.
Art. 532 Abrogato dalla L. 20 febbraio 1958, n. 75, che ne ha sostituito le disposizioni.
Art. 533 Abrogato dalla L. 20 febbraio 1958, n. 75, che ne ha sostituito le disposizioni.
Art. 534 Abrogato dalla L. 20 febbraio 1958, n. 75, che ne ha sostituito le disposizioni.
Art. 535 Abrogato dalla L. 20 febbraio 1958, n. 75, che ne ha sostituito le disposizioni.
Art. 536 Abrogato dalla L. 20 febbraio 1958, n. 75, che ne ha sostituito le disposizioni.
Art. 537 Tratta di donne e di minori commessa all’estero

I delitti preveduti dai due articoli precedenti sono punibili anche se commessi da un cittadino in territorio estero (1).

(1) In quanto le convenzioni internazionali lo prevedano (art. 3, L. 20 febbraio 1958, n. 75).

Art. 538 Misure di sicurezza

Alla condanna per il delitto preveduto dall'articolo 531 può essere aggiunta una misura di sicurezza detentiva. La misura di sicurezza detentiva e’ sempre aggiunta nei casi preveduti dagli articoli 532, 533, 534, 535 e 536.


Capo III: DISPOSIZIONI COMUNI AI CAPI PRECEDENTI

Art. 539 Abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.
Art. 540 Rapporto di parentela

Agli effetti della legge penale, quando il rapporto di parentela e’ considerato come elemento costitutivo o come circostanza aggravante o attenuante o come causa di non punibilità, la filiazione illegittima e’ equiparata alla filiazione legittima. Il rapporto di filiazione illegittima e’ stabilito osservando i limiti di prova indicati dalla legge civile, anche se per effetti diversi dall'accertamento dello stato delle persone.

Art. 541 Abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.
Art. 542 Abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.
Art. 543 Abrogato dall’art. 1 della L. 15 febbraio 1996, n. 66.
Art. 544 Abrogato dalla L. 5 agosto 1981, n. 442.