Componimenti scritti per chiarire taluni punti oscuri della fisica arcana/Poche parole di prefazione

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Poche parole di prefazione

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Componimenti scritti per chiarire taluni punti oscuri della fisica arcana Sulla ruota delle acque
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POCHE PAROLE

DI PREFAZIONE


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Scrissi questi Sonetti, e l’inviai al mio dotto amico Arago in Francia accompagnati dalla lettera che siegue; ma sventuratamente quel luminare cessò di vivere mentre l’invio era per strada, e non poterono perciò esser fatti di ragion pubblica. Ora che talune mie persuadenti teorie cominciano ad essere bene accolte dappertutto, sembrami necessario non più tenerli nel segreto; ed è perciò che li publico: come publico ancora quanto scrissi al chiarissimo francese.



All’Onor.mo filosofo Arago in Parigi

A Voi, chiarissimo Amico, che avete ben spinto lo sguardo ne’ secreti [p. 5 modifica]latiboli della magna Natura, a Voi indirigo questi componimenti che, sebbene poetici, a me sembran più veritieri delle gravi composizioni prosaiche. Esaminate Voi con la vostra profonda sagacia le teorie in essi contenute; ed alle considerazioni dei sommi, come Voi dagli occhi d’Argo veggenti, di grazia Vi benigniate di metterle: onde in un secolo, in cui col grande bene anche il male grande progredito si scorge, vengan finalmente rettificate talune sviste inveterate sopra punti essenziali delle fisiche scienze, la persistenza delle quali al grado eminente di queste n’è [p. 6 modifica]d’onta, e delle pulighe fà vedere nel bel terso delle naturali dottrine. Quasi tutti li problemi più scuri ed astrusi relativi a tale importante parte dell’umana sapienza, si posson àvere la di lor facil soluzione coll’intervento delle addotte teorie: cosichè sembra che queste tengano in se la perfetta unità assoluta per lo sviluppo e dimostrazioni delle cause uniche e generali tanto dello stato normale quanto di tutti li fenomeni strani delle scene visibili; cosichè sembrino starsi nel medio del gran quadro cosmologico, come il centro entro d’un cerchio, in cui tutti i raggi una [p. 7 modifica]perfetta uguaglianza conservano. Abbiate in questa teoria un secondo gomitolo del doppio filo d’Arianna; abbiate quell’unica chiave, la quale apre parecchie porte della Fisica arcana, ed usciremo dagli anderivieni del maggior Laberinto, nelli quali tutti i dotti vi si son senza eccezione smarriti. Gradite, veneratissimo Amico, i sensi di mia considerazione, comandatemi in che posso e credetemi.

Il Vostro Affez.°
Salvatore Fenicia