Delle Antiche carceri di Firenze denominate delle Stinche/Sonetto

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Sebastiano Ciampi

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Delle Antiche carceri di Firenze denominate delle Stinche Parte prima

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SONETTO


Qui dove il vincltor rinchiuse il vinto,
Qui dove il debitor sconto là sorte,
Qui dove il reo catene ebbe e la morte,
O stava forse l' innocente avvinto;

Qui , degli antichi fati il duolo estinto,
Al sollazzo, al piacer s'apron le porte,
E l'ore, eterne un dì, fannosi corte,
E gaudio e riso in fronte ha ognun dipinto.

Ama fortuna di mutar sua faccia,
E pianto e riso avvicendare: incerto
E il suo durar , se mai lieta s' affaccia.

Non ti fidar di lei; doman ripianta
Triboli e spine ov'or ti mostra aperto
Cammin fiorito, che seduce e incanta.


DI SEBASTIANO CIAMPI.