Direttiva 2002-46-CE - Integratori alimentari

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2002 D diritto diritto Direttiva 2002/46/CE - Integratori alimentari Intestazione 19 maggio 2013 25% Da definire

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DIRETTIVA 2002/46/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 10 giugno 2002

per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunitàeuropea, in particolare l’articolo 95,


vista la proposta della Commissione (1 ),

visto il parere del Comitato economico e sociale (2 ),

deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (3 ),

considerando quanto segue:

(1) Sono commercializzati in numero crescente nella Comunitàprodotti alimentari contenenti fonti concentrate di sostanze nutritive, proposti quali supplementi delle sostanze nutritive assunte con la normale alimentazione.

(2) Questi prodotti sono assoggettati negli Stati membri a disposizioni nazionali eterogenee, che possono ostarne la libera circolazione ed instaurare condizioni di concorrenza ineguali, con dirette ripercussioni sul buon funzionamento del mercato interno. È pertanto necessario disciplinare a livello comunitario i prodotti di questo tipo commercializzati come prodotti alimentari.

(3) In circostanze normali, una dieta adeguata ed equilibrata è in grado di fornire, nelle proporzioni considerate idonee e raccomandate da studi scientifici generalmente riconosciuti, tutti gli elementi necessari al normale sviluppo e al mantenimento in buona salute dell’organismo. Le indagini indicano tuttavia che tale situazione ideale non trova riscontro pratico per tutte le sostanze nutritive e presso tutti i gruppi della popolazione della Comunità.

(4) I consumatori, in ragione di un particolare stile di vita o per motivi diversi, possono decidere di integrare l’apporto di determinati nutrienti della loro dieta mediante integratori alimentari.

(5) Per garantire ai consumatori un elevato livello di tutela e una maggior facilitàdi scelta, è necessario che i prodotti commercializzati siano sicuri e rechino opportuna e corretta etichettatura.

(6) Esiste un’ampia gamma di sostanze nutritive e di altri elementi che possono far parte della composizione degli integratori alimentari, ed in particolare, ma non in via esclusiva vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale.

(7) In una prima fase, la presente direttiva dovrebbe stabilire norme specifiche per le vitamine e i minerali usati come integratori alimentari. È inoltre necessario che gli integratori alimentari che contengono vitamine o minerali e i propri ingredienti siano conformi alle norme specifiche relative alle vitamine e ai minerali stabilite dalla presente direttiva.

(8) In una seconda fase, quando saranno resi disponibili dati scientifici sufficienti e appropriati, occorre definire norme specifiche relative ai nutrienti diversi dalle vitamine o dai minerali o alle altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico utilizzati come ingredienti di integratori alimentari. Fino all’adozione di tali norme comunitarie specifiche e fatte salve le disposizioni del trattato, possono essere applicate le norme nazionali relative ai nutrienti e alle altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico utilizzati come ingredienti degli integratori alimentari per i quali non siano state adottate norme comunitarie specifiche.

(9) Occorre che le vitamine e i minerali normalmente presenti nei cibi e quindi assunti con la dieta siano consentiti negli integratori alimentari, senza peraltro renderne tassativa la presenza. Andrebbe evitata ogni possibile controversia sull’identificazione di tali nutrienti. Risulta quindi opportuno elaborare un elenco che contenga nominalmente tali vitamine e minerali.

(10) Un’ampia gamma di preparati vitaminici e sostanze minerali utilizzati per la fabbricazione di integratori alimentari attualmente venduti negli Stati membri non sono stati ancora valutati dal comitato scientifico dell’alimentazione umana e pertanto non sono compresi negli elenchi nominali. Occorre pertanto sottoporle a valutazione urgente da parte dell’Autoritàeuropea per la sicurezza alimentare, non appena i rispettivi fascicoli saranno presentati dalle parti interessate. 12.7.2002 IT Gazzetta ufficiale delle Comunitàeuropee L 183/51 ( 1 ) GU C 311 E del 31.10.2000, pag. 207 e C 180 E del 26.6.2001, pag. 248. ( 2 ) GU C 14 del 16.1.2001, pag. 42. ( 3 ) Parere del Parlamento europeo del 14 febbraio 2001 (GU C 276 dell’1.10.2001, pag. 126), posizione comune del Consiglio del 3 dicembre 2001 (GU C 80 E del 16.4.2002, pag. 1), e decisione del Parlamento europeo del 13 marzo 2002. Decisione del Consiglio del 30 maggio 2002.(11) È essenziale che le sostanze chimiche utilizzate come fonti di vitamine e minerali per la fabbricazione degli integratori alimentari siano sicure e disponibili all’assorbimento da parte dell’organismo. Per questo motivo occorre elaborare anche per queste sostanze un elenco che le contenga nominalmente. Possono inoltre essere utilizzate per la fabbricazione di integratori alimentari anche le sostanze che, sulla base dei criteri esposti, sono giàstate approvate dal comitato scientifico dell’alimentazione umana per la fabbricazione di alimenti destinati ai lattanti, alla prima infanzia o a diete particolari. (12) Per tenersi al passo con il progresso tecnico-scientifico, è importante procedere tempestivamente, se del caso, alla modifica di tali elenchi. Tali modifiche consisterebbero in provvedimenti di attuazione di natura tecnica, e la loro adozione andrebbe affidata alla Commissione in modo da semplificare ed accelerare le procedure. (13) L’assunzione di vitamine e minerali in quantitàeccessive può dar luogo a reazioni avverse per la salute. Tale rischio giustifica la fissazione, secondo i casi, di livelli massimi che possono essere contenuti negli integratori alimentari in condizioni di sicurezza. Tali livelli dovrebbero garantire che il normale uso del prodotto nelle modalitàindicate dal fabbricante non comporti rischi per il consumatore. (14) A tal fine, nel fissare le quantitàmassime occorre tener conto a un tempo dei livelli tollerabili delle vitamine e dei minerali risultanti da valutazioni dei rischi condotte nell’ambito di studi scientifici generalmente riconosciuti e del livello di assunzione di questi nutrienti mediante la normale alimentazione. Nella fissazione delle quantità massime si terranno anche in debito conto i valori di riferimento. (15) Gli integratori alimentari sono acquistati dai consumatori per concorrere all’apporto della normale dieta. Per poter svolgere tale funzione, è necessario che le vitamine e i minerali eventualmente riportati sull’etichetta del prodotto siano presenti nel prodotto stesso in quantità significative. (16) L’adozione, sulla base dei criteri esposti nella presente direttiva e degli opportuni pareri scientifici, di valori specificanti i livelli massimi e minimi di vitamine e minerali consentiti negli integratori alimentari costituirebbe un provvedimento di attuazione da affidare alla Commissione. (17) Non occorre riprendere le disposizioni generali in materia di etichettatura e le relative definizioni, essendo esse contenute nella direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità(1 ). Occorre pertanto inserire nella presente direttiva solo le disposizioni aggiuntive necessarie. (18) La direttiva 90/496/CEE del Consiglio, del 24 settembre 1990, relativa all’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari (2 ) non si applica agli integratori alimentari. L’informazione sul contenuto nutrizionale degli integratori alimentari è essenziale per consentire ai consumatori di acquistarli in base ad una scelta informata e di utilizzarli in modo corretto e sicuro. Vista la natura dei prodotti in questione, tale informazione dovrebbe riguardare soltanto i nutrienti effettivamente presenti nel prodotto ed essere obbligatoria. (19) Data la particolare natura degli integratori alimentari, dovrebbero essere predisposti ulteriori mezzi oltre a quelli normalmente a disposizione delle autoritàdi vigilanza per agevolare l’effettivo controllo di questi prodotti. (20) Le misure necessarie all’attuazione della presente direttiva sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalitàper l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (3 ), HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 1. La presente direttiva si applica agli integratori alimentari commercializzati come prodotti alimentari e presentati come tali. Tali prodotti sono forniti al consumatore solo preconfezionati. 2. Esulano dal campo di applicazione della presente direttiva i medicinali definiti dalla direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano (4 ). Articolo 2 Ai fini della presente direttiva si intende per: a) «integratori alimentari»: i prodotti alimentari destinati ad integrare la dieta normale e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, sia monocomposti che pluricomposti, in forme di dosaggio, vale a dire in forme di commercializzazione quali capsule, pastiglie, compresse, pillole e simili, polveri in bustina, liquidi contenuti in fiale, flaconi a contagocce e altre forme simili, di liquidi e polveri destinati ad essere assunti in piccoli quantitativi unitari; b) «sostanze nutritive» o «nutrienti»: le seguenti sostanze: i) le vitamine; ii) i minerali. L 183/52 Gazzetta ufficiale delle Comunitàeuropee IT 12.7.2002 ( 1 ) GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29. ( 2 ) GU L 276 del 6.10.1990, pag. 40. ( 3 ) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. ( 4 ) GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67.Articolo 3 Gli Stati membri provvedono affinché gli integratori alimentari possano essere commercializzati nella Comunitàsolo se conformi al disposto della presente direttiva. Articolo 4 1. Per quanto riguarda le vitamine e i minerali, fatto salvo il paragrafo 6, soltanto quelli elencati nell’allegato I, nelle forme elencate nell’allegato II possono essere usati nella fabbricazione di integratori alimentari. 2. I requisiti di purezza per le sostanze elencate nell’allegato II si applicano conformemente alla procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 2, tranne quando si applicano ai sensi del paragrafo 3. 3. Per quanto riguarda le sostanze elencate nell’allegato II si applicano i requisiti di purezza prescritti dalla normativa comunitaria per l’utilizzo di tali sostanze nella fabbricazione di prodotti alimentari a fini diversi da quelli contemplati dalla presente direttiva. 4. Per quanto riguarda le sostanze elencate nell’allegato II per le quali la normativa comunitaria non prescrive requisiti di purezza si applicano, fino all’adozione di tali specifiche, i requisiti di purezza generalmente accettabili raccomandati da organismi internazionali e possono essere mantenute norme nazionali che stabiliscono requisiti di purezza più severi. 5. Le modifiche agli elenchi di cui al paragrafo 1 sono adottate secondo la procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 2. 6. In deroga al paragrafo 1 e fino al 31 dicembre 2009, gli Stati membri possono consentire l’uso nel loro territorio di vitamine e di minerali non elencati nell’allegato I o nelle forme non elencate nell’allegato II purché: a) la sostanza in questione sia utilizzata in uno o più integratori alimentari commercializzati nella Comunitàalla data di entrata in vigore della presente direttiva; b) l’Autoritàeuropea per la sicurezza alimentare non abbia espresso parere negativo per quanto riguarda l’uso di tale sostanza o il suo uso in quella forma nella fabbricazione di integratori alimentari sulla base di un fascicolo a sostegno dell’uso della sostanza in questione che lo Stato membro deve sottoporre alla Commissione entro il 12 luglio 2005. 7. Fatto salvo il paragrafo 6, gli Stati membri, conformemente alle norme del trattato, possono continuare ad applicare le restrizioni o i divieti nazionali in vigore per quanto riguarda gli scambi di integratori alimentari contenenti le vitamine o i minerali non elencati nell’allegato I o nelle forme non elencate nell’allegato II. 8. Entro il 12 luglio 2007, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’opportunitàdi stabilire norme specifiche e, se del caso, elaborare elenchi positivi sulle categorie di sostanze nutritive o di sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico e diverse da quelle menzionate al paragrafo 1, corredati delle eventuali proposte di modifica della presente direttiva che la Commissione ritenesse necessarie. Articolo 5 1. I livelli quantitativi massimi di vitamine e minerali presenti negli integratori alimentari per ogni dose giornaliera raccomandata dal fabbricante sono stabiliti tenendo conto di quanto segue: a) i livelli tollerabili di vitamine e minerali risultanti da valutazioni dei rischi condotte nell’ambito di studi scientifici generalmente riconosciuti, tenendo conto, se del caso, dei livelli variabili di sensibilitàdei diversi gruppi di consumatori; b) l’apporto di vitamine e minerali da altre fonti alimentari. 2. All’atto della fissazione dei livelli quantitativi massimi di cui al paragrafo 1, si tiene debitamente conto anche dei valori di riferimento di vitamine e minerali per la popolazione. 3. Per garantire che gli integratori alimentari contengano quantitàsufficienti di vitamine e minerali, è opportunamente fissato un livello quantitativo minimo per dose giornaliera raccomandata dal fabbricante. 4. I livelli quantitativi massimi e minimi di vitamine e minerali di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 sono definiti secondo la procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 2. Articolo 6 1. Per l’applicazione dell’articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2000/13/CE i prodotti oggetto della presente direttiva sono commercializzati con la denominazione «integratore alimentare». 2. L’etichettatura, la presentazione e la pubblicitàdel prodotto non attribuiscono agli integratori alimentari proprietà terapeutiche né capacitàdi prevenzione o cura delle malattie umane né fanno altrimenti riferimento a simili proprietà. 3. Fermo restando il disposto della direttiva 2000/13/CE, l’etichettatura reca i seguenti elementi obbligatori: a) il nome delle categorie di sostanze nutritive o altre sostanze che caratterizzano il prodotto o una indicazione relativa alla natura di tali sostanze; b) la dose di prodotto raccomandata per l’assunzione giornaliera; c) un’avvertenza a non eccedere le dosi giornaliere raccomandate; d) l’indicazione che gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata; e) l’indicazione che i prodotti devono essere tenuti fuori della portata dei bambini piccoli. 12.7.2002 IT Gazzetta ufficiale delle Comunitàeuropee L 183/53Articolo 7 Nell’etichettatura, nella presentazione e nella pubblicitàdegli integratori alimentari non figurano diciture che affermino o sottintendano che una dieta equilibrata e variata non è in grado di apportare sostanze nutritive in quantitàsufficienti in generale. Le modalitàdi attuazione del presente articolo possono essere precisate secondo la procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 2. Articolo 8 1. La quantitàdelle sostanze nutritive o delle sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico contenuta nel prodotto è espressa numericamente sull’etichetta. Le unitàdi misura da utilizzare per le vitamine e i minerali sono specificate nell’allegato I. Le modalitàdi attuazione del presente paragrafo possono essere precisate secondo la procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 2. 2. Le quantitàdelle sostanze nutritive o altre sostanze dichiarate si riferiscono alla dose giornaliera di prodotto raccomandata dal fabbricante quale figura nell’etichetta. 3. I dati sulle vitamine e sui minerali sono anche, se del caso, espressi in percentuale dei valori di riferimento che figurano nell’allegato della direttiva 90/496/CEE. Articolo 9 1. I valori da riportare ai sensi dell’articolo 8, paragrafi 1 e 2, sono i valori riscontrati dal fabbricante nell’analisi della composizione media. Le ulteriori disposizioni di attuazione del presente paragrafo, in particolare per quanto riguarda le eventuali discrepanze fra i valori dichiarati e quelli riscontrati nel corso di verifiche ufficiali, sono decise secondo la procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 2. 2. La percentuale rispetto ai valori di riferimento per le vitamine e i minerali di cui all’articolo 8, paragrafo 3, può essere fornita sotto forma di grafico. Le modalitàdi attuazione del presente paragrafo possono essere precisate secondo la procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 2. Articolo 10 Per agevolare un controllo efficace degli integratori alimentari, gli Stati membri possono prescrivere che il fabbricante o il responsabile dell’immissione sul mercato nel loro territorio informi l’autoritàcompetente in merito a tale commercializzazione, trasmettendo un campione dell’etichetta del prodotto stesso. Articolo 11 1. Fatto salvo l’articolo 4, paragrafo 7, gli Stati membri si astengono dal vietare o dall’introdurre restrizioni, per ragioni connesse a composizione, specifiche di fabbricazione, presentazione o etichettatura, agli scambi di prodotti di cui all’articolo 1 che siano conformi alla presente direttiva e, se del caso, alle disposizioni comunitarie di esecuzione della stessa. 2. Ferme restando le disposizioni del trattato che istituisce la Comunitàeuropea, e in particolare gli articoli 28 e 30, il paragrafo 1 lascia impregiudicate le normative nazionali applicabili in assenza di disposizioni comunitarie di esecuzione della presente direttiva. Articolo 12 1. Se uno Stato membro, in base a nuovi dati o ad un riesame di dati preesistenti effettuato successivamente all’adozione della presente direttiva o di disposizioni comunitarie di esecuzione della stessa, constata con motivazione circostanziata che un prodotto di cui all’articolo 1, pur ottemperando a dette disposizioni, presenta un pericolo per la salute umana, può in via provvisoria sospendere o limitare l’applicazione delle disposizioni di cui trattasi nel proprio territorio. Esso ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri, precisando i motivi che giustificano la decisione. 2. La Commissione esamina quanto prima i motivi addotti dallo Stato membro interessato e consulta gli Stati membri in sede di comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, quindi emette tempestivamente un parere e prende i provvedimenti del caso. 3. Se la Commissione ritiene che per porre rimedio alla situazione di cui al paragrafo 1 e per garantire la tutela della salute umana siano necessarie modifiche della presente direttiva o delle relative disposizioni di esecuzione, essa avvia a tal fine la procedura prevista all’articolo 13, paragrafo 2. In tal caso lo Stato membro che abbia adottato misure di salvaguardia può mantenerle in vigore fino all’adozione delle modifiche. Articolo 13 1. La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, istituito dal regolamento (CE) n. 178/2002 (1 ) (in appresso denominato «il comitato»). 2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa. Il periodo di cui all’articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi. 3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno. L 183/54 Gazzetta ufficiale delle Comunitàeuropee IT 12.7.2002 ( 1 ) GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1.Articolo 14 Le disposizioni aventi implicazioni per la salute pubblica sono adottate previa consultazione dell’Autoritàeuropea per la sicurezza alimentare. Articolo 15 Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 luglio 2003. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Dette disposizioni sono applicate in modo da: a) autorizzare il commercio di prodotti conformi alla presente direttiva al più tardi a decorrere dal 1o agosto 2003; b) vietare il commercio di prodotti non conformi alla presente direttiva al più tardi a decorrere dal 1o agosto 2005. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalitàdel riferimento sono decise dagli Stati membri. Articolo 16 La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Articolo 17 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Lussemburgo, addì 10 giugno 2002. Per il Parlamento europeo Il Presidente P. COX Per il Consiglio Il Presidente J. PIQUÉ I CAMPS 12.7.2002 IT Gazzetta ufficiale delle Comunitàeuropee L 183/55 ALLEGATO I Vitamine e minerali consentiti nella fabbricazione di integratori alimentari 1. Vitami ne Vitamina A (µg RE) Vitamina D (µg) Vitamina E (mg α -TE) Vitamina K (µg) Vitamina B1 (mg) Vitamina B2 (mg) Niacina (mg NE) Acido pantotenico (mg) Vitamina B6 (mg) Acido folico (µg) Vitamina B12 (µg) Biotina (µg) Vitamina C (mg) 2. Mi ne rali Calcio (mg) Magnesio (mg) Ferro (mg) Rame (µg) Iodio (µg) Zinco (mg) Manganese (mg) Sodio (mg) Potassio (mg) Selenio (µg) Cromo (µg) Molibdeno (µg) Fluoro (mg) Cloro (mg) Fosforo (mg)ALLEGATO II Sostanze vitaminiche e minerali consentite per la fabbricazione di integratori alimentari A. Vitamine 1. VITAMINA A a) retinolo b) acetato di retinile c) palmitato di retinile d) beta-carotene 2. VITAMINA D a) colecalciferolo b) ergocalciferolo 3. VITAMINA E a) D-alfa-tocoferolo b) DL-alfa-tocoferolo c) acetato di D-alfa-tocoferile d) acetato di DL-alfa-tocoferile e) succinato acido di D-alfa-tocoferile 4. VITAMINA K a) fillochinone (fitomenadione) 5. VITAMINA B1 a) cloridrato di tiamina b) mononitrato di tiamina 6. VITAMINA B2 a) riboflavina b) riboflavina-5’-fosfato, sodio 7. NIACINA a) acido nicotinico b) nicotinamide 8. ACIDO PANTOTENICO a) D-pantotenato, calcio b) D-pantotenato, sodio c) dexpantenolo 9. VITAMINA B6 a) cloridrato di piridossina b) piridossina-5’-fosfato 10. ACIDO FOLICO a) acido pteroil-monoglutammico 11. VITAMINA B12 a) cianocobalamina b) idrossocobalamina 12. BIOTINA a) D-biotina 13. VITAMINA C a) acido L-ascorbico b) L-ascorbato di sodio c) L-ascorbato di calcio d) L-ascorbato di potassio e) 6-palmitato di L-ascorbile B. Mi ne rali carbonato di calcio cloruro di calcio sali di calcio dell’acido citrico gluconato di calcio glicerofosfato di calcio lattato di calcio sali di calcio dell’acido ortofosforico idrossido di calcio ossido di calcio acetato di magnesio carbonato di magnesio cloruro di magnesio sali di magnesio dell’acido citrico gluconato di magnesio glicerofosfato di magnesio sali di magnesio dell’acido ortofosforico lattato di magnesio idrossido di magnesio ossido di magnesio solfato di magnesio carbonato ferroso citrato ferroso citrato ferrico di ammonio gluconato ferroso fumarato ferroso di fosfato ferrico di sodio lattato ferroso solfato ferroso difosfato ferrico (pirofosfato ferrico) saccarato ferrico ferro elementare (carbonile+elettrolitico+ riduzione con idrogeno) carbonato rameico citrato rameico gluconato rameico solfato rameico complesso rame-lisina L 183/56 Gazzetta ufficiale delle Comunitàeuropee IT 12.7.2002ioduro di potassio iodato di potassio ioduro di sodio iodato di sodio acetato di zinco cloruro di zinco citrato di zinco gluconato di zinco lattato di zinco ossido di zinco carbonato di zinco solfato di zinco carbonato di manganese cloruro di manganese citrato di manganese gluconato di manganese glicerofosfato di manganese solfato di manganese bicarbonato di sodio carbonato di sodio cloruro di sodio citrato di sodio gluconato di sodio lattato di sodio idrossido di sodio sali di sodio dell’acido ortofosforico bicarbonato di potassio carbonato di potassio cloruro di potassio citrato di potassio gluconato di potassio glicerofosfato di potassio lattato di potassio idrossido di potassio sali di potassio dell’acido ortofosforico seleniato di sodio selenito acido di sodio selenito di sodio cloruro di cromo (III) solfato di cromo (III) molibdato di ammonio (molibdeno(VI)) molibdato di sodio (molibdeno(VI)) fluoruro di potassio fluoruro di sodio 12.7.2002 IT Gazzetta ufficiale delle Comunitàeuropee L 183/57