E-participation e comunità locali/Premessa

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Premessa

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E-participation e comunità locali Oggetto di studio

Lo sviluppo delle reti di comunicazione sta portando a una profonda modifica delle relazioni sociali e degli artefatti cognitivi che le mediano.

La possibilità di interconnettere utenti, istituzioni, organizzazioni e contenuti (in una molteplice ricombinazione delle connessioni possibili) non solo offre innumerevoli potenzialità di contatto ma crea anche l’esigenza di una "razionalizzazione" dell’interazione stessa, una conseguente rivalutazione degli equilibri tra l’approccio cooperativo e quello competitivo ed una trasformazione potenziale delle dinamiche decisionali e di potere.

L’emergere del movimento FOSS (Free e Open Source Software) e di quello Creative Commons, con la diffusione di internet e lo sviluppo della rete, hanno affermato l’idea di un libero accesso al patrimonio culturale prodotto e di un suo arricchimento sociale attraverso modelli cooperativi ed aperti.

Lo stress generato dalla crescente specializzazione individuale di ruoli e competenze, resa necessaria dall’aumento della base di conoscenza e della complessità dei compiti, chiede di essere ridimensionato attraverso una gestione più condivisa dello spazio pubblico in comune.

La nascita di progetti di E-democracy ed E-government soddisfa in parte questa richiesta facendo intravedere una modifica strutturale dell’attuale rapporto di responsabilità e di delega fra cittadino e P.A. (Pubblica Amministrazione), ma lasciando ancora aperti numerosi interrogativi sul nuovo assetto delle strutture decisionali rispetto alle capacità di mediazione multi-stakeholder in una prospettiva di cooperazione.

Il dispiegamento di queste potenzialità insite nella rete non può prescindere, alla base, dalla possibilità di piena partecipazione dei singoli individui alla rete stessa. L’insieme delle barriere che impediscono un pieno accesso alla rete viene chiamato Digital Divide: un complesso multi fattoriale che spazia dall’alfabetizzazione informatica, agli ostacoli economici ed infrastrutturali nell’accesso alle risorse fisiche (rete e computer) fino alle modalità di fruizione dell’accesso.