Esdra (Diodati 1821)/capitolo 10

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capitolo 9 Esdra (Diodati 1821)

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Le donne forestiere rimandate.

10
  ORA, mentre Esdra faceva orazione, e confessione, piangendo, e prostrato davanti alla Casa di Dio1, una grandissima moltitudine d’Israele, d’uomini, e di donne, e di fanciulli, si adunò appresso di lui; perciocchè il popolo piangeva d’un gran pianto.

2  Allora Secania, figliuolo di Iehiel, dei figliuoli di Elam, parlò ad Esdra, e gli disse: Noi abbiam misfatto contro all’Iddio nostro, avendo menate donne straniere2, d’infra i popoli di questo paese; ma ora vi è pure alcuna speranza ad Israele intorno a questo.

3  Ora dunque, patteggiamo con l’Iddio nostro, che noi rimanderemo tutte queste donne, ed i figliuoli nati da esse, secondo il consiglio del Signore, e di coloro che tremano al comandamento dell’Iddio nostro; e siane fatto secondo la Legge.

4  Levati; perciocchè quest’affare ti appartiene, e noi saremo teco; prendi animo, e metti la mano all’opera.

5  Allora Esdra si levò, e fece giurare a’ principali de’ sacerdoti, de’ Leviti, e di tutto Israele, che farebbero secondo quelle parole. Ed essi lo giurarono.

6  Poi Esdra si levò d’innanzi alla Casa di Dio, e andò nella camera di Giohanan, figliuolo di Eliasib; ed essendo entrato dentro, non mangiò pane, nè bevve acqua3; perciocchè egli faceva cordoglio per lo misfatto di coloro ch’erano stati in cattività.

7  Poi fecero andare un bando per Giuda e per Gerusalemme, che tutti quelli ch’erano stati in cattività si adunassero in Gerusalemme;

8  e che chiunque non verrebbe infra tre giorni, secondo il consiglio preso da’ principali e dagli Anziani, tutti i suoi beni sarebbero messi all’interdetto, ed egli sarebbe separato dalla raunanza di coloro ch’erano stati in cattività.

9  Così tutti gli uomini di Giuda e di Beniamino si adunarono in Gerusalemme infra il terzo giorno; e ciò fu il ventesimo giorno del nono mese; e tutto il popolo si fermò nella piazza della Casa di Dio, tremando, per questa cosa, e per le gran pioggie.

10  Ed il sacerdote Esdra si levò e disse loro: Voi avete misfatto, avendo menate mogli straniere, per accrescer le colpe d’Israele.

11  Ora dunque fate confessione al Signore Iddio de’ vostri padri4, e fate la sua volontà, e separatevi da’ popoli del paese, e dalle donne straniere.

12  E tutta la raunanza rispose, e disse ad alta voce: Noi siamo obbligati di fare come tu hai detto.

13  Ma il popolo è in gran numero, e il tempo è grandemente piovoso, e non è possibile di star fuori; e l’opera non è d’uno, nè di due giorni; perciocchè noi siamo molti che abbiamo misfatto in questo.

14  Ora trovinsi insieme i capi nostri, capi di tutta la raunanza; e con loro sieno gli Anziani, ed i giudici di ciascuna città; e che ogni uomo, d’infra tutti quelli che sono nelle nostre città, che ha menata moglie straniera, venga a’ tempi assegnati; e con loro gli Anziani e i giudici di ciascuna città, finchè abbiamo stornato da noi l’ardore dell’ira dell’Iddio nostro per questa cosa.

15  Or Gionatan, figliuolo di Asael, e Iahazia, figliuolo di Ticva, furono costituiti sopra questo affare; e Mesullam, e Sabbetai, Leviti, aiutarono loro.

16  E quelli ch’erano stati in cattività fecero così. E il sacerdote Esdra, e i capi delle famiglie paterne, secondo le famiglie loro paterne, tutti nominati per li nomi loro, furono messi da parte; e sedettero al primo giorno del decimo mese, per prender conoscenza del fatto;

17  ed ebbero finito, con tutti quelli che aveano [p. 415 modifica]

ESDRA, .

menate mogli straniere, infra il primo giorno del primo mese.

18  E fra i figliuoli de’ sacerdoti, si trovarono questi che aveano menate mogli straniere, cioè, fra i figliuoli di Iesua, figliuolo di Iosadac, e fra i suoi fratelli, Maaseia, ed Eliezer, e Iarib, e Ghedalia;

19  ed essi diedero la mano, promettendo di mandar via le lor mogli; e, come colpevoli, offersero un montone per la lor colpa;

20  e de’ figliuoli d’Immer, Hanani, e Zebadia;

21  e de’ figliuoli di Harim, Maaseia, ed Elia, e Semaia, e Iehiel, ed Uzzia;

22  e de’ figliuoli di Pashur, Elioenai, Maaseia, Ismael, Natanael, Iozabad, ed Elasa.

23  E de’ Leviti, Iozabad, Simi, e Chelaia (il quale ancora si chiamava Chelita), Petahia, Giuda, ed Eliezer.

24  E de’ cantori, Eliasib. E de’ portinai, Sallum, e Telem, ed Uri.

25  E degl’Israeliti: de’ figliuoli di Paros, Ramia, ed Izzia, e Malchia, e Miamin, ed Eleazaro, e Malchia, e Benaia;

26  e de’ figliuoli di Elam, Mattania, e Zaccaria, e Iehiel, ed Abdi, e Ieremot, ed Elia;

27  e de’ figliuoli di Zattu, Elioenai, ed Eliasib, e Mattania, e Ieremot, e Zabad, ed Aziza;


28  e de’ figliuoli di Bebai, Iohanan, Hanania, Zabbai, ed Atlai;

29  e de’ figliuoli di Bani, Mesullam, e Malluc, ed Adaia, e Iasub, e Seal, e Ramot;

30  e de’ figliuoli di Pahat-Moab, Adna, e Chelal, e Benaia, e Maaseia, e Mattania, e Besaleel, e Binnui, e Manasse;

31  e de’ figliuoli di Harim, Eliezer, Issia, Malchia, Semaia, Simeone,

32  Beniamino, Malluc, Semaria;

33  de’ figliuoli di Hasum, Mattenai, Mattatta, Zabad, Elifelet, Ieremai, Manasse, Simi;

34  de’ figliuoli di Bani, Maadai, Amram ed Uel,

35  Benaia, Bedia, Cheluhu,

36  Vania, Meremot, Eliasib,

37  Mattania, Mettenai e Iaasai,

38  Bani, Binnui, Simi,

39  Selemia, Natan, Adaia,

40  Machnadbai, Sasai, Sarai,

41  Azreel, Selemia, Semaria,

42  Sallum, Amaria, e Giuseppe;

43  e de’ figliuoli di Nebo, Ieiel, Mattitia, Zabad, Zebina, Iaddau, Ioel, e Benaia.

44  Tutti costoro aveano prese mogli straniere; ed alcuni di loro avevano delle mogli delle quali avevano generati figliuoli.