Favole (Fedro)/Libro quarto/VIII - La Volpe e il Becco

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Libro quarto: VIII - La Volpe e il Becco

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Fedro - Favole (I secolo)
Traduzione dal latino di Giovanni Grisostomo Trombelli (1797)
Libro quarto: VIII - La Volpe e il Becco
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FAVOLA VIII.

La Volpe e il Becco.


QUando un astuto a grave rischio è tratto,
     Cerca con l’altrui danno averne scampo.
          * Inavvedutamente era caduta
     In un pozzo la Volpe, a cui l’uscita,
     5Il margo un cotal poco alto divieta;
     Quando un Becco assetato colà giunto,
     Se dolce, e molta sia l’acqua, le chiede.
     La Volpe a frode intesa, amico, scendi,

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     A lui risponde; è dolce essa cotanto,
     10Che saziar non puossi il piacer mio.
     Scende il barbuto: allor la Volpicella
     S’appoggia a l’alte corna, e un lieve salto
     Spicca dal pozzo, e nel pantano il lascia.