Genesi (Diodati 1821)/capitolo 22

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capitolo 21 capitolo 23

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Il Sacrificio d' Isacco.

22
  DOPO queste cose, avvenne che Iddio provò1 Abrahamo, e gli disse: Abrahamo. Ed egli disse: Eccomi.

2  E Iddio gli disse: Prendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, il qual tu ami, cioè, Isacco; e vattene nella contrada di Moria, ed offeriscilo quivi in olocausto, sopra l’uno di que’ monti, il quale io ti dirò2.

3  Abrahamo adunque, levatosi la mattina [p. 17 modifica]a buon’ora, mise il basto al suo asino, e prese due suoi servitori seco, ed Isacco, suo figliuolo; e schiappate delle legne per l’olocausto, si levò, e se ne andò al luogo il quale Iddio gli avea detto.

4  Al terzo giorno, Abrahamo alzò gli occhi, e vide quel luogo di lontano.

5  E disse a’ suoi servitori: Restate qui con l’asino; ed io e il fanciullo andremo fin colà, ed adoreremo; poi ritorneremo a voi.

6  Ed Abrahamo prese le legne per l’olocausto, e le mise addosso ad Isacco, suo figliuolo3; e prese in mano il fuoco e il coltello; e se ne andarono amendue insieme.

7  Ed Isacco disse ad Abrahamo suo padre: Padre mio. Ed egli rispose: Eccomi, figliuol mio. Ed Isacco disse: Ecco il fuoco e le legne; ma dove è l’agnello per l’olocausto?

8  Ed Abrahamo disse: Figliuol mio, Iddio si provvederà d’agnello per l’olocausto. Ed essi se ne andarono amendue insieme.

9  E giunsero al luogo il quale Iddio avea detto ad Abrahamo; ed egli edificò quivi un altare, ed ordinò le legne; e legò Isacco suo figliuolo, e lo mise su l’altare disopra alle legne4.

10  Ed Abrahamo stese la mano, e prese il coltello per iscannare il suo figliuolo.

11  Ma l’Angelo del Signore gli gridò dal cielo, e disse: Abrahamo, Abrahamo. Ed egli disse: Eccomi.

12  E l’Angelo gli disse: Non metter la mano addosso al fanciullo, e non fargli nulla; perciocchè ora conosco che tu temi Iddio, poichè tu non mi hai dinegato il tuo figliuolo, il tuo unico5.

13  Ed Abrahamo alzò gli occhi, e riguardò; ed ecco un montone dietro a lui, rattenuto per le corna ad un cespuglio. Ed Abrahamo andò, e prese quel montone, e l’offerse in olocausto, in luogo del suo figliuolo.

14  Ed Abrahamo nominò quel luogo: Il Signor provvederà. Che è quel che oggi si dice: Nel monte del Signore sarà provveduto.

15  E l’Angelo del Signore gridò ad Abrahamo dal cielo, la seconda volta;

16  E disse: Io giuro per me stesso6, dice il Signore, che, poichè tu hai fatto questo e non mi hai dinegato il tuo figliuolo, il tuo unico;

17  Io del tutto ti benedirò, e farò moltiplicar grandemente la tua progenie, tal che sarà come le stelle del cielo, e come la rena che è in sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de’ suoi nemici.

18  E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie; perciocchè tu hai ubbidito alla mia voce7.

19  Poi Abrahamo se ne ritornò a’ suoi servitori. E si levarono, e se ne andarono insieme in Beerseba, ove Abrahamo dimorava.

20  E dopo queste cose, fu rapportato ad Abrahamo: Ecco, Milca ha anch’essa partoriti figliuoli a Nahor, tuo fratello.

21  Questi furono: Us primogenito di esso, e Buz suo fratello, e Chemuel padre di Aram,

22  E Chesed, ed Hazo, e Pildas, ed Idlaf, e Betuel.

23  (Or Betuel generò Rebecca.) Milca partorì questi otto a Nahor fratello di Abrahamo.

24  E la concubina di esso, il cui nome era Reuma, partorì anch’essa Tebach, e Gaham, e Tahas, e Maaca.