I predoni del Sahara/Conclusione

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Conclusione

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Capitolo 37 - L'ultima battaglia

Conclusione


Quindici giorni dopo, la scialuppa a vapore giungeva indisturbata alle bocche del Niger e del vecchio Calabar, e sboccava in mare arrestandosi ad Akassa, una graziosa ma anche assai insalubre cittadina del possedimento inglese.

Il marchese ed i suoi compagni, dopo aver fatto degli splendidi regali ai marinai della piccola cannoniera, ai quali dovevano la loro salvezza, e dopo aver ringraziato il valoroso comandante, s'imbarcarono su un piroscafo inglese in rotta per la libera colonia di Liberia.

Tutti avevano fretta di ritornare al Marocco, soprattutto il marchese, il quale ormai aveva dato il suo cuore alla bella Esther.

Il 25 febbraio del 1880 sbarcarono a Monrovia, la capitale della repubblica negra, prendendo tosto imbarco su un piroscafo della Woermann Linie che faceva il servizio fra Liberia, isole Canarie, Mogador e Tangeri.

Quindici giorni più tardi il marchese di Sartena, nella casa di Ben Nartico, impalmava la valorosa ebrea, che aveva imparato ad apprezzare nel deserto del Sahara, fra i mille pericoli dei feroci scorridori del deserto e fra i kissuri del sultano di Tombuctu.

Il giovane marchese non ha rinunziato alle sue spalline. Egli è ancora uno dei più brillanti ufficiali della guarnigione corsa e Rocco ed El-Haggar, il fedele moro, sono le sue ordinanze, come Esther è la più bella e la più invidiabile sposa dell'isola.