I saltarelli dell'Abbrucia sopra i Mattaccini di ser Fedocco/10. Non vogliate però partirvi a rotta

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10. Non vogliate però partirvi a rotta

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9. Già nove volte in man la scuriotta 11. Itene, saltarelli, ite e qualotta

 
Non vogliate però partirvi a rotta
così da noi ch’i vostri midolloni,
cenci molli, fardate e buffettoni
vogliam pur darvi e qualche pizzicotta;
che la padella, il grifo e ’l Mangiabotta
v’adorni il crine e ’nmerli e ’ntorrioni
bisogna pure e ch’e’ si canti e suoni
la vostra festa e ve n’andiate allotta;
e non vi manchi querceto e legnaia
che v’accompagni e San Donato abbelli
di porpora e vi fregi le spalluche,
poi fatto questo, vi converta Maia
in Argo o Apollo in Marsia e si cancelli
tutto ’l dare e l’aver dalle cartuche,
che sare’ schifo altru’ che
più ne parlasse; or pigline l’accollo
la Civillara o ’l chiasso Buonbigollo.