Il cavallarizzo/Libro 2/Capitolo 40

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Cap. 40. De i barbocci, delle garze, & colli de' cavalli.


Prima, che de’ barbocci io parli li quali sono delle principali cose che si deveno considerare nell’imbrigliare il cavallo è di mestiere, ch’io vi dichi che l’opinione di chi ha scritto, che il barboccio dev’essere piccolo, e secco, non mi quadra. Perche la piccolezza, & secchezza del barboccio, non fa, come dice egli, che si difendi meno con quel membro il cavallo, ne che il barbazzale il quella tal parte meglio lavori, ma fa tutto il contrario, non possendo il barbazzale per questo battere giusto al luogo debito, quando sarà accanellato non secco, ne troppo carnoso, & molle. Dico adunque, che il barboccio vuol essere accanellato, e che tenghi di mezzo tra’l carnoso & molle, & à questo si userà barbazzal commune ad esse tondo. Ma se sarà duro, & secco senza quel cannelletto, che si gli richiede dove batte il barbazzale, se gl’userà con i rampini lunghi dalle bande, & con gl’essi quadri, over sia fatto à bolzonetti accioche possa meglio attaccarsi, non scorrendo in su, fare l’effetto suo. Si pò usare anco à barboccio, che sia molto asciutto, & magro, il barbazzal ad esse grosso con rampini lunghi, & il barbazzal spagnolo con i bottoni inestati, over castagne, si pò usare medesimamente, se però l’imboccadura havrà montata: nella quale habbi il suo appoggio & ritegno. Et notate, che il barbazzal spagnolo ad ogni sorte di briglia con montata si pò accommodare in guisa, che sempre, che vorrete, si potrà alzare, & abbassare, il che accaderà quando farete, che il buco dove appoggia nella montata sarà largho, & alto più di quello, che non è lui nel luogo dove appoggia altro tanto; perche à questo modo volendolo alzare potrete mettere nel buco sotto al barbazzale una spoletta ò altro, & verrà a batter alto, & volendo abbassarli levarete la spoletta, & farà l’effetto. Questo tal barbazzale farassi più aspro, & forte, secondo che più aspri & forti farete i bolzonetti in esso & le rotelle. De i colli de’ cavalli non mi estenderò in altro, se non che vi raccordo, che quando il cavallo l’ha apergolato, inarcato più del devere, & galengo, se gli deve mettere morso dolce d’imboccadura, & fiacco di guardie, e portargli la man della briglia più alta un poco dell’ordinario, & alquanto più innanzi, così quando si cavalca à passeggio come alle lettioni, & quando si maneggia. Et in questo si deve anco avertire alla bocca, & al barboccio [p. 87v modifica](oltra al collo) li quali se saranno tristi, e duri vi devete governare ancora secondo le qualità loro nell’imbirgliare. Il collo riverso, cioè inarcato di sotto richiede morso, che habbi più del piacevole, che del forte; sì nell’imboccatura come nelle guardie, & vuol montata. Il collo curto, & grosso richiede il simile, eccetto che à questo si conviene che tutto il morso sia alquanto più gagliardo, & a’ cavalli di collo intavolato che sono li suddetti corti & grossi ne’ colli sarà bene usargli la camarra per alcun mese. Al collo lungo & grosso usarete guardie lunghe, & fiacche, & barbazzal quadro, & grosso. A cavalli garzuti, che di qualità si siano, piu tosto usarete sempre guardia lunga, & alquanto ardita, che altrimenti, & imboccadura piu tosto dolche, che aspra; pur habbisi avertenza alla bocca, & qualità del cavallo in ogni cosa. Hor basta havervi detto fin qua, quel che m’è parso più principale, & appartenente al modo dell’imbrigliare. A voi resta hora il giudicio di vedere quando il cavallo haverà di bisogno più di questo, che di quell’altro morso. Nel quale non laudo troppo, ne anco biasimo se usarete alcuna volta, & in secreto, i barbazzaletti falsi, che vanno sotto il labro, & le cordelle per disarmarlo.