L'Euclide deve essere bandito dalle scuole classiche/Dedica

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Dedica

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Introduzione

[p. 1 modifica]                    Eccellenza,


Non saprei a chi meglio che a Voi, Eccellenza, dedicare questo mio tenue lavoro; a Voi adunque tutto lo consacro e raccomando; a Voi, destinato dalla Provvidenza a dare un nuovo impulso al progresso scientifico e letterario, in questa vasta e risorta Nazione, rivolgo i miei pensieri rapporto alla Geometria di Euclide.

Io sono certo che, assoggettati al savio giudizio dell’Eccellenza Vostra, risulteranno proficui e bastanti onde porre fine a tante cicalate e vergognose polemiche che, da qualche anno, infettano i giornali italiani.

Le controversie nelle scienze, nelle lettere e nelle arti, lorchè sono mosse da nobili principii, conducono a buon porto; ma se da animosità personali sono spinte, perdono la fede pubblica, e sono causa di funeste conseguenze.

Si combatta adunque la Geometria di Euclide. Si dimostri che questa, se fu un gran libro per i tempi passati, è incompatibile ai nostri dì; [p. 2 modifica]ma si conservi integra la fama dei due distintissimi Matematici che, non ha guari, lo proposero per testo nelle scuole ginnasiali e liceali, non per mala fede, come malignamente si vorrebbe far credere, ma perchè ingannati da un principio che invase la mente di matematici anche di maggior grido dei due precedenti.

Dopo ciò, prego l’Eccellenza Vostra ad aggradire il presente mio Opuscolo, che Le consacro in senso di quell'alta stima con che mi pregio dichiararmi

                    Dell’Eccellenza Vostra

Perugia, 30 luglio 1871.


U.mo e D.mo Servitore

RINALDO MARCUCCI RICCIARELLI.