La Cicceide legittima/I/CXV

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Sonetti

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II rammarico di D. Ciccio, e di suo fratello per il passaggio di lor Padre alle seconde nozze.

cxv.

IL Padre di D. Ciccio essendo andato
     per certi affari a la Romana Corte,
     Al fin, mortagli qui la sua Consorte,
     4Scrivon, che s’è rimaritato:
Or D. Ciccio, e’l Fratel c’han penetrato
     Questa risoluzion, dubitan forte,
     Ch’egli acquisti altri Figli, e che si porte
     8Mezzo il suo patrimonio in altro lato.
Invan però, secondo me, s’accoglie
     Un tal sospetto in essi, e in van rimasa
     11E’ questa tema in lor, ch’altri gli spoglie,
Sento la mente mia mal persuasa,
     Ch’ei possa in Roma ingravidar la moglie,
     14Mentre ha lasciato i suoi C.... a casa.