La Cortigiana (1525)/Atto quarto/Scena ottava

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Atto quarto
Scena ottava

../../Atto quarto/Scena settima ../../Atto quarto/Scena nona IncludiIntestazione 2 giugno 2008 75% Teatro

Atto quarto - Scena settima Atto quarto - Scena nona

Togna, moglie de Ercolano fornaro, e Aloigia.

Aloigia
Tic, toc, toc, tic.
Togna
Chi è?
Aloigia
È Aloigia, figlia.
Togna
Io scendo; aspettate!
Aloigia
Ben trovata, figlia cara.
Togna
Che volete voi, nonna?
Aloigia
Stanotte, a quattro ore, verrai a casa mia, ch’io voglio pigliare un poco di sicurtà di te, con tuo utile.
Togna
Ahimè cattivella, ché ’l mio marito è intrato in cosí fatta gelosia ch’io non so dove mi sia; pure...
Aloigia
Che ’pure’? O che ohimei? Fa’ a mio senno e lascia ire le fanciullerie.
Togna
In capo de la fin non posso mancarvi, e ci verrò s’io dovessi morire, ché merita ogni male, el briacone.
Aloigia
Te ringrazio; ma vien vestita da uomo, perché se fanno de matti scherzi la notte per Roma, e potresti dare in un trentuno, verbigrazia. O pensa ch’io ti metto in favore a mezza gamba!
Togna
Gran mercè, basta, ch’io verrò e Ercolano mio... anima sua, manica sua!