Le pitture notabili di Bergamo/XXXVII

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XXXVII - S. Chiara

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XXXVI XXXVIII
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S. CHIARA.


XXXVII.


DI Monache Franciscane Conventuali fabbricata l’anno 1533. dopo la distruzione per le Guerre del loro antico Convento e Chiesa di Borgo Canale, e la Donazione fatta loro nel 1532. da Marcantonio Longo degli Alessandri del proprio Palazzo, e Giardino per la costruzione del Monastero, e della Chiesa presente; che è fatta a volta con tre Altari. Al maggiore de’ quali il Padre Massimino da Verona Cappuccino rappresentò elegantemente la S. Chiara sollevata in alto da un gruppo d’Angeli, colla Custodia in mano, entrovi l’Augustissimo Sacramento. Francesco Zucchi fece la Tavola dell’Altare che è in cornu Epistoltæ, dove con tinta forte effigiò i SS. Francesco d’Assisi, Antonio di Padova, e Lodovico dell’Ordine medesimo. E nel dirincontro condusse egregiamente il Talpino que’ Misterj, che ricingono l’Effigie di rilievo della Beatissima Vergine. Il S. Carlo appeso alle pareti della Chiesa è commendabile Fattura di Francesco Cavagna figliuolo di Paolo: e gli altri Quadri delle Gesta gloriose della S. Titolare, contornati da stucchi, sono delle migliori manifatture di Marco Olmo, della Scuola di Bologna. E proseguendo il [p. 75 modifica]cammino il Fresco del Cristino in Croce fra la Vergine e S. Giovanni, con la Maddalena appiè della Croce; che è di prospetto alla Porta esteriore del Monastero; è degno e finito lavoro di Francesco Cavagna figliuolo di Paolo: il quale entro la Clausura si è più ampiamente esercitato con eguale attenzione. Quindi costeggiando il Monastero per quel viottolo che è a destra, e che conduce alle Cavette, si trova a sinistra la Chiesa di

S. GIUSEPPE.