Le rivelazioni impunitarie di Costanza Vaccari-Diotallevi/Documenti/XXXIII

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XXXIII. — Lettera del Cav. Mastricola R. Sotto Prefetto di Rieti

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XXXIII.

Lettera del Cav. Mastricola R. S. Prefetto di Rieti.


Rieti, 27 2
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Mio caro. . . Scrissi ieri col mezzo di.... Ricevetti con piacere la notizia dei moccoletti. Del resto la dimostrazione dei Romani nell’astenersi dal carnevale è [p. 203 modifica]stata sotto tutti i rapporti bellissima, e al Comitato ne spetta gran parte del merito. Ti ringrazio della risposta alla memoria del giornale la France, che mi è molto piaciuta.

Godo che la soscrizione pei danneggiati dal brigantaggio vada costi piuttosto bene. Nel mio circondario è andata a meraviglia. Tutti i Municipii hanno dato al di sopra delle loro forze. Le offerte di altri corpi morali e dei privati procedono nella, stessa proporzione, e spero di arrivare alle 15 mila lire. Fui anche contento del risultato dell’ultima leva, benchè eseguita in paesi sì prossimi al contagio pretino. In 782 iscritti, non ebbi che cento renitenti, e di questi già parecchi si sono presentati.

Ora ho bisogno, caro.., di narrarti un curioso fatto, che forse non è privo d’interesse per gli amici di costà, e che bramerei giungesse a notizia del Comitato, perchè tenendo dietro ad esso potesse scoprire di che veramente si tratta, e quale imbroglio vi si nasconda. Non so in qual giorno del prossimo passato gennaio ricevei col mezzo della posta di Roma una letterina colla soprascritta e carattere viziato, il cui contenuto erano poche righe in tanti numeri. Evidentemente non potendo essa venire a me che non ho costì carteggio in cifra, la posi in quarantena, non senza sospetto di una malizia pretina. Pochi giorni dopo me ne giunse un’altra e poi un’altra ancora, e finalmente una quarta con alcune parole intramezzate dai soliti numeri che lasciavano adito a qualche spiegazione. Quanto a me non avrei avuto tempo d’occuparmi a decifrarle, ma un mio impiegato riuscì con pazienza a trovare la chiave dell’ultima, e così potremo tradurle tutte perfettamente, come abbiamo fatto delle due di cui per tua norma ti accludo copia.

Dopo tutto ciò essendo io fin qui all’oscuro, quasi come prima, ecco perchè ti prego di occupartene e di chiarirmi In qualche modo la cosa, se pure ti sarà possibile.

Ieri ne scrissi anche a.... a Torino.

Un saluto di cuore e addio.