Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori (1550)/Capitolo 35

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Capitolo 34 Proemio delle Vite

CAP. XXXV

De le stampe di legno e de ’l modo di farle e del primo inventor loro e come con tre stampe si fanno le carte, che paiono disegnate e mostrano il lume, il mezzo e l’ombre.

Il primo inventore delle stampe di legno di tre pezzi, per mostrare, oltra il disegno, l’ombre, i mezzi et i lumi ancora, fu Ugo da Carpi il quale ad imitazione delle stampe di rame ritrovò il modo di queste, intagliandole in legname di pero o di bossolo, che in questo sono eccellenti sopra tutti gli altri legnami. Fecele dunque di tre pezzi, ponendo nella prima tutte le cose proffilate e tratteggiate, nella seconda tutto quello che è tinto a canto al proffilo con lo acquerello per ombra, e nella terza i lumi et il campo, lasciando il bianco della carta invece di lume e tingendo il resto per campo. Questa, dove è il lume et il campo, si fa in questo modo: pigliasi una carta stampata con la prima dove sono tutte le proffilature et i tratti, e cosí fresca fresca si pone in su l’asse del pero, et agravandola sopra con altri fogli che non siano umidi, si strofina, in maniera che quella ch’è fresca lascia su l’asse la tinta di tutti i proffili delle figure. Et allora il pittore piglia la biacca a gomma e dà in su ’l pero i lumi; i quali dati, lo intagliatore gli incava tutti co’ ferri secondo che sono segnati. E questa è la stampa, che primieramente si adopera perché ella fa i lumi et il campo, quando ella è imbrattata di colore ad olio; e per mezzo della tinta, lascia per tutto il colore, salvo che dove ella è incavata, che ivi resta la carta bianca. La seconda poi è quella delle ombre, che è tutta piana e tutta tinta di acquerello, eccetto che dove le ombre non hanno ad essere, che quivi è incavato il legno. E la terza, che è la prima a formarsi, è quella dove il proffilato del tutto è incavato per tutto, salvo che dove e’ non ha i proffili tocchi dal nero della penna. Queste si stampano al torculo, e vi si rimettono sotto tre volte, ciò è una volta per ciascuna stampa, sí che elle abbino il medesimo riscontro. E certamente che ciò fu bellissima invenzione. Tutte queste professioni et arti ingegnose si vede che derivano dal disegno, il quale è capo necessario di tutte, e non l’avendo non si ha nulla. Perché se bene tutti i segreti et i modi sono buoni, quello è ottimo per lo quale ogni cosa perduta si ritrova, et ogni difficil cosa per esso diventa facile, come potrete vedere nel leggere le vite degl’artefici; i quali dalla natura e dallo studio aiutati, hanno fatto cose sopra umane per il mezzo solo del disegno. E cosí faccendo qui fine alla introduzzione delle tre arti, troppo piú lungamente forse trattate che nel principio non mi pensai, me ne passo a scrivere le Vite.

IL FINE DELLA INTRODUZZIONE