Leggenda eterna/Risveglio/"O Morti!..."

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"O Morti!..."

../A mio padre ../L'Equivoco IncludiIntestazione 31 luglio 2010 75% Letteratura

Risveglio - A mio padre Risveglio - L'Equivoco

 
I passanti s’ indugiano ai cancelli
spiando delle verdi ombre i segreti;
ma son l’ombre deserte, e i muschi e l’erbe
parassite che allignan sugli avelli
veston la villa immersa tra gli abeti.

Io, qui seduta sotto il porticato
dove sovente al vespero veniva
il padre mio, guardo, e mi credo un’ombra.
l’ombra d’un lontanissimo passato
che solo ha forma di persona viva.

S’affaccia della Luna il bianco viso
tra pianta e pianta, ma la vaga scorta
dei sogni, più non è con lei; somiglia
un teschio adesso e con beffardo riso
sembra dirmi: - "Non vedi? anch’io son morta!" -

Ecco l’ Ave, la squilla ch’ egli udìa,
lo stesso suono... e tornano dell’ore
lontane le memorie: i giorni lieti,
le dolci sere; un’intima agonia
evocatrice che dilania il core.

O morti, dite una parola, dite
una parola!... Con l’orecchio io tendo
tutta l’anima mia... Passa una nube
e l’erba trema... Oh certo voi m’udite,
mi parlate... e son io che non v’intendo.